Batman: Return to Arkham – Recensione

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Quella dei Rocksteady è stata forse la prima riuscita di un prodotto tie-in legata ai supereroi, in particolare Batman. Pensavo proprio questo durante la mia prova con il gioco: quante reali produzioni possono dire di aver lasciato il segno nella generazione videoludica tutta? Qualche titolo importante sicuramente ci esce, ricordo ancora nostalgicamente quei bellissimi Spider-Man per PlayStation, ma forse ai tempi ero solo un bambino che voleva divertirsi e basta. Qui siamo in sede tecnica e parlare di Batman: Return to Arkham e dei miglioramenti – sostanziali – ricevuti in questa remastered è un dovere professionale, oltre che personale. Virtuos si è occupata quindi di riproporre in chiave moderna i capolavori di Rocksteady visti sulla precedente generazione di console: parliamo di Arkham Asylum e Arkham City. In questa stesura si parlerà prevalentemente dei miglioramenti tecnici, ma cercherà anche di dare un’infarinatura generale ai due titoli.

Titolo: Batman: Return to Arkham
Sviluppatore: Virtuos
Publisher: Warner Bros. Interactive Entertainment
Piattaforme: PlayStation 4, Xbox One (versione testata)
Genere: Terza Persona
Data di uscita: 21 ottobre 2016
Prezzo: 59,99€
Localizzazione: testi e doppiaggio in lingua italiana

Partiamo con il primo capitolo: Arkham Asylum. L’annuncio arrivò grazie a GameInformer nel 2008 e nei mesi successivi i primi trailer e gallerie immagini. A primo acchito le premesse sembravano solo accettabili, soprattutto visto i precedenti titoli sui supereroi che di certo non entravano in quel di rilievo per quanto concerne le produzioni del tempo. Successivamente questo titolo si becca il premio Guinnes dei Primati con il titolo di “gioco più acclamato ispirato ad un supereroe”, con una media delle recensioni di 91,67 centesimi su una decina di riviste e siti specializzati. Batman ha da poco scongiurato una catastrofe politica e criminale causata da Joker, sua storia nemesi che si è fatto catturare senza porre eccessiva resistenza. Nello stesso periodo, un misterioso incendio è divampato nel Penitenziario di Blackgate, cosa che ha costretto James Gordon e la polizia a trasferire centinaia di detenuti, tra i quali molti ex scagnozzi del Joker, proprio nel manicomio di Arkham Asylum. Batman così raggiunge il manicomio con Joker come suo prigioniero e lo consegna alle mani fidate di Gordon, pur sospettando che qualcosa non quadra. Il recente incidente di Blackgate, collegato alla poca resistenza di Joker nel farsi catturare, potrebbero far parte di un piano ben congeniato.

Il Cavaliere Oscuro decide quindi di scortare il pazzo schizofrenico fin dentro la sua cella, accompagnato dalla scorta di poliziotti. I sospetti si rivelano fondati. A quanto pare, grazie alla collaborazione di alcuni membri dello staff corrotti all’interno del manicomio, Joker è riuscito a far combaciare il tutto e prendendo il controllo dei sistemi di sicurezza grazie alla sua partner Harley Quinn. Da qui parte tutta la prima avventura di Batman all’interno del manicomio di Arkham, dove se la vedrà con alcuni dei più temibili criminali da lui catturati in passato. Ad accompagnare questo, ci saranno anche le missioni secondarie dell’enigmista, che proprio non riesce ad accettare che qualcuno sia capace di arrivare – e superare – il suo quoziente intellettivo, sfidando Batman in una serie di indovinelli.

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Non poteva mancare l’indiscusso sequel, intitolato Arkham City e presentato al pubblico circa due anni dopo il primo capitolo. Se Arkham Asylum aveva sbancato la critica specializzata con recensione positive, il seguito non è stato da meno, portandosi addirittura molto vicino al punteggio perfetto. Arkham City possiede il punteggio di 96/100 basato su circa 90 recensioni, che si tramuta in un risultato sorprendente. La struttura ludica non cambia molto, anzi, alla base rimane pressoché lo stesso gioco. Si allarga lo spazio concesso al giocatore, nuovi gadget e una storia incredibile che racconta di un Batman stanco che, nelle vesti di Bruce Wayne, vuole contestare l’idea di Sharp nel rinchiudere tutti i criminali di Gotham in un solo quartiere della città, abbandonandoli a se stessi e sottoponendoli a duri trattamenti da parte delle unità speciali, le Tyger. Accusato ingiustamente, Wayne viene arrestato e assiste per la prima volta al trattamento dei detenuti. La storia presenta questo grosso quartiere (cinque volte più grande dell’Arkham Asylum e molto più verticale) dove sono rinchiusi tutti i detenuti, tra cui quelli minori che sono vittima dei criminali più aggressivi. Joker, Pinguino, Mr Freeze, Poison Ivy e molti altri criminali conosciuti hanno preso il dominio sul quartiere, con Batman intento a spodestare tutti i suoi piani. A differenza del primo capitolo, qui la trama è molto più psicologica e mostra anche le debolezze di alcuni criminali, anche quelli meno prevedibili.

