Screen Actor’s Guild indice uno sciopero contro i publisher dei videogiochi

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Dopo una contrattazione che, purtroppo, non è andata a buon fine, gli oltre 160.000 membri della Screen Actor’s Guild – American Federation of Television and Radio Artists hanno indetto uno sciopero per tutti i titoli prodotti all’inizio del febbraio scorso.

La Screen Actor’s Guild vorrebbe che i doppiatori di videogiochi ricevessero un trattamento simile a quello di chi doppia i film e ciò comporterebbe un compenso extra sulla base del successo del gioco, oltre ovviamente alla paga standard per ogni sessione di registrazione da circa quattro ore. Fra le richieste c’è un ulteriore bonus per la performance che implicano dei rischi per la voce dell’attore, come per esempio nel caso in cui debbano gridare o esternare dei particolari toni che potrebbero rovinare le corde vocali.

I publisher nel mirino però, tra cui Activision, Electronic Arts, Take-Two e Warner Bros. per citarne alcuni, potrebbero anche ignorare lo sciopero e risolvere in un altro modo il problema, eventualità che i membri della Screen Actor’s Guild ovviamente non si augurano.

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