Non si ruba a casa dei ladri, da oggi 3 novembre al cinema

Cinema

Da oggi nelle sale cinematografiche potete gustare l’ultimo film dei fratelli Vanzina, distribuito da Medusa Film, che peraltro si è occupato della produzione assieme a International Video 80 in collaborazione con SKY Cinema.

E’ una commedia all’italiana, che indubbiamente ricorda alcuni aspetti, alcuni flash, di film come In Nome del popolo italiano, del grande maestro Dino Risi.

L’utilizzo di elementi del dialetto napoletano e di quello romanesco danno un tocco speciale al film, in cui bisogna indubbiamente segnalare un salto di qualità come livello cinematografico di Manuela Arcuri, che qui oltre ad essere bellissima come sempre, qui è davvero molto brava. Manuela mi scuserà ma prima era bravina ora davvero si caratterizza come ottima attrice che non ha nulla da invidiare ad altre interpreti della commedia italiana. Brava Manuela! Peraltro tutti conosciamo l’estrema bravura di Massimo Ghini e l’Arcuri che nel film è la sua compagna, sta al suo passo alla grande.

Eccezionale Maurizio Mattioli, davvero una interpretazione di grande livello…

Vincenzo Salemme..che dire…un attore di tale livello teatrale e cinematografico, non necessita presentazioni. Bravi comunque anche gli altri, tra cui ricordiamo Stefania Rocca e Fabrizio Buonpastore.

Ma penetriamo maggiormente nel film.

Si respira un’atmosfera che ricorda almeno vagamente il clima di Mafia Capitale, seppur sempre in una rilettura sarcastica e ilare. Truffatori, corrotti, faccendieri, politici disonesti, persone disposte a tutto pur di fare strada e tanto altro. Ma il primo merito va dato ai  fratelli Vanzina, coppia inossidabile dal 1976, con il loro Luna di miele in tre, che con questo film festeggiano pertanto i quarantanni di collaborazione, e che sono in grado di unire aspetti anche di riflessione sociale con una forza di ironia e una leggerezza che permette allo spettatore di svolazzare qua e là nelle scene e nelle bellissime immagini del film in modo sereno e ilare. Ma di quale tipo di collaborazione stavamo parlando, ci si potrebbe chiedere? Carlo dirige da dietro la macchina da presa, Enrico è lo sceneggiatore, ma del resto con il mitico padre che avevano i due fratellini…

Roma sullo sfondo, dicevamo, una Roma bellissima ma turbata da tanto marciume.

E ora passiamo direttamente alla trama.

Antonio Russo (Vincenzo Salemme) è un piccolo imprenditore che si trova all’improvviso in una situazione economica a dir poco critica, essendo stato tagliato fuori brutalmente da una gara d’appalto in cui aveva tutte le carte in regola per aggiudicarsela. Si vede quindi costretto a dire alla moglie Daniela (Stefania Rocca) che il futuro sarà problematico. I due decidono quindi di accettare ogni tipo di lavoro e vengono assunti  da una coppia molto benestante, composta da Simone Santoro (Massimo Ghini) e Lori (Manuela Arcuri), la sua compagna. Inizialmente nulla di strano e le cose procedono normalmente. Poi un giorno i coniugi Russo scoprono che Simone è il faccendiere che li ha ridotti quasi in miseria, riuscendo tramite un politico alquanto corrotto a far assegnare l’appalto ad altri.

I Russo vorrebbero vendicarsi immediatamente ma poi riflettono e capiscono che se si rivolgessero alla giustizia risolverebbero ben poco date le protezioni di cui gode il faccendiere.  A quel punto organizzano una specie di banda di truffati, di gente “fregata” come Antonio, per una vendetta lenta ma inesorabile.

Tra i membri di questa originale gang spicca Giorgio Bonetti (Maurizio Mattioli), un ex venditore di macchine che se la passava bene ora ridotto suo malgrado a fare l’autista, seppur di auto di lusso, per campare.

I Russo hanno nel frattempo scoperto che Simone ha nascosto in una banca svizzera una montagna di denaro, frutto di malefatte varie e vorrebbero riuscire a mettere le mani su una cifra colossale….L’occasione viene fornita da un nuovo evento: l’arresto del politico corrotto (Fabrizio Buonpastore) amico di Simone. Quest’ultimo si vede allora costretto a tentare di far sparire quel denaro a dir poco frutto di illeciti. Nel frattempo però Antonio riesce a escogitare una trappola fatta di scambi di persona e di documenti, che gli consentirà di andare lui a Zurigo per ritirare il denaro dal conto facendosi aiutare dalla banda di truffati.

Ci riuscirà? Non anticipiamo altro, perché l’ultima fatica dei Vanzina va gustata in sala, almeno per il gran finale…

Davide Venturini
Comunicazione e informazione soprattutto per Cinema e Spettacolo, ma anche politica, sport e cultura. Si dedica anche alla pittura, con diverse mostre personali. È anche Avvocato nel Tribunale della Sacra Rota (Città del Vaticano) e si occupa di questioni vaticane come giurista. Per contatto: 349-1281303; [email protected]

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