Metroid Prime: Federation Force – Recensione

Per mesi dopo il suo annuncio si è parlato di Metroid Prime: Federation Force come di uno spin-off irrispettoso, malvoluto, forzato e spinto da pure e semplici questioni “commerciali” da una Nintendo dipinta come l’orco nero e iracondo delle fiabe. In realtà il titolo firmato Next Level Games, gli stessi sviluppatori del celebratissimo Luigi’s Mansion: Dark Moon, si pone a metà fra un capitolo di transizione e uno spin-off nato dalla stessa filosofia che ha contraddistinto The Legend of Zelda: Tri Force Heroes. Avete un paio di amici muniti di Nintendo 3DS? Ecco, è il caso di chiamarli o contattarli su Skype: Federation Force è chiaramente un’avventura votata al gioco in compagnia.

Titolo: Metroid Prime: Federation Force
Sviluppatore: Next Level Games
Publisher: Nintendo
Piattaforma: Nintendo 3DS
Lingua: Testo e audio in Italiano

Sistema Bermuda. Casa.

Ambientato fra gli eventi di Metroid e Metroid 2, con tanto di sporadiche comparsate della più famosa Samus Aran, questo Federation Force smette l’impianto esplorativo per cui la serie nata su Game Cube era famosa per vestire la ben più popolare filosofia dei first person shooter cooperativi, con tanto di modalità online fino a quattro giocatori e un’obbligatoria modalità multiplayer locale. La storia, di per sé pretestuosa, collega i giocatori a ben tre pianeti esplorabili in lungo e in largo nell’arco di una trentina di livelli, fra situazioni rocambolesche da affrontare a bordo dei mech e sessioni stealth con un pizzico di platforming in alcuni momenti in cui si è obbligati a muovere i piedini degli anonimi protagonisti super deformed. Meglio chiarire fin da subito che il titolo è del tutto sconsigliato a chiunque non possa giocarlo con amici, poiché il level design, le situazioni proposte e l’attrattiva principale di Metroid Prime: Federation Force è rappresentata puramente dalla possibilità di cooperazione fra due o più giocatori, approfittando sia della connettività online che di quella locale.

metroid_prime_federation_force_1Oltrepassato questo ostacolo (comunque non propriamente da nulla in Occidente, dove la console Nintendo non è popolare quanto in Sol Levante), bisogna fare i conti con un sistema di controllo che, pur non includendo le funzionalità di scansione ambientale tipiche della serie da cui prende il nome, deve comunque gestire un’azione in prima persona con tanto di sessioni shooter. La mancanza di un secondo stick analogico è colmata dalla possibilità di sfruttare gli accelerometri della console Nintendo. Mirare, muoversi liberamente e sferrare colpi precisi diventa così sempre più semplice, a patto di impratichirsi non solo nel tutorial obbligatorio presentato all’inizio dell’avventura (in modo non così dissimile da Star Fox Zero per Nintendo Wii U), ma anche nelle prime missioni, che fungono da vero e proprio tutorial. Detto questo, il titolo scorre senza intoppi regalando anche situazioni inedite per il franchise, obbligando non solo all’azione sparacchina, ma anche e soprattutto al ragionamento per la risoluzione di semplici enigmi ambientali. Gli appassionati potrebbero avvertire un’atmosfera fortemente differente rispetto alla serie madre, ma come spin-off votato al multiplayer Metroid Prime: Federation Force non solo si dimostra competente, ma sa anche divertire mischiando azione cooperativa e competizione, un po’ come Super Mario 3D World, dove la collaborazione dei giocatori durante l’esplorazione è sempre e comunque “giudicata” alla fine di ogni livello incoronando il più virtuoso. I mech utilizzati possono essere personalizzati non solo esteticamente (con tanto di immancabili funzionalità amiibo), ma anche personalizzandone l’equipaggiamento e le abilità passive attraverso le mod, potenziamenti che possono essere raccolti durante i livelli e che vengono spartiti alla fine di ogni missione, come se fosse un vero e proprio bottino di guerra. Ogni livello può essere inoltre rigiocato per raccogliere i collezionabili o per completare missioni secondarie che possono variare dal completare un compito in un tempo prestabilito all’eliminare tutti i nemici in una zona, con tanto di sistema di valutazione a punteggi che lascia pochi dubbi riguardo alla qualità della performance appena portata a termine. Il più grande limite di questa struttura di gioco è che tutta la beltà della struttura ludica viene meno nel momento in cui ci si trova ad affrontare in single player il tutto, ma d’altronde chi si lancerebbe in un walkthrough di Left 4 Dead in single player in pieno 2016?

Go go cacciatori di taglie!

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A corredo dell’avventura principale è poi aggiunta una modalità intitolata Blast Ball che inscena partite tre contro tre in una sorta di calcio fra mecha, con un’enorme sfera da muovere a suon di missilate, colpi speciali e potenziamenti. Questo mini gioco è stato talmente valorizzato dal giustificare una modalità download play dedicata e multiplayer locale e online. Incredibile ma vero, lo sport futuristico coniato per Metroid Prime: Federation Force funziona, e sa divertire senza strafare o perdersi in lungaggini. Il comparto tecnico, infine, si dimostra solido e capace di reggere anche situazioni piuttosto affollate su schermo senza il minimo tentennamento, proponendo mappe di dimensioni contenute, ma mai troppo claustrofobiche. L’unico dubbio a livello estetico potrebbe essere sollevato dal design super deformed applicato ai personaggi umanoidi e ai nemici, ma evidentemente la scelta è stata presa per separare in modo netto il mondo di questo esperimento multiplayer e la continuità narrativa dall’estetica figlia di Hans Ruedi Giger, tipica della serie Metroid.

In Conclusione

Metroid Prime: Federation Force è il titolo che dovrebbe accompagnare ogni quartetto di amici in possesso di un Nintendo 3DS. Azione, enigmi ed esplorazione si fondono in un’unica esperienza che risulta solida fintanto che si è in compagnia, anche se dello spirito di Metroid Prime, da queste parti, si percepisce davvero poco.


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