Può un titolo del 2005 risultare ancora attraente all’occhio del pubblico, esattamente così com’è? La risposta ce la danno Nihon Falcom ed XSeed, che con il loro Xanadu Next hanno saputo rispondere alla più curiosa delle scommesse. Per quanto questo videogioco si configuri come uno dei tanti – e normalmente più che discreti – “action RPG” giapponesi sviluppati da Falcom sulla falsariga della nota serie Ys, l’origine del titolo è strettamente legata a quella della serie Dragon Slayer, marchio praticamente sconosciuto in Occidente. I punti di contatto sono comunque pochi e vedono per lo più la mitica civiltà di Xanadu al centro della scena: come ben presto scopriremo nei panni del classico eroe muto, la ricerca della verità riserva sempre diverse sorprese e qualche pericolo di troppo sul cammino.

Titolo: Xanadu Next
Sviluppatore: Nihon Falcom
Publisher: Xseed
Piattaforme: PC
Genere: Action RPG
Localizzazione: Testi in inglese

Un castello misterioso

In una delle più stringate sequenze introduttive che mi sia mai capitato di vedere, Xanadu Next non perde troppo tempo ad introdurre i suoi protagonisti e le loro motivazioni: da una parte una giovanissima ricercatrice interessata a scoprire di più sulle origini di un misterioso castello che, si dice, compaia sporadicamente sul pelo dell’acqua del lago di Orwell, dall’altra un silente guerriero appartenente all’ordine decaduto dei cavalieri che non vede l’ora di brandire la propria arma contro qualunque mostruosità gli si pari d’innanzi. Ciò che stupisce, tuttavia, è l’estrema piattezza del comparto estetico, già da subito testimoniato da modelli tridimensionali dei personaggi tanto abbozzati e squadrati da riportare alla mente ben più di qualche generazione tecnologica passata. Passato il comprensibile imbarazzo di trovarsi di fronte ad un titolo più simile ad una produzione di metà anni ’90 targata Nintendo 64 piuttosto che un porting PC datata 2005, tuttavia, Xanadu Next si schiude in tutta la sua semplice e affascinante struttura hack’n’slash.

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In un mondo strutturato a stanze, ricordando il più classico dei metroidvania, solamente la pace del villaggio, delle sue locande e dei negozi fungeranno da ristoro per l’avventuriero, qui chiamato a confrontarsi con un gran numero di nemici a suon di arma bianca e incantesimi dagli effetti assortiti. Il sistema di battaglia, tanto semplice quanto appagante, permette di assaporare l’intera esperienza semplicemente usando il mouse, dove la selezione su un nemico corrisponde ad un fendente, ma sarà solamente la posizione dell’attacco rispetto alla direzione verso la quale quest’ultimo è girato a determinare l’efficacia del colpo. Non deve sorprende in fondo: Xanadu Next è nato su PC, e per quanto il supporto al joypad sia menzionato (e tutto sommato funzionale), il ritmo di gioco è chiaramente basato attorno all’accoppiata di mouse e tastiera, con buona pace di chi pensava già di approcciare il titolo come un qualsiasi altro Ys di quelli disponibili su Steam. Questa notizia non deve però impensierire i più esigenti appassionati dei prodotti targati Falcom, poiché l’apparente semplicità ludica della produzione è equilibrata da un buon numero di meccaniche che vanno giocoforza fatte proprie per poter puntare alla vittoria, specie in funzione degli scontri contro i coriacei boss di fine dungeon. Ce n’è davvero per tutti i gusti: dalle abilità passive e le tecniche di combattimento legate alle armi che vanno obbligatoriamente imparate attraverso il loro utilizzo (un po’ alla Final Fantasy IX, per intenderci), fino alla possibilità di legare il protagonista ad un guardiano raffigurato su mistiche carte rintracciabili nei dungeon, cambiandone le specialità e regalandogli bonus sempre differenti. Xanadu Next è uno dei titoli più agili e moderni che mi sia capitato di giocare in tempi recenti e malgrado qualche obbligata forzatura data dal genere d’appartenenza (il backtracking è tutto sommato perdonabile ad un dungeon crawler, o sbaglio?) l’esperienza scorre nel modo più agile possibile, soprattutto grazie al rinvenimento di oggetti e scorciatoie che pian piano facilitano la vita al giocatore nel suo doversi raccapezzare nel grandioso labirinto rappresentato dalle ambientazioni. Come anticipato, il titolo Falcom si configura come il più classico dei titoli metroidvania e tenendo bene in mente questa nozione non ci si deve stupire se molto spesso verrà chiesto di tornare sui propri passi, magari per sbloccare quella via che fino a qualche momento prima sembrava irraggiungibile. Si tratta in ogni caso di una struttura ludica che permette di provare con mano il senso di progressione (e conseguente soddisfazione) testimoniato dai classici livelli di potenza, con possibilità di agire sui singoli punti statistici presso il tempio del villaggio nella più estrema libertà, magari nell’ottica di soddisfare i requisiti necessari all’utilizzo di determinati pezzi di equipaggiamento. Un appuntamento che non mancherà inoltre di ricordere ai più giovani le misteriose “dame del level up” dei titoli Souls di From Software; personalmente in Xanadu Next ho rivisto diversi classici dell’avventura tridimensionale, più o meno palesati. Se c’è un mondo che si allarga di pari passo con la crescita dell’eroe come in un qualsiasi The Legend of Zelda (e i riferimenti al classico Nintendo non si fermano qui), dall’altra la struttura narrativa, composta da dialoghi sporadici, cinematiche sconnesse e file testuali con cui ricomporre gli antefatti e il lore dell’ambientazione, mi ha visto riprende in mano la copertina della mia copia di Vagrant Story, titolo PsOne dell’allora Squaresoft con cui questa produzione condivide sia tecniche di storytelling che atmosfere di solitudine e angoscianti ambientazioni sotterranee. Tutti parallelismi più che lusinghieri vista la caratura dei videogiochi citati, eppure Xanadu Next riesce in ogni caso a rifuggere dal concetto di mera copia ritagliando attorno alla sua affascinante estetica, a cavallo di illustrazioni manga anni ’80 e filmati in cgi vicini al realismo occidentale, una propria dimensione che, a dispetto dei suoi limiti tecnici, va senz’ombra di dubbio premiata. Anche nel 2016.

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In Conclusione

Xanadu Next non è forse l’action RPG più piacevole alla vista, ma dietro alla sua presentazione tecnica raffazzonata si nasconde un’avventura piacevole, dal gusto classico e raffinato, dove l’universo di gioco attende il giocatore per innescare il suo gratificante stratificarsi di meccaniche e pregevoli soluzioni al servizio del divertimento, anche quando il ripetersi di situazioni dovesse frustrare i giocatori meno pazienti.

C'è chi dice che nella sua stanzetta, dietro una mole spaventosa di fumetti d'epoca giapponesi, si celino misteri infiniti. Da sempre appassionato di videogame made in Japan e delle opere animate di Kunihiko Ikuhara, dategli un qualsiasi J-RPG e lo renderete un orsetto felice.

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