Quando si sceglie di andare a vedere un film al cinema bisogna sempre considerare vari fattori. Leggere la trama prima di scegliere, così come si è d’uso fare (o almeno si dovrebbe) con i libri. Anche e soprattutto per non “sprecare” / perdere tempo prezioso e diottrie che mai più torneranno nostre. “I Babysitter”, qualora attivaste questo metodo di selezione, non figurerà tra i vostri film in uscita cui assistere. Tornano al cinema Francesco Mandelli (Tutti gli uomini del deficiente, Natale a Miami, Natale a New York, Natale col boss) e Paolo Ruffini (Natale a Miami, Natale a New York, Natale a Rio, Un’estate ai Caraibi, Natale col boss). Le new entry nella loro cerchia attoriale – i ggggiovani Andrea Pisani (Belli di papa, Colorado, In Tour) , Simona Tabasco (Perez, È arrivata la felicità) e Luca Peracino (In tour, Colorado, Una grande famiglia, Matrimonio al sud) – che compongono il cast del lungometraggio in questione, non apportano niente ad un film che finirà presto nel dimenticatoio, come una delle ennesime commediole italiane senza capo ne coda. E sono tante. Il raccolto quest’anno c’ha regalato altri “titoli importanti” come: The Pills: sempre meglio che lavorare, Mi rifaccio il trullo, Vita cuore battito, Bianco di babbudoiu, Troppo napoletano, La coppa dei campioni, Miami Beach, Cristian e Palletta contro tutti e preferisco terminare qui un elenco di sicuro più lungo e prolifico di film senza un perché, pregno come non mai, degli ultimi cinque anni.

La trama: Andrea, un trentenne imbranato e timido, sogna di diventare un importante procuratore sportivo. È, intanto, impiegato nello studio del celebre agente di campioni Gianni Porini. Quando il suo capo gli chiede una sera di fare da babysitter al pestifero figlio Remo, Andrea, che quel giorno festeggia il compleanno, accetta, non immaginando che gli amici Aldo e Mario abbiano in mente per lui un party scatenato, video filmato minuto per minuto. La mattina dopo Porini trova la casa devastata e di Andrea e Remo, nessuna traccia… Una notte da leoni? No. Decisamente. Regia scostante, battute tendenti al trash – ma non troppo, senza pepe, senza capo né coda. Come, del resto, il film in sé, privo di alcuna originalità e verve significativa per soggetto, sceneggiatura (Giovanni Bognetti qui anche regista – Ma che bella sorpresa) e scelta attoriale. Il cinema italiano piange e viene così messo in un angolo, accantonato con sufficienza e preso (dis)amorevolmente in giro dal resto dello showbiz internazionale. Quando invece titoli recenti come La Pazza Gioia (commedia agrodolce), ad esempio, possono e dicono la loro anche su palcoscenici importanti. Ma, come si suol dire, la pioggia cade sul giusto e sull’ingiusto. Il cinema italiano resiste alla morsa della crisi che l’attanaglia, rischiando di divorarlo. Lo Stato soccorre come può fornendo dei tappi di sughero ad una barca che assomiglia ad un colapasta per numero di perdite. La situazione è seria. Forse occorrerebbe scegliere chi, quando, come e cosa sostenere. Ed iniziare a scegliere non in funzione del nome ma della storia. Che almeno abbia un senso. Perché questa storia, come direbbe Vasco, «un senso non ce l’ha».

 

Scheda Film

Titolo: I Babysitter
Regia: Giovanni Bognetti
Sceneggiatura: Giovanni Bognetti
Cast: Francesco Mandelli, Paolo Ruffini, Andrea Pisani, Diego Abatantuono, Antonio Catania, Francesca Cavalin, Luca Peracino, Francesco Facchinetti
Genere: Commedia
Durata: 90′
Produzione: Colorado Film
Distribuzione: Medusa Film
Nazione: Italia
Uscita: 19 ottobre 2016

Stefano Labbia

Stefano Labbia, classe 1984, è un giovane autore italiano di origine brasiliana. Nato nella Capitale d’Italia, ha pubblicato la sua prima raccolta di poesie, “Gli Orari del Cuore”, nel 2016 per Casa Editrice Leonida cui è seguita la sua seconda silloge poetica dal titolo “I Giardini Incantati” (Talos Edizioni). Il suo romanzo “Piccole Vite Infelici” (Elison Publishing) ha vinto il Premio Elison 2017 – miglior romanzo inedito. Nel 2018 uscirà una raccolta di racconti, “Bingo Bongo & altre storie” (Il Faggio Edizioni) e, per LFA Publisher, la sua prima graphic novel da autore e sceneggiatore dal titolo “Killer Loop’S”.

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