Veemente dio d’una razza d’acciaio,
Automobile ebbrrra di spazio,
che scalpiti e frrremi d’angoscia
rodendo il morso con striduli denti…
Formidabile mostro giapponese,
dagli occhi di fucina,
nutrito di fiamma
e d’olî minerali,
avido d’orizzonti e di prede siderali…
io scateno il tuo cuore che tonfa diabolicamente,
scateno i tuoi giganteschi pneumatici,
per la danza che tu sai danzare
via per le bianche strade di tutto il mondo!…

Così Marinetti, nel 1905, cantava le lodi della macchina, ed oggi dopo oltre 100 anni abbiamo un’altra ode alla velocità, all’ebrezza, al “mostro d’acciaio”: Forza Horizon 3.

Titolo: Forza Horizon 3
Sviluppatore: Playground Games
Publisher: Microsoft
Lingua: Completamente in Italiano
Piattaforme: Xbox One, PC
Prezzo: 59,99€ (Amazon)
Data di Uscita: 27/09/2016

Nato come uno spin-off arcade della celeberrima serie Forza, con i primi due capitoli il franchise Horizon ci ha deliziato con una sequela quasi infinita di sfide divertenti, adrenaliniche che hanno esaltato la mia voglia di velocità e di esplorazione.

Un open-world vasto e vario, un inimmaginabile garage di muscle car sono stati il punto di Forza (scusate il calembour) dei due prequel di FH3, che sublima in sè quanto di meglio abbiamo già visto, per esaltarlo in un nuovo mix di potente bellezza e affascinante giocabilità. Lo so, potrei sembrarvi esagerato nelle mie sperticate lodi a FH3, ma se amate i giochi di corse arcade e volete avere tra le mani quanto di meglio possa offrire il mercato, allora questo titolo è solo da possedere e soprattutto esplorare.

Poichè i continenti boreali non sembravano abbastanza vasti agli sviluppatori di Playground Games, hanno deciso di invadere, pacificamente e rumorosamente, l’Oceania.

Il Colorado e il sud dell’Europa dei primi due capitoli appaiono come due mappe minimaliste di fronte alla magnificente vastità del continente australe. Gli ambienti di gioco ci regalano la possibilità di esplorare le piste dell’Outback, di sgommare nei pacifici villaggi costieri oppure macinare chilometri sulle lunghissime strade, ammirando dei panorami da sballo che ho avuto la fortuna di vedere dal vivo, e che vi posso assicurare sono stati resi quasi alla perfezione.

Mi sono potuto togliere la soddisfazione di guidare incredibili muscle cars di ultima generazione, oppure gettarmi tra sconnessi percorsi all’interno di lussureggianti foreste, per passare alle godibilissime gare di street racing con macchine customizzate in ogni loro dettaglio, e tutto questo in un solo gioco.

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Buttati nel vivo del nuovo circo di Horizon, questa volta non saremo passivi guidatori chiamati “solo” a partecipare a vari eventi, ma potremo crearne dei nuovi, acquisendo popolarità per sbloccare la possibilità di creare un nostro Festival personale e sbizzarrirci nel proporre sfide di ogni genere. La libertà è quella che ognuno di noi cerca in un gioco che si fregi dell’etichetta di “open-world” e in FH3 il solo limite che abbiamo è la nostra fantasia.

Sulla mappa, limitata inizialmente solo ad un’area ristretta che andrà ad allargarsi durante il gioco, mostrando l’immensità del gioco, appariranno poi un visibilio di “side-quest” come negli RPG. Una di queste sono i salti, già sperimentati nei titoli precedenti, che sono stati aumentati nel numero e nella varietà. Ho passato intere sessioni cercando di perfezionare lo stacco e l’atterrraggio per accumulare punti.

Ma vogliamo parlare delle sfide “impossibili”? Chi ha provato la demo ha avuto l’assaggio di quella contro la Jeep trasportata dall’elicottero, e state certi che troverete altri eventi similari che vi faranno rimanere letteralmente allibiti, vista la perversa fantasia che i pazzi di Playground Games hanno avuto nel generarli.

Accanto all’esplorazione in solitaria c’è anche la componente online, che amplia ancor di più il livello di sfida. Quando i Drivatar, ovvero gli alter ego digitali di giocatori reali trasposti nel gioco, vengono sostituiti da piloti reali, dovremo risettare i nostri modelli di guida per adeguarci ai comportamenti degli avversari. Comunque anche il comportamento dei Drivatar, migliorato come già è accaduto in Forza 6, ci mette a confronto con avversari non sempre prevedibili, ma non follemente psicotici, come accadeva invece in Forza 5.

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Anche se si tratta di un gioco di chiara impronta arcade, FH3 non ha niente da invidiare a Forza Motorsport, la sua controparte simulativa, in termini di fisica e di modelli di guida. Certo qua tutto è semplificato per centrare l’attenzione soprattutto sulla guida, ma i settaggi, le customizzazzioni e i comportamenti delle macchine sono una sfida nella sfida, se vogliamo eccellere nelle gare.

La sensazione palpabile che ho avuto è quella di essere ritornato ai tempi del mai dimenticato Project Gotham Racing, dove le personalizzazioni erano la forza del gioco, sia per quel che riguarda i veicoli che gli eventi che si possono creare, lanciandoli come sfide ai nostri amici online.

Giocando mi sono reso conto di come sia stata sfruttata al massimo la potenza dell’Xbox One, poiché non un singolo rallentamento piega la giocabilità. Tutto scorre fluido, dinamico, nonostante la qualità quasi fotografica del mondo ricreato digitalmente. Tanto bello che potremo anche fermarci solo per scattare delle meravigliose foto agli scenari, anche per accumulare punti con delle sfide fotografiche specifiche che Playground Games ha ripreso pari pari dal FH2.

I dettagli, le luci, i riflessi, tutto è stato portato ad un livello superiore di bellezza e definizione, rendendo l’esperienza come qualcosa di vivo, palpabile. Un’esperienza immersiva in tutti i sensi.

Per finire questa lunga e magari troppo appassionata disamina di Forza Horizon 3, non posso non citare la colonna sonora, che assieme agli effetti sonori delle macchine e dell’ambiente, rendono il gioco completo e vibrante. Ci sono stazioni radio per ogni gusto musicale, ci sono effetti ambientali che avvolgono ogni nostra sessione di gioco di realismo, semprechè abbiate a disposizione un buon impianto home-theater o delle buone cuffie.

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In Conclusione

Forza Horizon 3 è il nuovo standard dei giochi di corse arcade. Lo posso affermare senza tema di smentita. Non è certo innovativo, ma si eleva rispetto ai suoi ottimi predecessori di una buona spanna, creando un mondo di gioco aperto, vivo, divertente. Ho cercato dappertutto dei difetti, e l’unico che ho potuto trovare è che i possessori della versione base dovranno aprire più volte il portafoglio per avere ogni macchina disponibile, ma già con la dotazione di base non avranno problemi a divertirsi per ore, giorni, mesi…per lo meno fino all’uscita di Forza Horizon 4!

Altra piccola ma irrilevante pecca, alcuni difetti nella localizzazione italiana, con una traduzione un po’ approssimativa.

Digital dreamer, videogames addicted, wannabe Jedi.
An old player that is still capable of wonder.

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