Psycho-Pass: Mandatory Happiness – Recensione

In un mondo, quello dei videogames, dove oramai si punta solo ed esclusivamente ad attrarre sempre più pubblico, le visual novel riescono ancora a ritagliarsi un angolo di cielo e a proporre tutta la loro dirompente potenza narrativa. Nonostante le visual novel si rivolgano ad un pubblico di nicchia, la loro capacità di coinvolgere l’utente è senza dubbio disarmante: se le trame affascinanti e ricche di colpi di scena sono il vostro pane quotidiano, sicuramente siete voi quelli a cui è indirizzata questa recensione.

Ma veniamo all’oggetto del nostro articolo, Psycho-Pass: Mandatory Happiness. Sviluppato da 5pb e prodotto da NIS America, Psycho-Pass: Mandatory Happiness è una visual novel basata sull’omonimo anime del 2012 scritto da Gen Urobuchi, scrittore e sceneggiatore giapponese famoso per altre perle dell’animazione quali Fate/Zero e Puella Magi Madoka Magica.

Mandatory Happiness è uno spin off della serie animata principale che si svolge, all’incirca, tra la sesta e la settima puntata della prima stagione. Il gioco è disponibile in Nord America dal 13 Settembre e in Europa dal 16 Settembre 2016 su PS4 e PS VITA. E’ previsto l’arrivo di una versione PC entro la fine dell’anno.

Ora bando ai tecnicismi e buttiamoci a capofitto nella recensione di Psycho-Pass: Mandatory Happiness.

Titolo: Psycho-Pass: Mandatory Happiness
Sviluppatore: 5pb
Publisher: NIS AMERICA
Lingua: Dialoghi in giapponese, testi in inglese
Piattaforme: Ps4, PSVITA
Data di Uscita: 16 Settembre 2016

Sybil System

In un futuro non troppo remoto, lo stato mentale dei cittadini è periodicamente monitorato da un Intelligenza Artificiale governativa nota con il nome di Sybil System. Nel tentativo di limitare i possibili crimini prima che questi possano accadere, il Sybil System scansiona e controlla un parametro appartenente ad ogni individuo, il Coefficiente di Criminalità: tramite una misurazione dal nome Psycho-Pass, il Sybil System scansiona e determina la possibilità che una persona commetta un crimine o meno. Ogni cittadino è diagnosticato in base al colore. Quando il colore dello Psycho-Pass di un cittadino diventa troppo torbido interviene la sezione anticrimine della Pubblica Sicurezza, formata dagli Esecutori, criminali latenti il cui compito è catturare altri criminali, e dagli Ispettori, ufficiali di polizia che monitorano e dirigono le loro azioni. Ispettori ed Esecutori possono intervenire usando le Dominator, particolari pistole che variano il tipo di colpo in base al Coefficiente di Criminalità del bersaglio, disattivandosi di fronte a persone con coefficienti bassi, stordendo in caso di coefficiente medio e uccidendo i criminali con coefficienti elevati.

Ambientato in una Tokyo futuristica distopica, gli eventi di Psycho-Pass Mandatory Happiness si svolgono in una finestra temporale compresa tra i primi 8 episodi della serie animata. Il giocatore controlla uno tra due inediti personaggi mai visti prima nell’anime: l’Ispettrice Nadeshiko Kugatachi e l’Esecutore Takuma Tsurugi. Nonostante questi personaggi siano presenti soltanto in Mandatory Happiness, sembra che 5pb sia riuscita ad amalgamare perfettamente le loro personalità e il loro carattere con quelli del cast di personaggi presenti nell’anime.

L’ispettrice Nadeshiko è una persona fredda e cinica, incapace di interagire con gli altri membri del team, risultando molto spesso simile ad un robot. Sebbene il suo passato sia nebuloso e oscuro, riesce sempre a mantenere il sangue freddo e la concentrazione quando si tratta di avere a che fare con i ricordi del passato, oramai completamente offuscati.

Al contrario, l’esecutore Takuma Tsurugi è un uomo emotivo, vivace e disponibile. Inizialmente non è chiaro il motivo per cui è ancora nel programma della Pubblica Sicurezza come Esecutore, dato che per il Sybil System ne devono far parte solo coloro che hanno un Coefficiente di Criminalità molto elevato. Tuttavia, con il passare dei capitoli e con lo scioglimento della tela di eventi presenti in Mandatory Happiness, tutto sarà più chiaro: la storia ci rivelerà chi è realmente Tsurugi e ciò che lo collega agli altri membri del team, soprattutto a Nadeshiko.

Come sottolineato poc’anzi, Psycho-Pass: Mandatory Happiness non solo riesce a intrufolarsi all’interno della trama della serie originale senza nuocere minimamente all’equilibrio del brand, ma è capace di introdurre in un universo già scolpito nella pietra, due personaggi dal carattere diametralmente opposto e che sapranno farsi largo nel tanto amato cast dell’anime di Urobochi.

