Esistono mille modi per passare una serata divertente con gli amici: un’uscita al cinema, una pizzata in compagnia, una maratona anime in TV, ma anche qualche bella partita ad un videogame multiplayer; se ci si trova in casa di un assiduo nintendaro, con molta probabilità la scelta ricadrà su uno dei numerosi titoli della serie “Mario Party“.

E, come la storia insegna, dopo una bella sessione insieme a Mario, Luigi e tutta la combriccola, voi e i vostri compagni di gioco non sarete mai più amici, perchè Mario Party distrugge ogni legame d’affetto, Mario Party è competizione, odio, invidia e sfortuna, tutto impacchettato e infiocchettato con i bellissimi colori sgargianti, tipici dei giochi di Mario. L’ultima entry del franchise, intitolata “Mario Party Star Rush“, porta la serie, per la seconda volta, su console portatile Nintendo 3DS, con l’obiettivo di svecchiare il gameplay e rendere l’azione di gioco più veloce e scorrevole, riducendo i tempi morti e le lunghe attese.

E, naturalmente, incitare i giocatori alla creazione di nuove e spassosissime imprecazioni, causate da un dado che non regala mai i risultati sperati.

Titolo: Mario Party: Star Rush
Sviluppatore: Nintendo
Publisher: Nintendo
Lingua: Completamente in italiano
Piattaforma: Nintendo 3DS
Prezzo: 39,99€
Data di uscita: 7 ottobre 2016

Il gioco dei funghi

Nelle precedenti iterazioni del franchise di “Mario Party“, i giocatori erano disposti su di un tabellone dove, a turno, lanciavano un dado per avanzare nelle caselle, esattamente come nel classicissimo gioco dell’oca, attivando varie caselle con numerosi bonus e malus. La formula funzionava, nella sua effettiva semplicità, ma soffriva di irritanti problemi dovuti alla somma totale di numerosi fattori:  il lancio dei dadi ogni turno, le successive animazioni dei personaggi, gli effetti delle caselle…tutti eventi inevitabili, i quali creavano lunghi e tediosi momenti morti che occupavano più della metà del tempo trascorso per una singola partita.

Eliminare, o almeno ridurre, questi frangenti colmi di inutilità, è una delle sfide positivamente risolte dal team di sviluppo, come risulta palesemente evidente, nella modalità principale di “Mario Party: Star Rush“, ovvero la “Lotta dei Toad“, con protagonista, per l’appunto, Toad, il funghetto dalla voce angelica amico di Mario.

Nella suddetta modalità, i giocatori, tutti e quattro esclusivamente Toad di diversa colorazione, si ritrovano su un tabellone, per la prima volta non lineare e liberamente esplorabile, nel quale effettueranno spostamenti in contemporanea, dopo un lancio di dadi effettuato tutti insieme nello stesso momento. Questo elimina di fatto le lunghe attese tra un lancio e l’altro, rendendo le partite molto più veloci, mentre l’abbandono dei classici tabelloni lineari, regala un feeling diverso senza snaturare la classica formula di Mario Party.

Lo scopo del gioco in Lotta dei Toad è, difatti, sempre quello di ottenere il maggior numero possibile di stelle, sia acquisendo un gran numero di monete vincendo i minigiochi e, successivamente, vedere quei gettoni dorati convertiti in stelle a fine partita, sia combattendo contro i boss, i classici Bowser Jr, Pipino Piranha, Re Bob-omba e molti altri. Con piani di gioco così aperti, i giocatori avranno piena libertà di azione e potranno valutare, in completa autonomia, se è più conveniente dirigersi immediatamente in una casella boss per sfidare il nemico, oppure se girare per il tabellone e raccattare monete, power-up o palloncini per attivare i minigames e vincerne i relativi premi in palio. Naturalmente, arrivare per primo in una casella boss avrà molti vantaggi, tra cui il più importante è senza dubbio incominciare la battaglia per primi e collezionare i primi punti a nostro favore, mentre tutti gli altri dovranno correre dalla loro posizione attuale sul piano di gioco per arrivare alla casella boss e prendere parte allo scontro, perdendo di fatto tempo prezioso se ci si trovata troppo distanti.

