Denial – La Verità Negata – Recensione

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Basata sul celebre romanzo Denial: Holocaust History on Trial, scritto dalla storica accademica Deborah E.Lipstadt, la pellicola narra dellla battaglia legale intrapresa dall’autrice contro il saggista britannico David Irving, il quale negava spudoratamente l’avvenimento dell’olocausto e la accusava di diffamazione. Data la natura sistematica della legge britannica, toccò alla scrittrice e al suo gruppo di avvocati provare l’esistenza di uno degli eventi più gravi e significativi del diciannovesimo secolo.

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Il premio oscar Rachel Weisz si cala alla perfezione nei panni della scrittrice, sfoderando un’interpretazione ricca di verve e assolutamente convincente, anche per lo spettatore, di una persona che vuole difendere a tutti costi la sua posizione, sapendo di essere dalla parte della ragione. Si trova costretta a dover controbattere quella che nella giurisprudenza inglese si chiama la “prova diabolica” ovvero la testimonianza, da parte dell’autore del presunto reato, per dimostrare la sua non consapevolezza. Nei panni di quest’ultimo c’è il poliedrico Timoty Spall, abilissimo nel ricreare i tratti altezzosi e prepotenti dello storico, un uomo talmente superbo da decidere di difendersi da solo. La pellicola è un vero e proprio procedurale le cui scene sono girate nelle aule di tribunale, tra documenti vari e sentenze, e si inserisce nel filone del dramma giudiziario, sviscerato in tutti modi al cinema ed in TV. Il regista Mick Jackson, però, opera una sostanziale differenza rispetto agli altri lungometraggi, decidendo di analizzare la figura del cliente piuttosto che quella dell’avvocato. Deborah decide di non prendere alla leggera il processo e di avvalersi di un team di storici di Cambridge molto validi e preparati, tra cui Tom Wilkinson ed Andrew Scott (Moriarty di Sherlock)e dell’avvocato Anthony Julius, lo stesso che si occupò della causa di divorzio di Diana. La verità negata analizza in maniera sapiente e articolata l’uso delle parole, per valutare la ricerca di una verità oggettiva. Una verità che, da qualsiasi punto di vista la sia veda, non potrà mai cambiare la sua identità. Sono molteplici, dunque, e non banali, gli interrogativi che il regista pone nei confronti degli spettatori: come e è possibile asserire che le camere a gas venissero utilizzate per eliminare i pidocchi, difendere Hitler e le sue terribili atrocità ? Quanto è davvero importante il punto di vista, se posto nelle menti di interlocutori differenti ?

David Hare scrive un copione degno di nota e si dimostra, ancora una volta, adatto alle ricostruzioni storiche. Il tema dell’olocausto, già raccontato al cinema con pellicole thriller o di memoria personale, viene affrontato in un’ottica differente, lasciando spazio ad un’Auchwitz al centro del negazionismo. Irwig è una figura “tragica”, un uomo che cerca ogni pretesto possibile per negare la realtà e trovare degli errori nei documenti ufficiali ma soprattutto per ottenere la considerazione dell’Accademia e controbattere, quasi in maniera propagandistica, le testimonanze della scrittrice. Le parole dell’avvocato Rampton secondo cui la chiave “era come provare, non cosa provare”, riecheggiano come un fulmine a ciel sereno e rappresentano il punto focale per comprendere il suo dualismo con Irwig. Paradossale il fatto che Deborah abbia dovuto accettare di tenere fuori dalle aule i sopravvissuti dei campi di concentramento ma è proprio questo il punto, analizzare e sviscerare la “banalità del male” per citare un celebre romanzo di Hannah Arendt. Soltanto in questa maniera, tramite prove certe e non testimoni  oculari, la verità storica non verrà più messa in discussione e, di fatto, sarà proprio così sino ai giorni nostri. Una pellicola solida che ben riesce nel suo intento e merita di essere vista e studiata da qualsiasi fascia di pubblico.

 

Scheda Film

Titolo: La verità negata
Regia: Mick Jackson
Sceneggiatura: David Hare
Cast: Rachel Weisz, Tom Wilkinson, Timoty Spall, Andrew Scott, Jack Lowden, Mark Gatiss
Genere: Drammatico, Biografico, Storico
Durata: 110 minuti
Produzione: BBC Films, Krasnoff / Foster Entertainment, Participant
Distribuzione: Cinema
Nazione: USA, Gran Bretagna
Uscita: 17 novembre 2016

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