The Elder Scrolls V: Skyrim Special Edition – Recensione

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L’oggettività è un elemento importante nella stesura di una recensione. Detto questo, ci tengo subito ad ammettere che sarà difficile mantenere il giusto tasso di imparzialità durante la scrittura di questo articolo: infatti, in questo particolare caso, parliamo di un gioco che non solo è stato amato, sin dal lancio, da milioni di giocatori e dalla stampa, ma anche dal sottoscritto, il quale cercherà con tutto se stesso di tenere i nervi saldi e di affrontare questa fiumana di ricordi e nostalgia con oggettività.

Per chi di voi non l’avesse ancora capito (ne dubito, c’è scritto nel titolo), stiamo parlando di The Elder Scrolls V: Skyrim Special Edition, la versione rimasterizzata dell’RPG sviluppato da Bethesda e pubblicato per la prima volta su PS3, Xbox 360 e PC nel 2011. A 5 anni esatti dall’uscita del gioco su old gen, Bethesda ha deciso di riproporre ai propri affezionati un versione rimasterizzata di quello che è stato uno dei capitoli più apprezzati della saga di The Elder Scrolls.

Chi ha già giocato a Skyrim, senza negarvelo, non necessiterà di riacquistarlo in questa nuova versione, considerando che il gioco è esattamente lo stesso dal punto di vista della trama e del gameplay. Tuttavia, tutti i nostalgici amanti del gioco e coloro che non hanno mai avuto l’occasione di provarlo prima, grazie a diverse migliorie apportate al comparto grafico grazie alla remasterizzazione su console current gen e su PC, potranno accaparrarselo e godere di uno dei giochi di ruolo più intriganti di sempre.

Adesso bando alle ciance, e iniziamo a parlare della Special Edition di The Elder Scrolls V: Skyrim.

Titolo: The Elder Scrolls V: Skyrim Special Edition
Sviluppatore: Bethesda
Publisher: Bethesda Softworks
Lingua: Completamente in italiano
Piattaforme: Xbox One, PS4, PC
Data di Uscita: 28/10/2016

Sangue di Drago

Tutti conoscono la trama di Skyrim: milioni di giocatori lo hanno amato, e altrettanti lo hanno giocato apprezzandone la questline principale e tutto il corposo parco di sottotrame secondarie, molto spesso più affascinanti ed elaborate della main quest. Nonostante questo, per tutti i novizi che si accostano al gioco per la prima volta, mi sembra corretto accennare qualcosa sulla trama di The Elder Scrolls V: Skyrim.

“E le Pergamene hanno predetto, ali nere nel cielo freddo, quando fratello combatterà fratello, Alduin sventura dei re, ombra antica mai domata con una fame sconfinata.”

Il gioco inizia nel villaggio di Helgen, dove, dopo una riuscita imboscata, il generale Tullius si appresta ad eseguire la decapitazione dei ribelli Manto della Tempesta (tra i quali sarà presente il protagonista, tuttavia innocente) e del loro capo Ulfric. Arrivato il turno del protagonista, appena prima di essere decapitato, un drago nero attacca Helgen, gettando nel caos il villaggio, e nella confusione egli fugge, mentre il drago rade al suolo il posto.

Una volta fuggito ed arrivato nel vicino villaggio di Riverwood, dopo essere venuti a conoscenza dell’attacco di un drago, i cittadini chiederanno di andare a riferire l’accaduto a Balgruuf il Grande, jarl di Whiterun. Lo jarl acconsentirà a mandare rinforzi a Riverwood e il suo mago di corte, Farengar Fuoco Segreto, affiderà al protagonista un’altra missione: recuperare la pietra del drago al Tumulo delle Cascate Tristi.

Farengar sta cercando una pietra del drago, cioè una stele dove sono scolpiti i tumuli degli antichi draghi. Il luogo in cui si trova custodisce un antico potere: il Fus (“forza” nella lingua dei draghi). Appena tornato a Whiterun con la pietra, verrà data la notizia di un secondo attacco da parte di un drago, appena fuori la città. Dopo aver ucciso il drago, il protagonista scoprirà di possedere lo straordinario potere di assorbire l’anima della creatura (rendendola morta per sempre) e di usarla per imparare dei poteri particolari, noti come Urli del Drago; come Fus, prima parola del potere di Forza Inesorabile.

Venuto a sapere di ciò, lo jarl indirizzerà il Sangue di Drago verso i Barbagrigia, un gruppo di monaci dediti allo studio degli Urli che vivono nel monastero di Hrothgar Alto, vicino alla vetta della Gola del Mondo, la montagna più alta di Skyrim.

Da questo momento, il Sangue di Drago viaggerà avanti e indietro per le terre della regione di Skyrim alla ricerca della verità sulla sua origine e sul ritorno, dopo molti anni, dei draghi.