Sparsi nel tabellone saranno presenti anche tutti i personaggi iconici della serie, come Mario, Peach, Wario, Yoshi e molti altri; passando per le caselle dove si trovano, avremo la possibilità di reclutarli nel nostro party (hehe) e godere di interessanti bonus: ognuno di essi, se selezionato come pedina principale al posto di Toad, disporrà di un dado speciale e diverso da quello base che va da 1 a 6; per esempio Mario avrà 0,1,2,5,6,7 sul suo dado, quindi con la possibilità di avanzare di ben 7 caselle, ma anche una probabilità di restare fermi sul posto. Naturalmente esistono anche dadi ben più rischiosi, come quello di Donkey Kong, dotato di ben quattro facce a valore zero, ma le restanti  due a valore 10. Un rischio che può valere molto o molto poco, in gioco dove più che l’abilità, conta molto la pura e semplice fortuna.

Questa rappresenta solo la prima di numerose altre modalità di gioco presenti in “Mario Party: Star Rush“, sebbene non tutte siano disponibili fin dall’inizio: la maggior parte di esse, insieme ad alcuni personaggi giocabili, andranno sbloccati facendo salire il proprio Livello Party. Come si fa a salire di livello? Naturalmente giocando. Fortunatamente non ci vorrà molto per sbloccare le modalità più importanti, risultando un’impresa fattibile in poche ore di gioco fortunato.

marioparty1

I nuovi tabelloni abbandonano la linearità, in favore di un approccio più libero.

Una modalitá per ogni occasione

Per variare un pò dal solito gameplay “a tabelloni”, sono state introdotte anche delle modalità del tutto differenti, per vivacizzare e differenziare l’offerta. La più interessante e, a parere personale, la più divertente, è indubbiamente la modalità “Monetathlon“, dedicata per gli appassionati dei minigames a raffica: in questa modalità, fino a quattro giocatori dovranno affrontare ciclicamente tre minigiochi scelti a caso e raccogliere in essi il maggior numero possibile di monete, grazie al quale avanzare automaticamente nelle caselle di un percorso strutturato come una pista di atletica.

Durante i minigiochi, ogniqualvolta collezionerete un tot di monete, otterrete un power-up che potrete utilizzare per ostacolare i vostri avversari, come bloccarli o rallentarli, oppure a vostro beneficio, per ottenere qualche moneta bonus istantaneamente. Bisognerà ottenere un gran numero di monete per effettuare i numerosi giri di pista richiesti e i minigiochi aumenteranno di difficoltà ogni volta, rendendo le partite veramente intense, senza un attimo di pausa. Inoltre, va sottolineato come i giochi di questa modalità siano diversi da quelli presenti nella modalità principale, quindi c’è decisamente molta varietà in campo. Peccato che, forse in virtù della rapidità con cui si consumano queste partite, rispetto ai turni più lenti e pacati di Lotta dei Toad, qui i minigiochi perdono velocemente di interesse e mordente, senza contare che ne sono presenti solo 12, veramente pochi per una modalità così adrenalitica. Rappresenta di certo un’ottima aggiunta al titolo di base, ma avrebbe meritato molte più attenzioni.

Chi cerca qualcosa di più simile alle modalità classiche vecchio stile, può orientarsi verso “Corsa ai palloncini“: anche qui avremo un tabellone e dovremo muoverci seguendo il valore ottenuto dal nostro dado, ma il percorso da seguire è estremamente lineare. Inoltre, a differenza di “Lotta di Toad”, non ci saranno caselle boss per ottenere stelle, ma dovremo recuperare sparsi per la mappa, i palloncini stella per convertire le nostre attuali monete (anche qui ottenibili vincendo i minigiochi o in giro per il piano di gioco). Tutto sommato, una variante di gioco più “leggera” rispetto a quella di base, che strizza l’occhio ai vecchi classici Mario Party, ma che, data la presenza di tre sole mappe, potrebbe non conquistarvi per molto tempo.

Se siete alla ricerca di un differente tipo di sollazzo, abbiamo anche “Blocchi Boo“, un gioco tutto sommato molto “vecchia scuola”, dove, alterando i numeri a schermo, dovremo allinearne tre uguali per farli sparire e ottenere così punti. oppure potete optare per una partita a “Avanti e Indietro“, un gioco veramente molto semplice, nel quale due squadre dovranno far avanzare le proprie pedine su tre corsie condivise, ottenendo la vittoria solo raggiungendo il punto di partenza dell’avversario.

Abbiamo a disposizione veramente un sacco di modalità per ogni occasione e, seppur nessuna di essa sia stata veramente sviluppata ed espansa al 100% del proprio potenziale, rappresentano delle succulenti alternative ai classici dadi e tabelloni.

