Nuovo motore, nuove modalità e qualche sensazione di cambiamento; è questo il peso che si porta sulle spalle FIFA 17, nuovo titolo calcistico simulativo di EA Sports, col il tentativo anche quest’anno di portarsi a casa lo scettro di miglior titolo calcistico della stagione. A volte però il peso delle troppe modifiche annunciate possono portare delusioni, sarà questo il caso?

Titolo: FIFA 17
Sviluppatore: EA Canada
Publisher: EA Sports
Lingua: Completamente in Italiano
Piattaforme: Xbox One, PS4, PC, PS3, Xbox 360
Prezzo: 69,99 €
Data di Uscita: 29/09/2016

Alcune novità ed “Il Viaggio”

Come ogni anno le novità sono esigue, ma questa volta c’è un qualcosa in più: in primis c’è da notare il cambiamento del motore grafico nell’ormai solido Frostbite, la solita rielaborazione delle modalità già esistenti ed infine l’implementazione de “Il Viaggio”.

Quest’ultima rappresenta una novità per la serie, andando ad appagare la voglia dell’utente di vivere in prima persona gli avvenimenti di un calciatore in erba, con la volontà di emergere e vincere ogni cosa; affiancando tra parentesi anche la modalità Carriera di NBA2K17, che a quanto pare ha pensato la medesima cosa. L’unica pecca è il fatto che il personaggio è prestabilito, non è personalizzabile, ossia non possiamo completare quell’immedesimazione totale del vivere la “nostra” storia, ma bensì quella di qualcun altro, nello specifico Alex Hunter.

Il bello di questa modalità sono le cut-scene, queste la rendono quasi come fosse una trama vera e propria, senza il solito entra, scegli e gioca, senza fronzoli o come extra da poter analizzare; ci si è ispirati molto alle vecchie modalità “diventa un mito”, ma con quel qualcosa in più che non guasta, sicuramente può fare più che bene al titolo, un extra molto interessante sulla quale gli sviluppatori hanno puntato molto, anche a livello di marketing.

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Un buon numero di modalità giocabili

La componente online costituisce il cuore pulsante del gioco, gli sviluppatori lo sanno fin troppo bene e per questo hanno continuato a portare nuove modalità per sfruttarlo appieno, quest’anno non vi sono grandissime novità in merito, oltre al solito Ultimate Team rivisto di indubbia qualità e con server ottimali in grado di reggere alti carichi di stress senza quasi mai cedere. Tra quelle disponibili abbiamo la Carriera Online in cui dovremo affrontare avversari e scalare le divisioni fino ad arrivare al top, fortunatamente qui sono presenti i filtri, permettendo anche ai puristi di affrontare altri avversari in manuale per combattere ad armi pari. Sfortunatamente invece questa opzione non è presente ovunque, portando chiari svantaggi e frustrazione qualora si affrontassero orde di giocatori assistiti.

Riconfermato ovviamente anche il Match Day: sistema che settimanalmente riporta le prestazione sotto forma di potenziamento momentaneo dei giocatori nei principali campionati europei, per portare una rotazione maggiore delle formazioni online; il suo download è automatico nelle rose online ogni volta che andremo a giocare, per cui non è un processo bypassabile per partecipare alle modalità più particolari del titolo, oltre ad essere incluso nell’aggiornamento, opzionale, settimanale delle rose offline.

Menzione va fatta anche alla modalità Pro Club, quella che sicuramente rende la vita difficile ai server EA, è facile infatti notare spesso e volentieri qualche lag di troppo, certamente non è facile connettere contemporaneamente 22 giocatori in un gioco simile, ma tutto sommato per la maggior parte delle sessioni sarà accettabile. All’avvio ci verrà chiesto di creare il nostro calciatore virtuale, con un ottimo editor di creazione oltre alla possibilità d’importare il nostro volto, potendo alterare anche le caratteristiche fisiche per adattare gli attributi a quelli ideali per il nostro modo di giocare. E’ possibile giocare con il nostro club oppure anche mediante partite veloci con alleati/avversari casuali, consigliamo ovviamente di formare un club con amici per godere al massimo della bellezza di questa modalità, dato che viverla con altre persone sconosciute senza una seria possibilità di coordinarsi può portare parecchia frustrazione.