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Modalità Lethal Eliminator

Dal punto di vista del gameplay, Psycho-Pass: Mandatory Happiness non offre sistemi di combattimento particolari o mosse strategiche da attuare su un campo di battaglia. Trattandosi di una visual novel, questo spin off offre diverse ore di lettura e ascolto, con testi che riportano i pensieri del protagonista e dialoghi molto lunghi e articolati tra i vari personaggi secondari e non. Nonostante lo stile sia lineare e pressoché guidato in tutte le sue sfaccettature, ci saranno momenti durante i quali sarà necessario effettuare delle scelte: queste scelte, che vanno da un risposta negativa o positiva, fino alla scelta della location successiva da ispezionare, altereranno significativamente (non sempre) gli eventi di gioco che seguiranno.

Il gioco, tuttavia, non spiega perfettamente quali sono le cause e gli effetti delle scelte fatte dal giocatore: infatti, non è presente alcun tipo di tutorial nel gioco, e quando le opzioni di scelta appaiono nella hub, non c’è alcun indicatore che spieghi il loro significato o le loro conseguenze. Questa “mancanza” viene immediatamente colmata non appena si familiarizza con il gioco e con le fasi di scelta, che sebbene siano limitate, progredendo nel gioco, ci mostrano i propri effetti sulla trama e sugli eventi narrati.

In qualsiasi momento, durante il gioco, è possibile controllare, tramite un apposito pannello, il colore e lo stato del nostro Psycho-Pass: questo permette di tenere monitorato lo stato mentale e l’umore del nostro alter ego, soprattutto dopo aver concluso un capitolo particolarmente importante o un caso insidioso. Il gioco dà al giocatore anche la facoltà di prendere o non prendere una pillola per stabilizzare l’umore alla fine di ogni sezione: consentendo al vostro Coefficiente di Criminalità di crescere, aumenterete la possibilità che il Sybil System vi ritenga una minaccia, limitando drasticamente il vostro campo di azione, e incorrendo in tutte le conseguenze che ne derivano.

E’ proprio qui che Psycho-Pass: Mandatory Happiness centra il bersaglio: il titolo di 5pb non solo vi lascia la possibilità di scegliere liberamente come far proseguire la storia, ma ogni scelta che effettuerete altererà fortemente il dipanarsi della vicenda, offrendo un’esperienza di gioco completa e soddisfacente. Compiere delle scelte pensando ai lati positivi o negativi, costringere il giocatore a pensare attentamente alle situazioni e agli indizi che ha davanti, fanno di questo prodotto un titolo divertente ed immersivo.Psycho Pass Mandatory Happiness

La felicità esiste?

Se dal punto di vista del gameplay, essendo una visual novel, le azioni sono limitate a semplici scelte, dal punto di vista dell’atmosfera, Mandatory Happiness riesce invece a far breccia nei cuori dei fans della saga. L’atmosfera è quella tipica dell’anime scritto da Gen Urobuchi, con una Tokyo futuristica e distopica ben caratterizzata e che adempie perfettamente al suo compito di fondale per la narrazione. Anche il tono della trama risulta in linea con i canoni della serie animata, con momenti di suspense e risvolti dei casi molto spesso crudi e diretti. Per quanto riguarda i disegni, sia i fondali, sia i personaggi, sono realizzati egregiamente, restando fedeli all’opera originale.

Dal punto di vista del doppiaggio, purtroppo è assente una localizzazione in italiano: tutti i dialoghi, interpretati in maniera eccellente dagli stessi doppiatori della serie animata, sono completamente in giapponese, mentre i sottotitoli sono disponibili solo in lingua inglese. Questo aspetto, sfortunatamente, stringe ancora di più il cerchio sul pubblico che può apprezzare fino in fondo questo tipo di prodotto. Nota di merito alla colonna sonora, che si adatta perfettamente ai toni da thriller sci-fiction della saga e che è capace di lasciare il giocatore con il fiato sospeso in più di un’occasione.

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In conclusione

Se siete dei fans sfegatati di Gen Urobuchi e di tutte le sue opere maggiori, Psycho-Pass: Mandatory Happiness è un ottimo spin off che saprà coinvolgere sia i novizi sia i veterani della saga di Psycho Pass. Riprendendo i toni cupi e crudi della serie animata, Mandatory Happiness riesce a inserirsi perfettamente all’interno della trama principale, senza distruggere o minare l’equilibrio generale dell’anime.

Le visual novel sono un genere di nicchia, e in questo specifico caso anche i temi trattati sono abbastanza ostici, soprattutto per i giocatori che si avvicinano per la prima volta alla serie e a questa tipologia di videogiochi. Nonostante questo, il gioco permette di godere della trama principale senza la necessità di conoscere con esattezza tutta la sinossi dell’opera originale. Unica vera pecca, che allontanerà di certo i giocatori meno convinti dell’acquisto, è la mancanza di una localizzazione in italiano. Se masticate bene l’inglese, vi consigliamo assolutamente di dare una possibilità a questo prodotto.


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