Degno di particolare nota è un’altro gioco, disponibile soltanto in single player, ovvero la “Fulmina-torre“, una gloriosa reimmaginazione del Campo Minato/Prato Fiorito, tanto noto a chiunque possieda un computer Windows. In questo minigioco, dovremo scalare un’alta torre, prestando attenzione alle mine elettriche nascoste nei riquadri che la compongono; ogni tassello che toccheremo si colorerà di un colore diverso, a seconda del numero di mine nascoste negli spazi adiacenti: blu se non ci sono problemi, giallo se ci troviamo vicini ad una mina, rosso se se ne trovano due e viola se siamo circondati su tre direzioni. Anche qui, come sul minigame di Windows, potremo marcare con un segno, le zone dove pensiamo si possa nascondere una mina ed evitare di passarci sopra incautamente. Diversi livelli di difficoltà, tra cui una brutale torre a 500 piani, garantiscono una sfida regolabile e sempre nuova, sicuramente una delle modalità, insieme a “Monetathlon“, più interessanti di “Mario Party: Star Rush“, peccato sia esclusivamente single-player, sarebbe stato interessante sfidarsi in una gara di velocità con gli amici.

marioparty2

Come sempre, Bowser comparirà di tanto in tanto per proporre una sfida inaspettata ai giocatori e punire severamente i perdenti.

Social party

Indubbiamente, essendo un famoso party game, la maggior parte delle modalità disponibili saranno fortemente indirizzate verso partite multigiocatore. Difatti, giocare con i bot controllati dalla CPU, non potrà mai regalare le stesse emozioni di una partita con giocatori umani, seppur riescano genuinamente a regalare una sana dose di sfida, con la loro intelligenza artificiale a difficoltà regolabile.

C’è da considerare, tuttavia, che data la sua natura di gioco portatile, “Mario Party Star Rush” non può sfoggiare un comparto multigiocatore identico a quello del fratello maggiore “Mario Party 10” uscito su console Nintendo Wii U. Giocare insieme agli amici con questo titolo, però, risulta comunque molto facile: è possibile giocare in 4 con altrettante console 3DS e relativo software, ma basterà che anche solo uno di essi disponga di “Mario Party” per giocare tutti insieme usufruendo del Download Play. Tuttavia,data la mole di dati necessari per giocare, non sarà possibile accedere a tutte le modalità disponibili se si sceglie di sfruttare questa opzione. Per questo, Nintendo ha deciso di proporre un’alternativa: direttamente dall’eshop, si può scaricare in forma gratuita, la versione Party Guest di “Mario Party: Star Rush”, un software contenente tutti i dati necessari per giocare in multiplayer non disponendo del titolo. Inoltre, tutti i progressi ottenuti durante le partite, saranno salvate ed importate nel gioco base, una volta in possesso.

Una grossa rilevanza è stata riservata anache agli amiibo, i giocattoli Nintendo con chip NFC. I possessori del lettore NFC, oppure di una console New 3DS, possono utilizzare le loro statuine in alcune modalità per ottenere alcuni effetti o benefici interessanti: nella modalità “Fulmina-torre”, ad esempio, utilizzando una statuina amiibo vi verrà concessa una nuova possibilità di scalare la torre dopo un “passo falso”, oppure in “Lotta dei Toad”, potrete usare gli amiibo per chiamare a voi immediatamente un aiutante specifico, con il suo dado e le sue abilità. Naturalmente questo significa che solo gli amiibo della serie di Mario sono compatibili con il gioco, niente Marth o Capitan Falcon.

marioparty3

Esistono più di 50 minigiochi in Mario Party Star Rush, ma non sono tutti presenti in una singola modalità. Per questo il numero di minigames presenti in una sola di esse, potrà risultare relativamente esiguo.

In Conclusione

Mario Party: Star Rush” riesce a svecchiare il gameplay di base, velocizzando di molto l’azione di gioco eliminando i tempi morti e le lunghe pause inutili, offrendo al tempo stesso una discreta varietà di minigiochi e modalità, seppur non tutte siano sfruttate pienamente. Rappresenta senza dubbio un bel passatempo e un titolo interessante da possedere, a patto di avere altri amici con cui condividere l’esperienza.

Tutto ebbe inizio con un Gameboy e Pokémon Blu…Da quel momento, gli RPG sarebbero stati la sua principale fonte di nutrimento. Non disdegna una partitella con esponenti di altri generi videoludici, ma se costretto a scegliere tra fare il soldato nella Seconda Guerra Mondiale, tirare calci di rigore o esplorare dungeons con una spada e una capigliatura improponibile, lui risponderà sempre: “Le ho già comprate le Megapozioni?”

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