Animali Fantastici e Dove Trovarli – Recensione

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New York, 1926. Newt Scamander (Eddie Redmayne), “magizoologo” ed ex-professore alla Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts, si trova nella Grande Mela per questioni riguardanti i suoi animali. Newt è infatti uno studioso delle creature magiche che popolano il mondo, oltre che essere interessato alla loro conservazione e protezione. Si ritroverà però coinvolto in misteriosi fenomeni che da tempo affliggono la città, causando scompiglio e terrore fra i No-Mag (versione statunitense dei “Babbani”) e facendo crescere un sempre più forte senso di ostilità nei confronti del mondo magico.

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Per cinque lunghissimi anni l’universo narrativo di J.K. Rowling, nelle sue trasposizioni cinematografiche, è rimasto fermo, immobile. Conclusesi le gesta di Harry Potter con l’ottavo (discutibile) film diretto da David Yates sembrava infatti che il mondo magico non avesse più nulla da offrire al grande schermo. Tutti avevano dimenticato però un piccolo libro distribuito per beneficenza in seguito all’enorme successo della saga di Harry Potter e finito quasi nel dimenticatoio letterario, messo da parte dal maghetto capace di appassionare una generazione di ragazzi. Animali Fantastici e Dove Trovarli è invece diventata l’occasione per tornare a far sognare quelle stesse schiere di giovani e, perché no, provare a coinvolgere chi proprio non era riuscito a legare con Potter per tutta la durata della saga.

Harry Potter va infatti dimenticato, rimosso. Non in toto, sia chiaro, ma relativamente a quei personaggi che hanno animato le avventure del mago nella precedente saga. Hogwarts e tutto ciò che ruota intorno alla Scuola va archiviato, concentrandosi su quella che è da sempre la vera protagonista dei racconti della scrittrice britannica: la magia. Per la prima volta alla sceneggiatura (e con la conferma di Yates dietro la macchina da presa) la Rowling propone un personaggio introverso e decisamente poco loquace, ben più a suo agio con le proprie creature magiche piuttosto che con gli umani.

Questo perché Animali Fantastici non ha bisogno di protagonisti né tantomeno di figure a cui i fans possano affezionarsi. Siamo di fronte ad un viaggio attraverso la magia e su come essa venga concepita fuori dai confini “sicuri” di Hogwarts, in un posto lontano ed in continua evoluzione come New York. C’è spazio dunque per approfondire un retroterra narrativo sulla visione della magia stessa, sulla difficoltà di integrazione del mondo magico con quello “normale”, sulle strutturali differenze insite tra cultura magica britannica e statunitense, senza dimenticare il vero motore del film: lo scontro sociale fra No-Mag e Maghi, fra un mondo saldamente ancorato alla realtà ed una sorta di nuova Inquisizione che mal vede, alla luce dell’attualità, le ingerenze magiche nella vita di tutti i giorni.

Il film scorre piacevolmente in tutti i suoi 133 minuti, pur dedicando una corposa prima ora ad una lunghissima introduzione e digressione “animalesca”, resa comunque eccezionalmente divertente dalle geniali trovate che coinvolgono le creature di Newt, anime silenti di un aspetto fondamentale della pellicola. Come capitolo di apertura di quattro ulteriori film, Animali Fantastici cerca di essere semplice e lineare, facendo di intrattenimento e coinvolgimento narrativo i suoi punti di forza. La valigia di Newt funge da veicolo del mondo magico ed è attraverso il suo altrettanto magico contenuto che ci viene rivelato un mondo fantastico ma in ogni caso che mal si sposa con una realtà dura e difficile. Nel fare da apripista la pellicola però non disdegna scene da film propriamente starter (dal segmento che ricorda la Cantina Band di Star Wars a momenti toccanti e fortemente emotivi) e lunghe fasi introduttive inevitabilmente propedeutiche per ciò che verrà.

Animali Fantastici riesce nel suo compito di convincere chi, con l’epilogo di Harry Potter, aveva ormai definitivamente (a malincuore) chiuso con le avventure del mondo di J.K. Rowling. Lo fa innovando e sorprendendo, divertendo ed emozionando, senza mai dimenticare di descrivere magnificamente una realtà magica in cui farci sognare. Attraverso Newt e la sua valigia scopriamo un mondo di cui abbiamo sempre sentito parlare ma che mai abbiamo avuto la possibilità di vedere, viaggiamo come esploratori in una quinta animata dalla magia. Un mondo fantastico, appunto, lì dove la magia stessa sposa la più vivida immaginazione, volontà in atto di creare nuovi mondi, plasmarli, viverli.

 

Scheda Film

Titolo: Animali Fantastici e Dove Trovarli
Regia: David Yates
Sceneggiatura: J. K. Rowling
Cast: Eddie Redmayne, Katherine Waterston, Dan Fogler, Alison Sudol, Ezra Miller, Samantha Morton, Jon Voight, Carmen Ejogo, Colin Farrell
Genere: Avventura, Fantastico
Durata: 133′
Produzione: Heyday Films
Distribuzione: Warner Bros. Italia
Nazione: USA, Regno Unito
Uscita: 17/11/16

Critico cinematografico, giurista e speaker.
Classe ’94, nato insieme a Dookie, Forrest Gump, Pulp Fiction e Le Ali della Libertà, ma con il cuore a Juno.

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