Anteprime

Demons Age – Anteprima

Capita spesso che alcuni titoli, indipendentemente se fanno parte del settore videoludico, cinematografico o musicale, cadano nel dimenticatoio dopo diversi mesi dall’annuncio e dai primi rumors. Ora, anche se chi sta leggendo questo articolo, e come il sottoscritto si sta avvicinando ai prima “anta”, starà pensando sicuramente a Duke Nukem Forever e ai suoi dodici anni di attesa, quello di cui parliamo è Demons Age, gioco annunciato più di un anno fa e sviluppato dalla portoghese Bigmoon Interactive che ci ha regalato non poche sorprese.

Titolo: Demons Age
Sviluppatore: Bigmoon Interactive
Publisher
: Bigmoon Interactive
Piattaforme: PC, Playstation 4, Xbox One
Genere: RPG a turni
Data di uscita: Non Disponibile
Localizzazione: inglese

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Il primo aspetto interessante di Demons Age si incontra da subito. All’inizio dell’avventura, la selezione del personaggio avviene nella prima scena di gioco, nella quale dovremo scegliere il nostro alter ego tra i componenti di una nave di schiavi, impegnati a vogare nel mare burrascoso e incitati da un incessante tamburo il cui suono è interrotto solo dai tuoni della tempesta che imperversa in mare. Le razze disponibili sono le classiche del genere fantasy, con umani, nani, elfi e elfi oscuri, tutti disponibili nella versione uomo o donna. La distinzione delle classi invece non è omogenea per tutte le razze (ad eccezione dei guerrieri presenti in tutte le fazioni), quindi gli umani potranno essere solo guerrieri, chierici, ranger e maghi; i nani solo guerrieri, ranger e ladri; gli elfi solo guerrieri, chierici e ranger e infine gli elfi oscuri potranno contare solo su guerrieri, maghi e ladri. Una volta scelta la razza non sarà possibile apportare nessuna modifica al nome o all’aspetto del nostro avventuriero, secondo la tradizione delle avventure “vecchia scuola” di un tempo. Ed è proprio l’espressione “old school” che sarà spesso ricorrente in questo titolo, in quanto molti aspetti in Demons Age si rifanno ai titoli del passato.

La storia narrata di svolge nella terra di Moragón, una penisola situata nelle regioni settentrionali del Mar Abidon, nella quale riemerge il signore delle tenebre Vazuhr e il suo desiderio di conquista e distruzione…ok, storia già sentita con nomi differenti, ammettiamolo. Per quanto riguarda il gameplay, Demons Age si presenta come un RPG con combattimento a turni e con un’interfaccia semplice e intuitiva, composta da icone con il disegno dell’incantesimo o dell’arma utilizzata, e il luogo dello scontro suddiviso da celle esagonali. Ogni personaggio avrà un numero di punti abilità disponibili ad ogni turno, che potrà investire con attacchi o movimenti, fino al loro esaurimento. L’inquadratura si potrà roteare a 360 gradi e potremo regolare lo zoom ma non l’inclinazione della telecamera. La possibilità di ruotare la visuale è indispensabile per individuare oggetti da raccogliere o con cui interagire, utili per andare avanti nell’avventura (fidatevi è un buon consiglio già dalle prime quest), anche se questa visibilità limitata ad alcune angolazioni, ci metterà nella condizione di trovare il percorso corretto, quasi in maniera fortuita. Anche le strade e i passaggi più stretti renderanno difficile selezionare l’area desiderata, ribadendo il fatto che la prospettiva dell’asse y non può essere modificata. Risolte le prime missioni il gruppo da noi guidato sarà composto da tre avventurieri, anche se il personaggio principale, partendo da un livello basso rispetto al resto del trio, sarà l’unità che infliggerà meno danno, risultando spesso inutile e soprattutto maggiormente vulnerabile, tenendo sempre presente che la sua dipartita comporterà il triste epilogo della nostra avventura. La scomodità principale degli scrigni e delle casse sparse nelle terre di Moragón, è data dal fatto che le icone che ne rappresentano il contenuto, risultano troppo piccole e difficilmente riconoscibili, anche a causa dello scarso contrasto cromatico con il colore di fondo, obbligandoci nella maggior parte dei casi, a raccogliere tutto il contenuto senza particolare attenzione. Anche le icone dei personaggi sono piuttosto semplici e poco dettagliate, sembrando quasi delle fototessere senza nessun carattere distintivo.

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Una novità davvero interessante è fornita dai personaggi che potranno comporre il nostro gruppo, in quanto, se avremo la necessità o il desiderio di assoldare qualcuno nei nostri ranghi, dovremo considerare che Demons Age ci pone davanti a un duro insegnamento di vita: i soldi non comprano la fedeltà e l’amicizia. Questo vuol dire che se siete contenti di avere un affascinante elfo biondo dagli occhi chiari e le sensuali orecchie appuntite, armato del suo infallibile arco (…chi ha detto che sto parlando di Orlando Bloom?!), non siate troppo frettolosi nel ritenere di aver incontrato l’amicone di tutta l’avventura, perché costui si potrà rivoltare contro di voi per fare proprio il gruzzoletto da voi accumulato fino a quel momento. Questo aspetto risulta in parte frustrante e non è detto che si applichi a tutti i personaggi che si incontreranno, ma offre una novità originale, regalando anche dei colpi di scena inaspettati in aggiunta a quelli della trama principale. Un altro aspetto negativo viene offerto dal controllo della mappa, in quando non è disponibile la possibilità di aumentarne o diminuirne le dimensioni o la possibilità di scorrere le zone già visitate, non permettendoci di avere una planimetria completa del dungeon. Nei primi scontri troveremo bestie anfibie mutate e goblin in cripte e bassifondi che ricordano Baldur’s Gate e i primi Diablo. Aspetto davvero ben riuscito è il comparto audio: effetti e musica si sposano perfettamente con le azioni e le atmosfere di gioco, compensando spesso i difetti grafici e tecnici dell’avventura e aumentandone il coinvolgimento. Non di poco conto inoltre sono i dialoghi, in quanto tutti quelli affrontati, oltre a presentare il testo skippabile nella finestra a fondo pagina, sono doppiati in lingua originale, dandoci quindi la possibilità di ascoltare oltre che di leggere tutte le conversazioni presenti nel gioco.

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In Conclusione

Un’impressione positiva quella offerta dal titolo targato Bigmoon Interactive, che però non ha ancora una data di uscita ufficiale, avendo largamente mancato quella inziale del primo trimestre del 2016. Demons Age fa ben sperare nell’uscita di un buon prodotto finale, che anche se non privo di difetti (considerando che il prodotto testato è una versione beta), saprà coinvolgere i nostalgici e interessare i neofiti del genere.

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Antonio "88miglia" Perlangeli

Sono nato nel 1980 quando la Pixel art non era una scelta ma l'unico stile grafico possibile. Ho nella pittura, nei videogiochi e nel cinema le mie passioni più grandi. Vivo ogni giorno cercando di ricordare che ciò che divide i rimpianti del passato e i sogni del futuro, sono gli istanti che viviamo nel presente costruiti con le nostre azioni.
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