Il dottor Stephen Strange (Benedict Cumberbatch) è un neurochirurgo di fama mondiale, noto per la sua precisione negli interventi e per la sua incredibile mano ferma. Un violentissimo incidente d’auto lo riduce in fin di vita, danneggiando permanentemente le terminazioni nervose delle sue mani e distruggendogli la carriera, malgrado le sette operazioni chirurgiche a cui si sottopone. Disperato e disposto a tutto pur di guarire, seguendo il consiglio di un paraplegico miracolosamente guarito si reca a Darjeeling, in India, presso un misterioso monastero/santuario. Lì scoprirà di trovarsi davanti non a dei semplici monaci o ad una qualche sorta di setta, ma a dei Maestri delle Arti Mistiche, guidati dall’Antico (Tilda Swinton). Stupito e affascinato dalle loro tecniche, deciderà di seguire il loro credo.

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Il Marvel Cinematic Universe dal 2008 ha visto arrivare in sala ben quattordici pellicole, saturando ogni anno il settore del cinecomic con una serie di filoni interessanti ma spesso reiterati (sequel, spin-off). E’ naturale dunque che l’attenzione sia massima quando la produzione proposta è invece originale e capace di suscitare grandi aspettative: è successo con il primo capitolo degli Avengers e con lo stupefacente Ant-Man, ma anche Doctor Strange, grazie ad un cast stellare e un protagonista di assoluto rilievo, ha cominciato a porre ottime premesse ben prima dell’uscita nelle sale.

Doctor Strange può infatti essere definito come un vero e proprio punto di rottura con i canoni ed i dogmi di casa Marvel, fortemente basato su un’impronta innovativa e visionaria e capace di stupire lo spettatore sotto i più vari aspetti. Caleidoscopico, sgargiante, prismatico, visivamente Doctor Strange è un’esperienza sconvolgente e affascinante in quel turbinio di colori che i mondi paralleli e la possibilità di modifica della materia ci offrono. Lo spettatore è calato (in una delle rare volte in cui il 3D trova efficacissimo impiego) in un festival cromatico che ben rappresenta realtà parallele e fantastiche, le loro sfaccettature, i loro segreti, strizzando irrimediabilmente l’occhio ad un Inception di cui sembra l’evoluzione più naturale, con inevitabili tendenze all’occulto. In questo fantastico habitat opera Benedict Cumberbatch nei panni di uno stregone atipico, circondato dal misticismo ma fortemente radicato ad un verosimile lato umano. Non un Gandalf nè tantomeno un Merlino, Strange è la più plausibile rappresentazione del mago moderno, figlio di una rivisitazione completamente nuova dell’eroismo, rivisto in chiave mistica e adeguato all’universo Marvel.

Strange è il supereroe definitivo nell’inconsapevolezza di non essere un eroe ma con la crescente consapevolezza di poterlo atipicamente diventare. I suoi poteri derivano da studio e conoscenza, vi è dunque la progressione nella nascita dell’eroe, guidato in questo viaggio spirituale ed esistenziale attraverso una regia sapiente. Il carisma e l’orgoglio di un eroe fuori dagli schemi sono impersonati e fatti propri da un Cumberbatch assolutamente a suo agio in un ruolo forgiato per lui, basato sulla sua ironia tagliente e sul suo essere un personaggio unico tanto quanto l’uomo che si ritrova ad interpretare. Il peso della pellicola si regge sulle sue spalle, circondato sì da un organico eccezionale ma comunque assoluto catalizzatore dell’attenzione e delle vicende. Una sceneggiatura sufficiente e dagli espedienti narrativi spesso geniali accompagnano Cumberbatch lungo tutto il film, caratteristiche a cui si affiancano dialoghi pungenti e raramente scontati oltre a scene dal forte lato ironico (l’inevitabile ironia Marvel capace di alternare scene azzeccatissime ad altre più forzate). I 115 minuti galoppano verso un interessantissimo epilogo senza mai annoiare nè risultare banale.

La forza di Doctor Strange sta dunque nel suo essere intrinsecamente cangiante, ed in tale mutevolezza innovare completamente un genere. Pur essendo di fronte ad un cinecomic targato Marvel (e dunque per natura soggetto ad una certa canonicità) assistiamo all’innata capacità di rifondare un pattern cinematografico da parte della casa fumettistica statunitense. Dinamismo, frenesia, sarcasmo, oscurità, luce. Strange e il suo mondo portano novità e freschezza, novità tangibili e appassionanti. Ecco, ancora una volta, la magia della Marvel e dei suoi protagonisti. Stiamo pur sempre parlando di uno stregone, dopotutto.

 

Scheda Film

Titolo: Doctor Strange
Regia: Scott Derrickson
Sceneggiatura: Scott Derrickson & C. Robert Cargill
Cast: Benedict Cumberbatch, Chiwetel Ejiofor, Rachel McAdams, Benedict Wong, Michael Stuhlbarg, Benjamin Bratt, Scott Adkins, Mads Mikkelsen, Tilda Swinton
Genere: Azione, Fantascienza, Avventura
Durata: 118′
Produzione: Marvel Studios
Distribuzione: Walt Disney Studios Motion Pictures Italia
Nazione: USA
Uscita: 26/10/16

Critico cinematografico, giurista e speaker.
Classe ’94, nato insieme a Dookie, Forrest Gump, Pulp Fiction e Le Ali della Libertà, ma con il cuore a Juno.

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