Dal punto di vista della trama, in questa Special Edition, non è cambiato nulla rispetto al prodotto originale. La quest principale e le secondarie sono le medesime, ma non per questo meno intriganti: non avendo la necessità di giudicare la sceneggiatura di Skyrim, mi sento di voler dare un consiglio a tutti i nostri lettori. Il mio consiglio è perdersi. Già, perdersi, nel senso positivo del termine: perdetevi tra le quest secondarie di Skyrim, leggete i libri che trovate lungo il vostro cammino, fermatevi ad ammirare i paesaggi, ascoltate ciò che hanno da raccontare gli NPC, perché solo in questo modo è possibile godere a pieno della meravigliosa lore di questo ammaliante titolo.

Skyrim Special Edition Recensione

Fus Ro Dah

Se dal punto di vista della trama il gioco non è cambiato rispetto al 2011, possiamo dire lo stesso del gameplay. In Skyrim il giocatore è libero di esplorare tutta la mappa sia a piedi che a cavallo. All’interno del territorio si trovano 5 grandi città e innumerevoli centri minori, ognuno caratterizzato dalla sua economia e dai suoi peculiari usi e costumi locali. Nel gioco sono presenti circa 150 dungeon, di cui la metà epici, cioè della durata di 1 o 2 ore.

Per quanto riguarda il combattimento, Skyrim offre la possibilità di impugnare un innumerevole quantitativo di armi da mischia e a distanza, scudi e bastoni magici. Inoltre è possibile anche utilizzare magie di vario tipo, la quali possono essere utilizzate con una sola mano, o con entrambe le mani, raddoppiandone il potere distruttivo.

La crescita del personaggio è caratterizzata da tre attributi (Magika, Salute, Vigore) che possono essere aumentati al passaggio di livello. Inoltre, sono disponibili 18 alberi di abilità, e ogni abilità può essere sviluppata semplicemente con l’utilizzo o leggendo tomi e libri-abilità sparsi per il mondo di gioco. Ovviamente, anche indossando armature, pesanti o leggere, permetterà di incrementare il livello della suddetta abilità.

Sono presenti tutte e dieci le razze dei giochi precedenti, divise in tre gruppi: umani, mer (elfi) e umanoidi. La razza influisce sulle statistiche di base e ciascuna è dotata di un potere unico, mentre la crescita del personaggio dipende dalle scelte del giocatore. Gli NPC potranno reagire diversamente a seconda della razza e del sesso selezionati.

Peculiarità di Skyrim sono gli Urli del Drago, i Thu’um. Le Parole del Potere sono più di 20 e sono dei tipi di magia completamente diversi dagli incantesimi. Ogni Thu’um ha 3 diversi gradi di potenza, ognuno dei quali corrisponde a una nuova Parola del Potere dell’Urlo. Assorbendo l’anima di un Drago si può potenziare un urlo, aumentandolo di un grado, ma bisogna conoscere anche le relative Parole del Potere, scritte in Draconico e scolpite sui Muri della Parola, altari situati in vari dungeon o luoghi difficilmente raggiungibili e spesso protetti da dei Draghi.

Se tutti gli aspetti del gameplay, come scritto sopra, sono rimasti invariati, c’è un lieve vantaggio nell’acquistare la Special Edition di Skyrim: il gioco, nella versione per current gen e PC, contiene tutti e tre i DLC rilasciati nel corso degli anni per il quinto capitolo della saga di The Elder Scrolls V. Per l’esattezza, i tre DLC sono: Dawnguard, Hearthfire e Dragonborn, i quali aggiungono, nell’ordine, la possibilità di diventare vampiri, una componente sandbox come la costruzione di una casa propria, e una nuova inedita mappa, Solstheim.

Skyrim Special Edition Recensione

PC vs PS4 vs Xbox One

Siamo finalmente giunti al focus di questa recensione, ovvero l’aspetto puramente grafico e tecnico. La prima novità che risalta subito all’occhio, parlando della versioni per PS4 e Xbox One, è il supporto alle mod: se su PC la presenza delle mod è una costante da molti anni, con mod realizzate da talentuosi sviluppatori che hanno cambiato il gioco in svariati modi, rendendolo di fatto, molto spesso, migliore e più articolato, non si può dire lo stesso della controparte console. Per quanto riguarda la piattaforma di casa Microsoft, Xbox One, le mod attualmente disponibili per la Special Edition di Skyrim sono circa 90. Su PS4, al contrario, a causa di una limitazione imposta da Sony, al momento è possibile usufruire di poco più di una ventina di mod. Su PC, la questione è diversa, e anzi, lo è sempre stata: qui, i giocatori sono liberi di scaricare e installare centinaia di mod, capaci di modificare completamente, in tutti i suoi aspetti, il gioco.