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Figurine che passione

Novità per l’Ultimate Team, è la presenza del FUT Champions, la possibilità di competere a livello mondiale per ottenere premi reali, questo passa vincendo i tornei a eliminazione giornalieri, dove otterremo premi in-game ed un posto nella Weekend League. Nella seguente è possibile guadagnare nuova carte, di qualsiasi rarità per potenziare il nostro team, in attesa di affacciarci sulla prossima competizione di maggior livello; vincendo più di un torneo o con ottimi piazzamenti, è possibile scalare la classifica mensile, per poter accedere a premi sempre più grandi e partecipare a tornei reali, oltre alla prestigiosissima FIFA Interactive Wold Cup, una possibilità quindi per affacciarci al mondo competitivo nel modo più facile possibile.

Passiamo ora alla discussione sull’Ultimate Team, una delle modalità da sempre più apprezzate della serie che quest’anno non fa eccezioni; per chi non la conoscesse ancora rende possibile ad ognuno di costruirsi la propria squadra dei sogni, mediante moneta di gioco o eventualmente microtransazioni, portandola ad essere una delle modalità più redditizie sul mercato, per aprire miriadi di pacchetti sperando di trovare i migliori giocatori al mondo. Chi può resistere all’ebbrezza dello “sbustamento”? sicuramente non i videogiocatori di vecchia data, abituati sin da piccoli ad avere a che fare con figurine in ogni dove, una sensazione fantastica di scoperta e gioia, con spesso e volentieri della frustrazione qualora non si trovasse il contenuto desiderato, ma mai ci si fermava ad acquistarle per vedere cosa si poteva trovare; questa è la stessa sensazione che si prova qua, a buon intenditore poche parole.

Confermato anche il FUT Draft, in cui è possibile, dopo aver acquistato un gettone d’ingresso dal costo di 15.000 crediti, costruire una rosa sul momento scegliendo tra i giocatori che ci verranno proposti, tentando di costruire il team migliore possibile come rapporto forza – intesa. Il resto è molto semplice, bisognerà infatti vincere più partite consecutive possibili, fino ad un massimo di quattro, per ottenere i premi in-game migliori, alla prima sconfitta la sessione draft verrà chiusa e dovremo comprare un nuovo gettone per potere farne altre.

Altra aggiunta sono le Sfide di Creazione Squadra, dove è possibile guadagnare crediti o pacchetti completando le sfide che il gioco ci pone davanti; esse consistono nella creazione di squadre con determinati parametri, come per esempio un numero di giocatori della stessa nazionalità, un determinato valore d’intesa o valutazione squadra e via discorrendo. Un buon modo per utilizzare gli scarti del club o i giocatori regalati, che non ci è consentito vendere normalmente, dato che per completare ogni sfida dovremo scambiare per 0 crediti tutti i giocatori inseriti, per cui meno spenderemo, meno ci sarà una perdita in attesa di guadagnare il premio finale; un idea interessante per gli amanti delle sfide e per chi vuole guadagnare giocatori e crediti senza passare per il trading sul mercato d’aste.

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Un sistema di gioco parzialmente modificato

Come si diceva in precedenza vi sono stati notevoli cambiamenti all’intero sistema di gioco; in primis partiamo con il nuovo motore fisico e la tecnologia “Pushback Tech”, in grado di aiutare il controllo del pallone negli scontri corpo a corpo, in modo tale da incrementare esponenzialmente le azioni di gioco offensive. Successivamente sono state modificate le conclusioni a rete, portando il giocatore a piazzare maggiormente il pallone verso la suddetta; per lo più risulteranno conclusione spettacolari quando effettuate al volo, queste sono facili da eseguire, basterà infatti premete rapidamente due volte il tasto del tiro per ricreare situazioni già viste in passato con FIFA ’98: Roard to World Cup e non solo, un ritorno al passato sicuramente gradito.

