Mount & Blade: Warband – Recensione

Il medioevo, come tutti sappiamo, è un periodo che ha lasciato un segno indelebile nella storia dell’umanità.  Questo periodo storico ha visto castelli in lotta tra loro per la conquista di territori e cavalieri disposti a servire e obbedire ciecamente al loro re. Ed è proprio in questo periodo che si svolge la storia che vogliamo raccontarvi oggi; sellate quindi il vostro cavallo e preparatevi a ogni tipo di pericolo poiché stiamo per riscoprire, dopo sei anni dalla sua uscita sul PC, le terre sconfinate di Mount & Blade: Warband.

Titolo: Mount & Blade: Warband
Sviluppatore: TaleWorlds Entertainment
Publisher: Paradox Interactive
Lingua: Lingua e Sottotitoli Inglese
Piattaforme: Xbox One, PS4, PC (Uscita 2010)
Prezzo: 19,99 €
Data di Uscita: 16/09/2016

Come nasce un’eroe

Durante le prime fasi di gioco verrà richiesto di creare il proprio personaggio, facendo  attenzione a scegliere il background e il sesso; a seconda delle scelte effettuate, il plot narrativo subisce una importante conseguenza: scegliendo un personaggio di sesso femminile o dalle origini umili, la curva di difficoltà aumenta notevolmente impedendo al giocatore di giungere facilmente alla fine del gioco. Una volta scelto il background e selezionato il re da servire, è necessario distribuire i vari punti esperienza per determinare le abilità del personaggio e lanciarsi in una prima missione che spiega minuziosamente tutte le dinamiche di gioco. A missione compiuta giungerà un mercante  che, dopo aver ringraziato il protagonista, gli chiederà di trovare suo fratello scomparso da tempo, probabilmente rapito da una banda di criminali; da questo punto in poi ha inizio la trama (abbastanza fragile) di Mount & Blade: Warband.

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Le difficoltà di un cavaliere

Ai suoi tempi la vita di un cavaliere non era affatto facile: guadagnarsi la fiducia del re e del popolo, dimostrando il proprio coraggio in battaglia, poteva costare anche la vita. I creatori di questo gioco hanno tenuto conto di questa particolarità integrandola appieno nelle sue meccaniche. Inizieremo il gioco con un’equipaggiamento di basso valore ma sarà possibile scalare la gerarchia a poco a poco, aiutando gli abitanti dei vari villaggi. Una volta svolto un buon numero di missioni, il nobile di turno potrebbe incuriosirsi e dare inizio alla vostra scalata gerarchica  che potrà permettervi anche di conquistare il cuore di una nobildonna.
Fortuna vuole che in Mount & Blade: Warband potremo combattere anche dalla parte del male razziando villaggi e uccidendo innocenti per il solo gusto di farlo; insomma, il gioco ha infinite scelte che sta a voi prendere e forgiare così il destino del protagonista.

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Dalla tastiera al pad il passo è breve

L’edizione su console di Mount & Blade: Warband è una versione tecnicamente migliorata del suo antenato su PC, con l’aggiunta di un comparto multiplayer. Una grave assenza della versione originale del gioco è purtroppo presente anche in questa edizione “aggiornata”. In Mount & Blade: Warband, infatti, i giocatori sono impossibilitati a salvare il gioco quando vogliono e sarà lasciato a un casuale salvataggio automatico la possibilità di salverà i progressi della missione. Se da un lato questa soluzione può offrire un livello di sfida maggiore, dall’altro lato può creare parecchie noie ai neofiti del genere. Altro punti a sfavore del gameplay di  Mount & Blade: Warband è la complessità delle parate che devono essere direzionate dallo stick analogico per bloccare l’attacco nemico. Ma la caratteristica di cui se ne sente maggiormente l’assenza è il pieno supporto alle mod. Mount & Blade su PC vanta di una community piena di fan che si dilettano nel creare mod sempre più fantasiose, pescando direttamente da  battaglie famose prese dai più celebri film fantasy.

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In Conclusione

Mount & Blade: Warband è un titolo di tutto rispetto che era ed è ancora giocato e supportato da moltissimi utenti. Il passaggio da PC a console però è  stato molto traumatico, e l’impressione di “essersi persi qualcosa” è percepibile dopo ogni minuto di gioco, vista anche la complessità del sistema di controllo. La mancanza di mod, inoltre, può far storcere il naso a chi l’ha già provato sul PC e vuole metter mano alla   versione per console. Consigliamo comunque ai fan del genere di dare una possibilità a Mount & Blade: Warband.

 


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