Dal punto di vista delle novità tecniche, Bethesda, in occasione del lancio della Special Edition, ha alzato fino ai 1080p la risoluzione nativa del gioco, rispetto ai 720p della versione PS3 e Xbox 360, sfruttando a pieno la potenza delle console della generazione attuale. Inoltre, il frame rate è adesso ancorato sui 30 fps, i quali restano stabili in tutte le situazioni e su entrambe le piattaforme.

Bethesda, sebbene le numerose critiche ricevute 5 anni fa, era riuscita a proporre un titolo capace di offrire un’atmosfera epica e indimenticabile grazie ad un impatto visivo ottimo. Nonostante la presenza di un atmosfera fantasy inarrivabile, come sappiamo bene, il gioco non era esule da difetti: in primis i modelli poligonali, molto spesso abbozzati e caratterizzati da animazioni abbastanza legnose e imprecise, e in secondo luogo le textures, le quali sono state criticate per la loro poca definizione e aderenza alla realtà.

In questa Special Edition Bethesda ha lasciato inalterato lo status quo, limitando il lavoro di labor limae ad una pulizia grafica generale, che mantiene saldo all’originale l’aspetto aspro (in senso positivo) dell’opera. Per prima cosa, la software house di Rockville ha ampliato la draw distance, che va a migliorare drasticamente l’impatto visivo del gioco. Oltre a questo è stata implementata una nuova effettistica che permette una migliore gestione dell’illuminazione volumetrica, adesso più dinamica e realistica sia nelle fasi diurne che notturne. Anche gli effetti particellari sono stati drasticamente migliorati, garantendo un’immersione totale nel gioco. Il mondo di Skyrim, grazie a tutti questi miglioramenti, risulta ancora più vivo e realistico rispetto a prima, con panorami mozzafiato che grazie ad una vegetazione più rigogliosa, ai nuovi effetti degli agenti atmosferici e ai nuovi shader utilizzati per migliorare la resa grafica delle superfici, risultano sicuramente più immersivi e lasciano ancora senza fiato a 5 anni di distanza dall’uscita ufficiale del gioco.

Dal punto di vista del sonoro, proprio come 5 anni fa, quella di Skyrim resta una delle colonne sonore più belle mai realizzate. Le tracce audio, realizzate dal compositore Jeremy Soule, in questa versione Remastered, vengono enfatizzate ancora di più, portando l’immersione del giocatore ad un livello stupefacente. Il sonoro, in generale, dal punto di vista degli effetti ambientali e di combattimento, è rimasto invariato, attestandosi sui buoni livelli dell’edizione originale. Parallelamente al consiglio di perdersi nel gioco, annovero il suggerimento di farlo ascoltando ogni singola traccia con un buon paio di cuffie. Non ve ne pentirete!

Skyrim Special Edition Recensione

In conclusione

Per quanto fosse difficile, ho cercato di essere il più oggettivo possibile nella stesura di questa recensione. The Elder Scrolls V: Skyrim Special Edition è la versione remastered dell’RPG ad ambientazione fantasy medievale sviluppato da Bethesda e pubblicato su PS3, Xbox 360 e PC nel 2011.

Nonostante questa edizione remastered, dal punto di vista della trama, delle meccaniche e del gameplay sia esattamente la stessa della versione originale, Bethesda ha fatto un ottimo lavoro nel rimodernare l’aspetto grafico e tecnico del gioco. La Special Edition, adesso, sfrutta perfettamente la potenza in più di PS4 e Xbox One (oltre che del PC), proponendo migliori effetti particellari, una migliore gestione dell’illuminazione e una rinfrescata generale a shader e textures. Anche la draw distance è migliorata notevolmente, permettendo un’immersione totale nel gioco.

Oltre a questo, su PS4 e Xbox One è stato finalmente introdotto il supporto per le mod, che su PC sono disponibili da molto tempo: questo permette ai giocatori di personalizzare il gioco, adattandolo in tutto e per tutto al proprio stile e al proprio gusto.

Skyrim Special Edition è consigliata a tutti i nostalgici della serie di The Elder Scrolls e a coloro che non hanno mai avuto l’occasione di provarlo: un’occasione che sicuramente non va sprecata, non solo perché Skyrim è uno dei più apprezzati RPG di sempre, ma anche e soprattutto per la magnifica ed imponente colonna sonora, una delle migliori in circolazione.

Francesco warfra Lorenzoni
Un ragazzo come tanti che vuole trasformare le sue passioni in un lavoro.

2 Commenti

  1. su PS4 si possono quindi scaricare ed installare MOD non di tipo grafico?

    Rispondi
    • Francesco warfra Lorenzoni

      Il supporto alle mod dovrebbe ampliarsi nel corso dei prossimi mesi, con mod di diverso tipo. Per adesso ci sono, su PS4, principalmente mod dedicate a interfaccia, combat, e skill. Ovviamente sono tutte in costante aggiornamento, quindi nel momento in cui scrivo, potrebbero già esserne disponibili di nuove sul sito ufficiale di Bethesda. 🙂

      Rispondi

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