Anche il sistema dei passaggi ha avuto una sostanziale rielaborazione, con una difficoltà maggiore nel produrre la manovra, andando a premiare maggiormente il valore del singolo giocatore in questione, specialmente per i filtranti si può notare questo, potendo indirizzarli molto accuratamente sugli esterni e non solo; per calibrarli meglio ora basterà tenere premuto R1 ed il triangolo, per costruire azioni uniche mai viste in precedenza. Pure i cross sono stati rivisti, molto più efficaci se effettuati da giocatori di livello e meglio differenziati tra loro; per esempio i cross bassi sono ideali per i giocatori agili che corrono spesso in contro al pallone per conclusioni al volo, mentre i cross anticipati (L1 + cross) sono ottimali per quelli che tendono ad attaccare lo spazio per tentare l’anticipo, tutto è strettamente collegato alle loro caratteristiche.

Ultimo aspetto puramente tecnico modificato radicalmente sono i calci piazzati, le punizioni dalla distanza ora possono essere calciate anche con una visuale dall’altro per impostare con precisione dove far cadere il pallone, oltre al poter utilizzare il vecchio metodo ovviamente; stessa cosa, escluso per la presenza del vecchio metodo, per i calci d’angolo, richiederà molto tempo per adattarsi, ma le possibilità ora sono molte di più, potendo decidere noi come impostare il calcio piazzato. Anche i rigori sono stati rivoluzionati, ora si comincerà a correre contro il pallone per poi scegliere direzione e potenza del tiro, molto più imprevedibili per il portiere ed anche complessi per noi tiratori, ma l’effetto “spettacolo” è molto più accentuato rispetto al passato.

Da notare inoltre l’ottima intelligenza dei giocatori, le tattiche sono molto più premiate ora, con inserimenti costanti e ben realizzati per costruire manovre di gioco spettacolari, sicuramente un passo in avanti eccellente rispetto ai capitoli precedenti.

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Un potente Frostbite al timone

L’annuncio dell’utilizzo di questo motore grafico è stato inizialmente un po’ sorprendente, mai ci si poteva aspettare una tale versatilità per passare dagli shooter ad un titolo calcistico; però dopo le prime battute possiamo dire che la qualità è sicuramente superiore, modelli molto più precisi e dettagliati, colori più realistici senza quell’effetto pastello, un impatto del motore fisico veramente devastante rispetto agli anni precedenti, dato che ora il peso dei giocatori in campo si sente sensibilmente di più, un atmosfera finalmente migliorata, anche se per questo punto specifico può e deve essere fatto ancora tantissimo.

Il sonoro è sempre di alto livello, sia per le tracce audio nei menù di gioco, sia per il pubblico durante la partita, titolo dopo titolo si stanno sempre più avvicinando alla perfezione per ricreare un atmosfera da definire spacca mascella, magari ancora non ci sono arrivati, ma è sicuramente incoraggiante vedere ogni anno dei miglioramenti; anche quest’anno appunto si è fatto un buon passo in avanti su questo fronte, attendiamo solo la definitiva consacrazione.

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In Conclusione

FIFA 17 è un grandissimo titolo, certo non uno stravolgimento oppure un qualcosa di completamente nuovo, ma riesce a prendere le cose in cui i predecessori eccellevano, mettendosi del suo per creare qualcosa di interessante per il grande pubblico. Il nuovo motore Frostbite fa la sua, in termini di nuova fisicità e per una qualità grafica non indifferente per questa generazione; oltre a questo sono da lodare la nuova veste delle modalità oltre che a “Il Viaggio”, un’aggiunta gustosa che a tanti potrà sicuramente piacere oltre a portare qualche ora extra di gioco al titolo, che vive ovviamente di multiplayer, fortunatamente di ottimo livello come sempre. Per cui non posso fare altro che consigliare FIFA 17 ai fan della serie ed a tutti i calciofili muniti di console o PC, sicuramente non ve ne pentirete e potrete divertirvi per tante ore, oppure rosicare ad ogni gol subito, a voi la scelta!

Nato nel lontano 1991 nell’irridente cittadina di Riccione, famosa per il mare e la movida, si differenzia sin da subito dalla massa per il suo essere introverso ed affascinato verso un incredibile mondo: I Videogames. Inizia a giocare con il PC ai vari Prince e Lotus fino ad arrivare alla PlayStation 1, la prima vera console casalinga e da quì la sua passione esplode fino ad arrivare ai giorni d’oggi. Oltre ai videogiochi ama gli anime e manga, la cultura giapponese, i giochi di carte fisici e digitali, il mondo fantasy ed il calcio.

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