Warhammer 40.000: Eternal Crusade – Recensione

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Negli ultimi anni in campo videoludico abbiamo avuto modo di assistere a diversi crossover che hanno dato origine a numerosi prodotti sul mercato con i più diversi risultati. Abbiamo visto quindi il mondo violento e decadente di Mortal Kombat, fondersi con quello degli eroi e dei villains DC Comics nel riuscito “ Mortal Kombat vs DC Universe”, e le ambientazioni colorate e bidimensionali di Street Fighter, invadere i grigi poligoni di Tekken con il meno fortunato “Street Fighter X Tekken”.Parlando di collaborazioni imprevedibili come non citare inoltre il baffuto idraulico di casa Nintendo e le attività sportive con il riccio blu della storica Sega, nell’ultimo episodio della serie “Mario & Sonic ai Giochi Olimpici di Rio 2016” e ancora l’universo Lego che con il nuovo “Lego Dimensions” sta trasformando con il suo stile esclusivo, i personaggi dei classici cinematografici (e non solo) in un toy-to-life davvero consistente. Warhammer 40,000: Eternal Crusade, rende possibile l’incontro del wargame futuristico di Games Workshop con lo staff di Bandai Namco. Vediamo insieme con quale risultato in questa recensione, nella quale parliamo anche dei primi minuti di gioco.

Titolo: Warhammer 40,000 : Eternal Crusade
Sviluppatore: Behaviour Interactive
Publisher: BANDAI NAMCO Entertainment – Behaviour Digital
Piattaforme: PC
Genere: Azione
Data di uscita: 23 settembre 2016
Prezzo: 49,99€
Localizzazione: audio inglese – interfaccia in italiano

Dopo aver eseguito la registrazione dei nostri dati nella schermata di accesso, dovremo selezionare uno dei quattro slot liberi per procedere alla creazione del personaggio. Potremo optare se vestire i panni di un soldato dell’esercito degli Space Marine o degli Space Marine del Caos, un guerriero del popolo degli Elder o degli Orki. Ogni fazione ha al suo interno cinque differenti alleanze che differenzieranno ulteriormente l’estetica del nostro avatar. Avremo quindi tra le venti possibilità totali, l’opportunità di schierare in campo anche i Lupi Siderali, gli Angeli Sanguinari, la Legione Nera, i Signori della Notte, gli Altansar, gli Iyanden, le Asce Sanguinarie e i Deathskulls, oltre alla personalizzazione del proprio equipaggiamento. Questa premessa serve a far capire che la realizzazione del mondo WH40K viene riprodotta fedelmente in questo titolo, ma l’entusiasmo iniziale acquisito da questa cura delle fazioni, si perde subito nei primi istanti di gioco, incontrando la grossa pecca di questo prodotto: il comparto tecnico e grafico. Per chi come il sottoscritto ha amato Warhammer 40,000: Space Marine anticipo che l’action game proposto da Behaviour Interactive non ha nulla a che vedere con quello che Relic Entertainment ha proposto nel 2011, e se siete già propensi a storcere il naso nel vivere lo strategico Workshop in uno sparatutto in terza persona, Warhammer 40.000: Eternal Crusade non vi farà cambiare idea facilmente.

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Come prima cosa è necessario dire che Warhammer 40.000: Eternal Crusade non ha uno story mode, quindi la modalità principale messa a disposizione è uno scontro multigiocatore a squadre, nel quale dovremo conquistare e difendere il maggior numero di postazioni entro lo scadere del tempo a disposizione. Selezionando invece la voce Mappa del Mondo, potremo scegliere il tipo di partita da affrontare, che ci offrirà oltre alla schermaglia tradizionale anche la sezione Covo, nella quale insieme ad altri quattro giocatori, dovremo svolgere alcune missioni in mappe sotterranee contro i Tiranidi. L’aspetto che emerge principalmente nelle modalità di gioco disponibili, è l’assenza di personaggi carismatici con i quali sia spontaneo immedesimarsi (come il Capitano Titus in Space Marine), in quanto si potrà vestire i panni di un semplice soldato e nient’altro. Per gli amanti di Star Wars possiamo dire che, tanto per rendere l’idea, non avremo la possibilità di personificare Jango Fett ma solo uno dei tanti stormtrooper suoi cloni…

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Per quanto riguarda il comparto grafico il livello di rendering non è eccezionale, anche se si hanno degli effetti di luce e riflessi piacevoli all’interno delle aree di gioco, che risultano comunque sempre troppo scure e prive di particolari rilevanti. L’aspetto che maggiormente infastidisce in Warhammer 40.000: Eternal Crusade è che nei combattimenti in mischia, non sarà spesso semplice riconoscere i membri del proprio team, soprattutto nel caso degli Space Marine e dei Marine del Chaos, dal momento che presentano una corporatura e un design molto simili, sono facilmente confondibili negli scontri ravvicinati. Nonostante poi i quattro schieramenti risultino equilibrati, l’equipaggiamento offerto non lo è altrettanto, privilegiando spesso le armi bianche e gli scontri a breve distanza piuttosto che le armi automatiche a distanza, causa anche i movimenti a tratti troppo legnosi, di molti personaggi. Altro aspetto che contribuisce a rendere gli scontri poco equilibrati è il Negozio che permette di acquistare crediti utili a potenziare notevolmente il nostro equipaggiamento ma che ci costringerà a prendere un sacco di legnate nelle prime partite, durante le quali disporremmo delle sole armi standard, o a spendere altri soldi per accaparrarci un’attrezzatura più performante.

Un aspetto invece interessante nell’affrontare gli scontri in Warhammer 40.000: Eternal Crusade è l’obbligo a organizzare azioni di gruppo e a privilegiare il lavoro di squadra in quanto gli attacchi portati avanti come un lupo solitario, hanno davvero vita breve. Purtroppo manca una chat vocale o un sistema di comunicazione valido durante la partita, e anche selezionando la modalità Battaglia Totale, i giocatori attualmente online che compongono la squadra avversaria, superano difficilmente la quindicina di unità , rendendo le mappe più estese piuttosto deserte e obbligandoci a lunghe e noiose corse prima di incontrare qualcuno con cui scontrarci…ammesso che un cecchino nemico non ci uccida prima.

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In Conclusione

E’ un esperimento riuscito a metà, con un’idea interessante ma realizzata discretamente. Il gioco abbandona totalmente il concetto di strategia e ci immerge in uno scontro puramente action, con la possibilità di pilotare un’unità del nostro schieramento preferito, immersi in un’arena nella quale dobbiamo farci valere insieme alla nostra squadra a suon di spada e fucile. E’ comunque fortemente penalizzante l’assenza di un personaggio carismatico principale come abbiamo visto in altri capitoli della serie. Warhammer 40.000: Eternal Crusade merita la sufficienza grazie al brand Workshop, ma se non siete amanti della serie, vi consiglio di investire altrove i 50 euro richiesti al lancio del titolo, essendo troppo forte ad oggi, l’impressione di trovarci davanti a una beta piuttosto che a un prodotto finito.

Sono nato nel 1980 quando la Pixel art non era una scelta ma l’unico stile grafico possibile. Ho nella pittura, nei videogiochi e nel cinema le mie passioni più grandi. Vivo ogni giorno cercando di ricordare che ciò che divide i rimpianti del passato e i sogni del futuro, sono gli istanti che viviamo nel presente costruiti con le nostre azioni.

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