UNO (Xbox One, PS4, PC) – Recensione

Ormai i videogiochi di carte su console hanno preso il sopravvento, ci vengono in mente Magic the Gathering, Hearthstone o Gwent, ma non c’è alcun dubbio che la maggior parte dei fan di giochi di carte tradizionali hanno un ricordo appassionato di Uno. “Il gioco di carte” da 2-4 giocatore che può essere giocato in pochi minuti o addirittura ore a seconda delle mani e della fortuna dei giocatori, e che dopo esattamente 10 anni dal suo rilascio iniziale, non perde quell’appeal tipico di Uno. Motivo per cui Ubisoft ha deciso di pubblicarne una nuova versione, cercando di introdurre nuovi giocatori al franchise e offrire un’ulteriore sfida ai fan del gioco, migliorando si spera la versione della scorsa generazione di console. Ma sarà proprio così?

Titolo: Uno
Publisher: Ubisoft
Sviluppatore: Ubisoft Chengdu
Lingua: italiano
Piattaforme: Xbox One, PS4, PC
Data d’uscita:  16 agosto 2016

Per coloro che non hanno familiarità con Uno, le nozioni di base sono abbastanza semplici. I giocatori ricevono sette carte con numeri da 0 a 9, e nei colori rosso, blu, verde e giallo. Inoltre, un numero selezionato di carte che costringono il giocatore successivo a pescare due o quattro carte dal mazzo e il jolly che consente di cambiare il colore. I giocatori, a turno, dovranno giocare una carta dalla propria mano o con il colore o con il numero corrispondente. Vince chi avrà giocato l’ultima carta della propria mano, precedentemente chiamata “UNO”.

Il nuovo gioco di Ubisoft fa un buon lavoro nel trasporre il gameplay di base, offrendo oltre al set di carte tradizionale anche uno a tema Rabbids, che introduce quattro carte bonus che influiscono sull’andamento della partita. Le nuove carte sono “Cinque e Cinque”, ”Sbrigati”, “Come una bomba” e ”Terra di nessuno” , che non vi spiegheremo qui, lasciandovi il gusto di scoprirle durante le vostre partire online e offline. A tal proposito i giocatori potranno scegliere tra una partita da soli contro tre AI, una partita co-op con un AI, un amico online o in locale, e una partita online con altri tre giocatori. E’ disponibile inoltre anche una guida per rendere comprensibile il gioco ai neofiti di UNO ed offrire loro una panoramica delle regole.

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Per quanto riguarda l’aspetto tecnico, si sono riscontrati dei rallentamenti e tempi d’attesa prolungati tra un giocata e l’altra dovuti per lo più all’uscita o entrata in partita di giocatori. 

Ubisoft, inoltre, ha fatto un’ottima scelta nel riportare le stesse funzionalità disponibili su Xbox 360 e PS3 , che permettono ai giocatori di cambiare alcune regole di gioco. Il gioco di carte Uno può essere giocato in molti modi diversi a seconda della versione e delle regole che i giocatori seguono, e il corrispettivo videoludico è altrettanto flessibile, permettendo di modificare le regole del gioco. Anche se questi cambiamenti possono non sembrare così importanti al fine del gioco chiunque abbia giocato ad Uno sa che anche il minimo cambiamento delle regole può alterare in modo significativo la partita.

Come su Xbox 360, durante le partite avremo la possibilità di abilitare la chat vocale ma soprattutto quella video, che però Ubisoft ha disabilitato per gli sconosciuti. Questa non è una grande sorpresa, dal momento che la precedente versione di Uno si era guadagnata una brutta reputazione a causa di maldestri e osceni giocatori che apparivano in video.

In Conclusione

UNO di Ubisoft Chengdu fa esattamente ciò che si era proposto, una chiara, anche se non perfetta versione digitale del gioco di carte più amato al mondo. La mancanza di ulteriori set di carte ci delude un po’, ma offre sicuramente lo stesso divertimento provato 10 anni fa su Xbox 360. C’era bisogno di UNO per Xbox One? Secondo noi, si!


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