Ma non parliamo solo dei due giochi in ambito di storyline, anche perché come di cui sopra, sono titoli che in realtà si dovrebbero già conoscere. Questa remaster in realtà spinge aggressivamente sulla perfezione del motore di gioco. Il team Virtuos si è impegnato nel portare i due giochi dall’Unreal Engine 3 al 4, presentando anche tutta una serie di miglioramenti legati alle texture, modelli poligonali, risoluzione e fonti di luce. Già dal trailer si può intravedere la bontà del lavoro, ma a sorprendere è mentre si gioca, mostrando come i due Batman siano stati resi incredibilmente al passo coi tempi, anche se gli originali non erano certo così passati. Chiunque abbia giocato a quel capolavoro di Batman: Arkham Knight può notare come questi due remaster ci si avvicinino in termini puramente grafici. Il tutto è stato ridisegnato a regola d’arte, anteponendo l’intera impalcatura ludica di fronte ad una rivisitazione quasi totale: il cielo, la luna, i nemici su schermo sono soltanto l’antipasto.

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A beneficiare del rinnovamento tecnico è principalmente Arkham City per la struttura più aperta. Non c’è dubbio che alcuni parametri siano comunque inferiori all’ultimo capitolo uscito su PlayStation 4 e Xbox One, ma queste due remaster non risultano molto distanti. Gli scorci della notte con i fasci luminosi della luna, la pioggia e la resa visiva di questa sui marciapiedi o altri piani, risultano un piacevole impatto visivo. A migliorare ulteriormente, sono i riflessi di luce che ne derivano, con fonti di luce completamente rinnovate e migliorate. Forse l’eccessivo uso di quest’illuminazione tende a rendere un po’ più plasticoso l’effetto dei personaggi, come Batman stesso: il suo mantello e armatura sembrano tendenzialmente meno pesanti. Inoltre, questo tipo di uso, tende leggermente a calare l’effetto “dark e oscuro” che abbiamo saputo apprezzare negli originali; attenzione però, perché questo non significa che l’atmosfera sia stata ritoccata, anzi. La palette dei colori è meno opaca e sfumata, mostrando quindi colori più reali e vivi.

Per quanto riguarda il frame-rate, i due titoli viaggiano a 30fps. Visto che la struttura generale non è stata modificata, si poteva provare a considerare i 60fps per entrambi i titoli, ma dopo appena qualche ora di gioco, si capisce del perché non abbiano optato per questa scelta. Su questo aspetto l’ottimizzazione ha visto una fretta dei lavori, perché Arkham Asylum soffre di alcuni inspiegabili cali di frame, soprattutto dopo un combattimento. La fruizione del gioco è valida e fluida quasi per tutta la durata, ma in alcuni casi, abbiamo un dimezzamento degli fps veramente insensato. Meno Arkham City, nonostante la struttura più larga. Considerando che il gioco è stato già rimandato una volta, gli sviluppatori non hanno potuto lavorare assiduamente senza considerare le scadenze imposte. Speriamo in una patch che sistemi questo problema, nonostante non sia limitante.

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Batman: Return to Arkham è una buonissima remaster, forse tra le più interessanti e valide di questa generazione. Parliamo di due capolavori legati al Cavaliere Oscuro e che possono essere un perfetto regalo personale per avere tutta la collezione sulla generazione corrente. Certo, il prezzo proposto non è accessibilissimo, soprattutto se nella maggiore consideriamo che è stato tirato fuori il buon Arkham Origins, anche se non sviluppato da Rocksteady Studios. A conti fatti questa collection è perfetta per chi ha amato i due titoli in questione e vorrebbe rigiocarli in salsa current-gen, o per i pazzi che non hanno giocato entrambi i titoli originali. Se le avventure di Batman vi sono piaciute ma non entusiasmato, allora desistete.

Personaggio particolare, simpatico e con la curiosità di un gatto. Cresciuto a pane e videogiochi, che ha scoperto nei primi anni di età, si è poi appassionato alla scrittura, alla filosofia e al cinema. Fedele al movimento multipiattaforma, che prima o poi metterà la parola fine alla console war.

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