Un film che scava nel profondo dell’animo umano rendendo fragile anche lo spettatore di fronte ai tormenti e alle debolezze psicologiche del protagonista.
Mine è un connubio perfetto fra thriller, dramma psicologico e film di genere (uno dei migliori degli ultimi tempi); è un altro passo verso la rinascita del Cinema nostrano, è un’opera che dopo successi italiani come Lo Chiamavano Jeeg Robot e Non essere Cattivo riesce a ritagliarsi un posto in prima linea, acquisendo giudizi positivi sia dal pubblico che dalla critica.
Uscito nelle sale italiane il 6 Ottobre 2016, il film è stato diretto da due giovani registi, Fabio Guaglione e Fabio Resinaro, capaci di trasportarci nel conflitto interiore di chi, prossimo alla morte scorre i propri ricordi alla ricerca di un qualcosa a cui possa aggrapparsi prima della fine.
Con un giovane e talentuoso Armie Hammer protagonista (visto in film come J. Edgar, The Lone Ranger), Mine, distribuito da Eagle Pictures, ci porta a vivere il dramma psicologico di un soldato in missione in Afghanistan che, poggiato un piede su una mina antiuomo, dovrà aspettare 52 ore i soccorsi nel deserto.
Una maniera di fare cinema che lascia sperare ad un futuro cinematografico italiano davvero di spessore.
Mine è la prova palese di quanto il cambio generazionale stia portando qualità nella tecnica cinematografica, nell’idea che sta a monte della realizzazione di un film.

In un’Italia sommersa da cinepanettoni, film commerciali di facile presa sulle nuove generazioni questi due registi hanno portato sul grande schermo un respiro qualitativamente superiore al nostro Paese, con un prodotto che rompe con gli schemi a cui eravamo stati abituati.
Mine può a tutto diritto definirsi l’apologia del fare buon cinema; a quasi una settimana dall’uscita nelle sale il film ha portato e continua tutt’ora a richiamare un pubblico di generazioni diverse, chi spinto dalla curiosità, chi desideroso di vedere un film di genere con gli attributi, chi invece non sapendo cosa guardare si è imbattuto in questo prodotto cinematografico che sicuramente non ha disatteso le aspettative.
Un American Sniper italiano lo hanno definito ma, sebbene per qualche aspetto contestuale rimandi ad esso, Mine è tutta un’altra cosa; dalle distese desertiche dell’Afghanistan il film ci immerge nella personalità, nella mente del protagonista portandoci a viverne i suoi tormenti, i suoi ricordi, le sue paure.
Ed è su questa contrapposizione passato-presente che il film ci trasporta con uno stile che fa propria la potenza evocativa delle immagini, delle sequenze specchio di una nuova generazione di registi che sta sovvertendo l’alquanto sterile, a parte poche encomiabili eccezioni, panorama cinematografico italiano.

 

Scheda Film

Titolo: Mine
Regia: Fabio Guaglione, Fabio Resinaro
Sceneggiatura: Fabio Guaglione, Fabio Resinaro
Cast: Armie Hammer, Annabelle Wallis, Tom Cullen, Juliet Aubrey, Geoff Bell, Clint Dyer Stoll, Ken Stott
Genere: Thriller
Durata: 106′
Produzione: The Safran Company, Roxbury, MiBAC
Distribuzione: Eagle Pictures
Nazione: U.S.A., Italia, Spagna
Uscita: 6 ottobre 2016

 

Ciao a tutti,
sono un ragazzo di 19 anni con la passione per il Cinema.
Aspirante attore e studente di Lettere Moderne all’Università Statale di Milano.

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