Cristina Comencini è una regista possente e delicata al tempo stesso. Sa narrare con leggiadria, senza fragilità, in modo caparbio e senza volgarità storie immaginarie e di tutti i giorni. Non si perde mai in inutili girotondi, in carrelli vuoti e senza senso, è diretta e parla di quello che sente, di quello che vede. Per questo suo modo di essere dietro la macchina da presa, spesso non viene da tutti inquadrata per ciò che è realmente, artisticamente parlando.

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Qualcosa di nuovo non è la solita commediola italiana banale e senza senso. La Comencini firma, assieme a Rai Cinema e Cattleya, in complicità con un cast solido ed in parte – spicca su tutti l’ottima Paola Cortellesi (A cavallo della tigre, Chiedimi se sono felice, Se fossi in te, Passato prossimo, Il posto dell’anima, Tu la conosci Claudia?, Nessuno mi può giudicare) – un film diverso, che mancava da tempo nelle sale.

La trama: Lucia e Maria si conoscono da sempre. Due amiche che più diverse non si può. Lucia ha chiuso col genere maschile. Maria invece non riesce a farne a meno. Una sera nel suo letto capita (finalmente?) l’uomo perfetto. Bello, sensibile, appassionato, maturo. Il mattino però porta con sé incredibili sorprese e tra equivoci, grandi bugie e piccoli abbandoni Lucia e Maria si prenderanno una bella vacanza da se stesse. Forse quel ragazzo incontrato per caso è davvero l’uomo che tutte cercano perché con le sue semplici teorie riesce a fare la vera radiografia delle loro vite, a buttare all’aria abitudini e falsi miti, rivoluzionando ogni desiderio e ogni certezza…

Un film delicato, si diceva, ma anche ironico al punto giusto, che non si perde in chiacchiere e ci mette di fronte alla cruda realtà odierna, fatta di avere e non dare, di finto vigore inzuppato di fragilità. La Comencini sa il fatto suo e disegna pennellate profonde su una tela bianca, con impegno e caparbietà, senza inutile malizia, narrandoci la storia di due donne amiche per la pelle, simili e diverse al contempo, anche nel loro approccio con l’altro sesso. La regista, forte di una sceneggiatura solida a firma del duo Comencini – Cortellesi cui si unisce Giulia Calenda (Il più bel giorno della mia vita, La bestia nel cuore, La scelta, Latin Lover), riesce così a tracciare un identikit della donna e dell’uomo medio moderno, dei loro vizi, delle loro (poche) virtù, dei loro controsensi quotidiani senza ricorrere a comicità grottesca, demenziale o becera, evitando sapientemente cliché ed anzi esponendo il tutto in punta di dita. O meglio, in punta di macchina. Buona la fotografia a firma di Italo Petriccione (Il ragazzo invisibile, Educazione siberiana, Latin Lover, Altrove, Happy Family, Quo vadis, baby?). Bentornato Cinema Italiano.

Nota: La pellicola è basata sulla piéce teatrale La scena, a firma della stessa regista.

 

Scheda tecnica

Titolo: Qualcosa di nuovo
Regia: Cristina Comencini
Cast: Paola Cortellesi, Micaela Ramazzotti, Eduardo Valdarnini, Eleonora Danco
Direttore della fotografia: Italo Petriccione
Prodotto da Riccardo Tozzi, Giovanni Stabilini, Marco Chimenz
Produzione: Cattleya, Rai Cinema
Soggetto e Sceneggiatura: Paola Cortellesi, Cristina Comencini, Giulia Calenda
Scenografia: Paola Comencini
Musiche: Andrea Farri
Distribuzione: 01 Distribution
Durata: 93′
Paese: Italia
Data di uscita: 13/10/2016

Stefano Labbia

Stefano Labbia, classe 1984, è un giovane autore italiano di origine brasiliana. Nato nella Capitale d’Italia, ha pubblicato la sua prima raccolta di poesie, “Gli Orari del Cuore”, nel 2016 per Casa Editrice Leonida cui è seguita la sua seconda silloge poetica dal titolo “I Giardini Incantati” (Talos Edizioni). Il suo romanzo “Piccole Vite Infelici” (Elison Publishing) ha vinto il Premio Elison 2017 – miglior romanzo inedito. Nel 2018 uscirà una raccolta di racconti, “Bingo Bongo & altre storie” (Il Faggio Edizioni) e, per LFA Publisher, la sua prima graphic novel da autore e sceneggiatore dal titolo “Killer Loop’S”.

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