Playstation VR – Le nostre impressioni

Featured Recensioni Videogiochi 1.0 Videogiochi

Come si è sentita Alice dopo aver attraversato lo specchio? Penso di averlo scoperto appena acceso il sistema VR di Sony. Sono un completo neofita della VR, nonostante la mia veneranda età non ho mai avuto l’occasione di sperimentare alcun headset che mi immergesse in una realtà parallela. Non che mi sia mancata la curiosità, ma l’opportunità. Quando mi è arrivato a casa il kit Sony ero al contempo eccitato e spaventato. L’eccitazione derivava dalla possibilità di sperimentare qualcosa di nuovo, il timore era quello invece di dovermi arrendere all’evidenza che la mia kinetosi avrebbe reso nullo ogni mio tentativo di proiettarmi nelle astrazioni digitali. Vedere un bambino che va sull’altalena mi provoca un senso di disagio fisico, andare sulle montagne russe mi fa diventare più verde del nerboruto Hulk, quindi, mi domandavo, come avrei reagito alla immersione completa in un mondo virtuale dove il movimento è svincolato dalle percezioni sensoriali comuni? Fortunatamente la risposta è stata rapida ed indolore.

Dopo aver installato senza grossi problemi il PS VR, con molta cautela ho indossato il visore, l’ho regolato affinché fossi completamene isolato dall’ambiente esterno e mi sono gettato nell’esplorazione. Come un bambino che muove i primi passi, con molta prudenza ho esplorato i vari menù. Davanti agli occhi ho trovato uno schermo gigante, ma non perfettamente a fuoco. Pensavo che fosse un mio problema visivo, ma dipendeva invece dall’eccessiva sudorazione. Ebbene si, nel casco un po’ si suda e purtroppo una parte della condensa si deposita sulle lenti del visore e il mondo si appanna. Sinceramente un po’ mi sono stupito, in quanto mi immagino cosa possa succedere giocando nei mesi estivi.

Quindi mi sono un attimo fermato, deterso il sudore, atteso qualche minuto e poi ho inforcato di nuovo il casco.

playstation_vr_price_release_date_10

 

 

 

 

 

Ho lanciato come primo titolo  PlayroomVR e subito ho capito che la realtà virtuale mi piace, molto, assai. La sensazione di essere al centro di un ambiente è potente e seppure si tratti di un gioco, o meglio una serie di giochi, semplici e dalla grafica elementare, in confronto a quanto si vede nelle produzioni “normali” su PS4. Naturalmente il compromesso tra grafica e fluidità è stato fatto abbassando la definizione, ma non poteva essere altrimenti. Però quello che gli anglofoni definiscono “sense of wonder” è realmente notevole. Spostare la testa e il corpo nelle varie direzioni proietta la nostra visione in quello che si può definire un “multiverso”, ovvero una serie di linee spazio temporali diverse e parallele. Il nostro corpo fisicamente si trova in una stanza, ma la nostra percezione viene catapultata in mondi diversi. Quello che più colpisce è la strana dualità di stimoli che riceviamo. Scaricando altre applicazioni, possiamo interpretare personaggi differenti e guardando il nostro corpo ci rendiamo conto che non ci appartiene più, creando una sensazione iniziale di smarrimento, fisico e motorio.

Dopo qualche minuto di alienazione della realtà ho sentito l’impellente bisogno di tornare nel mondo reale, per calmare i sensi dalla illusoria realtà.

Se tecnicamente la PSVR è sicuramente una versione “light” delle più blasonate apparecchiature come Oculus o Vive, ha comunque un suo accattivante fascino per chi come me non ha mai provato una esperienza del genere.

La critica maggiore è che si tratti comunque di una semplice operazione commerciale, un’arma di distrazione di massa, volta a distogliere l’attenzione del pubblico da apparati più potenti. Io personalmente l’ho trovato invece un sistema entry level che mi ha fatto capire che se questa è la realtà virtuale a basso costo, allora non vedo l’ora di poter avere quella a prezzo pieno. Purtroppo ci vorrà del tempo affinché i sistemi Oculus o HTC o similari siano disponibili anche per i comuni mortali,  che inoltre devono obbligatoriamente anche avere un hardware di discreta potenza, ma credo che in poco tempo si possa arrivare ad una diffusione massiccia di questo nuovo genere di interazione, soprattutto grazie alla vasta platea di produttori indipendenti che stanno dando una spinta propulsiva non  indifferente alla VR con i loro progetti.

La fluidità dell’azione non mi ha dato alcun fastidio tipo nausea o disorientamento, segno che il tracking dei movimenti e l’aggiornamento della visuale sono ben calibrati. Il tutto avviene attraverso l’interazione del visore con la videocamera della PS4.

L’avvertenza principale è sempre quella di giocare in un ambiente libero da ostacoli e abbastanza ampio da permettervi di muovervi liberamente in un raggio di un metro e mezzo o meglio due.

Ci sono titoli che si possono giocare anche da seduti, ma sicuramente nelle fasi iniziali ho provato un gran piacere nel potermi spostare liberamente in ogni direzione.

Il limite meccanico del cavo è evidente, ma alla fine, prendendo bene le misure, questo necessario “cordone ombelicale” non è poi così scomodo come temevo. Anche lo spazio fisico richiesto da alcuni giochi può essere ampio, per cui bisogna sempre assicurarsi di essere in un ambiente favorevole e soprattutto sgombro da ostacoli. Scoprirete che tavolini, gatti o bambini attorno a voi potrebbero essere dei temibili nemici invisibili, quando indossate l’headset.

E’ ancora troppo presto per esprimere un giudizio definitivo, anche perché ancora sono affascianto da questa nuova tecnologia, per cui mi pare tutto meraviglioso e nuovo per essere obiettivo.

A breve pubblicheremo le recensioni di alcuni titoli che sono stati rilasciati al momento del lancio, per cui volta per volta troverete degli aggiornamenti che potranno aiutarvi a capire meglio se siete tagliati per questo primo passo nella realtà virtuale.

Digital dreamer, videogames addicted, wannabe Jedi.
An old player that is still capable of wonder.

Lascia una Risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi HTML tag e attributi: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

*

Password Persa

Sign Up