Dead Rising Triple Bundle Pack – Parte II – Recensione

Parte precedente: Recensione Dead Rising Triple Bundle Pack – Parte I

Dopo l’analisi della versione rimasterizzata di Dead Rising, ci accingiamo adesso ad analizzare Dead Rising 2, seguito ufficiale del gioco, sviluppato questa volta non direttamente da Capcom bensì da Blue Castle Games sotto la supervisione di Keiji Inafune. In Dead Rising 2 i giocatori abbandonano i panni di Frank West per vestire quelli di un non troppo amato personaggio, incapace di mostrare lo stesso carisma dello scontroso fotoreporter.

Titolo: Dead Rising Triple Bundle Pack
Sviluppatore: Capcom
Publisher: Capcom
Lingua: Doppiaggo in inglese, sottotitoli in italiano.
Piattaforme: PC, PlayStation 4, Xbox One
Prezzo: singolo 19,99 / bundle 49,99
Data di uscita: 13 settembre 2016

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Ambientato quattro anni dopo gli eventi narrati nell’originale Dead Rising, Dead Rising 2 vede l’epidemia che trasforma gli esseri umani in zombie dilagare a vista d’occhio, tant’è che le stupidissime creature in questione sono diventate parte della vita di tutti i giorni: basti pensare che nella cittadina di Fortune City ha luogo un macabro show denominato Terror is Reality, una sorta di gara a chi massacra più zombie.
Protagonista di Dead Rising 2 è Chuck Greene, stuntman e concorrente del Terror is Reality, la cui unica ragione di vita è la figlia Katey, infettata anni prima dall’epidemia zombie e mantenuta in vita attraverso lo Zombrex, un medicinale capace di fermare per 24h il processo di trasformazione in non morto. Durante una puntata del Terror is Reality le gabbie contenenti gli zombie vengono misteriosamente aperte e un’ondata di famelici zombie inizia a riversarsi per le strade della città. Inutile dire, quindi, che vestendo i panni di Chuck Greene il vostro unico scopo sarà sopravvivere in attesa dell’arrivo dei soccorsi.

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Forti del successo dell’originale Dead Rising, in questo secondo capitolo gli sviluppatori hanno voluto sbizzarrirsi introducendo moltissime novità, alcune delle quali fuori da ogni logica e decisamente sopra le righe. Partendo dall’inventario, oltre alle varie armi presenti nel capitolo precedente, questa volta il protagonista può contare sulla possibilità di crearne di nuove, mixando tra loro oggetti e ottenendo alcuni risultati veramente esilaranti (e letali). In Dead Rising 2 è consigliato ai giocatori abbandonare qualsiasi conoscenza di leggi della fisica e/o elementi di logica in quanto per la creazione delle armi è necessario ricorrere esclusivamente alla fantasia poiché se nella vita reale una pistola ad acqua si scioglierebbe a contatto col fuoco, in Dead Rising 2, combinata con della benzina può diventare un letale lanciafiamme.

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Come accadeva nel titolo originale, anche questa volta l’intero arco narrativo del gioco si sviluppa  in settantadue ore nel corso delle quali i giocatori sono chiamati a svolgere sia missioni principali, utili allo sviluppo della trama, sia missioni secondarie che consentono di mettere in salvo alcuni superstiti, questa molta molto più intelligenti e partecipi ai combattimenti (sarà possibile affidargli addirittura un’arma n.d.a.). Ulteriore elemento a cui  il giocatore deve prestare attenzione è la costante necessità di assunzione di Zombrex da parte di Katey: ogni 24 ore, infatti, indipendentemente da dove vi troviate nella mappa, sarà indispensabile tornare alla base per somministrare alla bambina il suddetto medicinale se non la si desidera vedere trasformata in zombie.
In Dead Rising 2 svolge un ruolo decisamente da “protagonista” il denaro in quanto consente di acquistare dosi aggiuntive di Zombrex dai mercanti presenti sulla mappa oppure progetti per sbloccare nuove armi. Per ottenere il denaro esistono diversi modi tra cui, da quelli più immediati come distruggere le casse dei negozi, a quelli un po’ più impegnativi come giocare ai vari giochi d’azzardo presenti all’interno del casinò. Simpatica novità di Dead Rising 2, inclusa in questa edizione rimasterizzata, è la possibilità di partecipare o creare modalità cooperative  che danno la possibilità a due o più giocatori di sfidarsi tra loro e ottenere denaro extra per il proprio personaggio.

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A differenza del suo predecessore, Dead Rising 2 presenta un comparto tecnico più evoluto che in questa versione rimasterizzate gode giusto di piccoli ritocchi, abbastanza impalpabili dagli occhi di quelli poco attenti. Innanzitutto, rispetto alla versione originale, sono stati quasi del tutto annullati gli improvvisi caricamenti. Gli sviluppatori hanno inoltre fluidificato maggiormente l’azione di gioco e le animazioni di personaggi, abbandonando quindi quel senso di lentezza che si percepiva in alcuni momenti. Unica nota stonata è l’intelligenza artificiale del nemico, già deficitaria nella release originale del gioco con nemici (ci riferiamo ai “boss”) incapaci di elaborare una strategia ma che si basano su di un pattern di movimenti ben definito.

In Conclusione

Dal punto di vista esclusivamente ludico, Dead Rising 2 è un titolo che fa un grandissimo salto in avanti rispetto all’originale Dead Rising. Nuove armi, nuovi nemici e nuove modalità di gioco fanno sì che il gameplay risulti sempre fresco e divertente. Persistono purtroppo i problemi legati all’intelligenza artificiale del nemico e il protagonista, purtroppo, non riesce a farsi apprezzare neanche per il suo background strappalacrime.


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