E’ dal 1993 che seguo la serie XCOM, nata come UFO: Enemy Unknown, e posso dire di aver giocato ad oggi a tutte le sue declinazioni. La rivisitazione in chiave moderna della serie, ovvero l’XCOM pubblicato nel 2012 da 2K Games e sviluppato dai reduci di Microprose confluiti in Fireaxis, mi aveva deliziato, perché nonostante l’introduzione della grafica 3D, la componente strategica era rimasta (quasi) fedele all’originale. Ora 2K Games, dopo la pubblicazione del secondo capitolo su PC a febbraio di quest’anno, ha deciso di convertire XCOM 2 anche su console.

Titolo: XCOM 2
Sviluppatore: Firaxis Games
Publisher: 2K Games
Lingua: Completamente in italiano
Piattaforme: Xbox One, PS4, PC/MAC
Prezzo: 49,80€ (Amazon)
Data di Uscita: 30/09/2016

Sinceramente, dopo aver visto i più che buoni risultati della versione per computer, ero dubbioso che sarebbero riusciti a fare una conversione perfetta del titolo su le due console next-gen di punta, ovvero Xbox One e PS4. Soprattutto per quello che riguarda l’impianto grafico. E in questo caso i miei timori si sono dimostrati più che fondati. Nella versione provata, quella per PS4, ho trovato un sacco di problemi grafici, che vanno dal semplice sfarfallio al possente calo di frame-rate durante le scene di intermezzo. Inoltre il downgrade grafico è evidente e pesante, considerando quanto lavoro era stato fatto per la versione PC rispetto la primo capitolo.

Ma se mi fermassi solo alle valutazioni tecniche non sarei onesto con chi legge, perché il cuore pulsante del gioco è sicuramente la componente strategica. E’ qua che XCOM 2 mostra tutta la sua forza, che trascendendo dall’impatto visivo, lo eleva ad un livello superiore rispetto ad altri giochi tattici.

Nel primo capitolo siamo stati impegnati a salvare la terra dall’invasione dei subdoli alieni, creando una forza di difesa in grado di respingerli. Ma qualcosa deve essere andato storto. Come in Visitors, ci troviamo a far parte, in XCOM 2, della resistenza che cerca di combattere gli alieni che ormai hanno preso il predominio sulla terra. Se in XCOM dovevamo prendere delle scelte difficili e complicate, qua la situazione si fa ancor più difficile.

Le prime missioni di XCOM 2, compreso l’utile ed esaustivo tutorial, mi hanno fatto credere di trovarmi davanti a qualcosa di lineare, ma mi sbagliavo. Ogni missione, ogni azione, ogni decisione deve essere presa con ponderazione. La componente tattica è portata al parossismo, mettendo una serie di variabili su di una bilancia dalle molteplici braccia. Il fattore tempo è fondamentale per pianificare lo sviluppo della nostra base, come è fondamentale scegliere gli elementi della squadra più indicati a seconda della tipologia della missione. Ma dovremo anche tenere d’occhio l’influenza aliena, gettandoci in missioni difficili per evitare di essere sopraffatti. Ho imparato ben presto che non mi potevo affezionare ai miei commilitoni. Come comandante della base ho dovuto prendere decisioni dolorose. Ogni elemento che schiereremo sul campo e che guideremo nei meandri di scenari estremamente pericolosi, è sacrificabile, questo lo dovete sapere già dal principio. Se saremo abbastanza bravi da riportare tutta la squadra a casa, ci saranno ricompense e promozioni, altrimenti un nero sacco e una bara saranno la destinazione finale degli sfortunati miliziani. Si possono personalizzare un sacco di elementi del gioco, ma sappiate che molto del lavoro che ho passato a rinominare i miei soldati preferiti è servito solo ad avere un epitaffio customizzato…

xcom2_tactical_target-viper_hud-100632667-orig

Il sistema di combattimento a turni, che riprende lo stile dei primi XCOM, ci immerge in scenari dove gli alieni, viscidi e tenaci, si nascondono nelle ombre della “fog of war”, pronti ad affiancarci all’improvviso e decimare la nostra squadra di attacco. Ho tentato sia l’approccio cauto che quello sfrontato, ma non pagano entrambi. Bisogna restare bilanciati e focalizzati sull’obiettivo. L’intelligenza artificiale avversaria non ci lascia tregua, come un ottimo scacchista ci costringerà negli angoli, costringendoci a cercare tattiche diverse a secondo il tipo di avversario che avremo di fronte. Ho ritrovato, con piacere misto a terrore, una vecchia conoscenza nemica, i Sectoid, quelle simpatiche creaturine che con il controllo mentale possono usare i compagni caduti contro di noi. C’è una grande varietà di schifosi alieni, che cercheranno in ogni modo di metterci fuori gioco. C’è anche da tenere di conto che quando la situazione volge al peggio per la nostra squadra, il panico può pervadere i valorosi commilitoni, che saranno inutilizzabili per qualche turno. Questo proietta XCOM 2 in una dimensione diversa di gioco, poiché ogni missione non è mai uguale a se stessa, rinnovando la sfida ad ogni partita.

Ho trovato molto appassionante il fatto che molte missioni abbiano un limitato numero di turni per portarle a termine. Questo fornisce una sfida nella sfida perché nonostante tutta l nostra cautela, l’inderogabile countdown dei turni aleggerà come la spada di Damocle sulla nostra testa e soprattutto sul destino della missione.

Ogni arma ha una percentuale di probabilità di colpire l’avversario, determinata dalla nostra posizione e dalla copertura che abbiamo noi e il bersaglio. A volte un solo colpo sbagliato può instaurare una catena di eventi imprevista che potrebbe velocemente condurre allo sterminio della nostra squadra.

Sinceramente era da tempo che non trovavo un gioco di strategia così appassionante, con una struttura solida e una interazione coinvolgente.

Ed è uno dei rari casi dove la modalità “Storia” è molto più interessante delle partirte online. A parte il fatto che per trovare un match ci vuole un tempo mostruosamente lungo, non mi ha dato alcuna emozione giocare con squadre ibride alieni/umani. Avrei preferito sicuramente uno scontro tra fazioni. Inoltre le partite di death-match sono infinitamente meno divertenti che una qualsiasi missione off-line.

xcom21280jpg-6da693_1280w

In Conclusione

XCOM2 su console è un porting perfetto della versione PC, soprattutto per quel che riguarda il gameplay e la sua incredibile componente tattica. Difficilmente potrete trovare sul mercato uno gioco di combattimento strategico a turni così completo e coinvolgente. Peccato che la realizzazione tecnica non sia all’altezza di quando visto su PC e soprattutto che i DLC presenti nella versione Steam non siano stati offerti gratuitamente ai proprietari della versione console, anche solo come parziale risarcimento dei deludenti cali di frame-rate che visibilmente piagano le cutscenes. Ma a prescindere da questo e da una componente online alquanto anonima, XCOM 2 rimane un gioco grandioso.

Digital dreamer, videogames addicted, wannabe Jedi.
An old player that is still capable of wonder.

Lascia una Risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi HTML tag e attributi: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

*

Password Persa

Sign Up