ARK: Scorched Earth – Anteprima

Tempo fa ci eravamo lasciati con l’anteprima di ARK: Survival Evolved e di come il titolo dello Studio Wildcard fu accolto dalla community. Già dal primo trailer, il riscontro fu elevatissimo. Tutti credevano che ARK potesse essere il titolo dell’anno su cui poggiare le basi per una nuova incredibile rivoluzione della categoria, e in parte è stato così. ARK offre degli spunti degni di nota quando si parla di sopravvivenza e se ora la community è gigantesca, dopo circa un anno, non ci sono dubbi sulla qualità generale e l’apprezzamento di massa.

Il gioco è in fase Preview da molto tempo, sia su PC che su Xbox One, mentre su PlayStation 4 il titolo sarà disponibile soltanto quando completo, e difficilmente supporterà le mod – per non dire sicuramente. Il titolo quindi è esclusiva temporanea da un bel po’ sul monolite di Microsoft e di certo le vendite e la community non sono andate affatto male. Ci sono gruppi interi sui social o altri forum che vedono centinaia di migliaia di giocatori. Quella di ARK è una situazione anche paradossale, perché di per sé l’idea è molto semplice.

Ad oggi si contano una serie inverosimile di aggiornamenti, miglioramenti e supporto con mod e altri contenuti gratuiti per la community. Il lavoro probabilmente è estenuante, ma solo così si potrà migliorare ulteriormente. Nella sua categoria è sicuramente il titolo più supportato di sempre, perché anche se parliamo di una versione preview, dove quindi gli aggiornamenti sono obbligatori, non è mancata l’introduzione di nuovi contenuti importanti. Inoltre, seppur obbligati, gli sviluppatori rilasciavano un aggiornamento che arrivava nel giro di poco tempo l’uno dall’altro, e nel peggiore dei casi, uno al mese.

Arrivati ad un certo punto, però, la questione si è fatta più seria. Nonostante il titolo sia ancora in anteprima di gioco, gli sviluppatori hanno presentato e rilasciato un’espansione, al prezzo di €19,99. Nel loro piccolo avranno voluto iniziare a monetizzare qualcosa per gratificarsi e per gettare le basi dei futuri miglioramenti, ma non è stato ben visto dalla community. Su Steam, dove le recensioni era quasi tutte pressoché positive, dopo l’annuncio e la disponibilità dell’espansione, si sono notevolmente ridimensionate. Ovviamente non parliamo di grosse recensioni negative, ma di per sé comunque non hanno fatto bene.

La principale motivazione di tale questione è riconducibile appunto al gioco base. Perché, se gli sviluppatori non hanno ancora completato il gioco, rilasciano un’espansione a pagamento? Siamo entrati nell’era dei DLC che escono anche prima dei lavori completati? La community si è quindi accesa in questo dibattito, dove in realtà non mancano di reale torto. Dall’altro lato, però, abbiamo uno sviluppo che richiede risorse e tempo, e quindi magari si sentiva anche bisogno di un riscontro economico per portare avanti il progetto. Ma non tocca a me o allo staff di MyReviews.it pendere da un lato della questione. Ai posteri l’ardua sentenza, qualora esterni possano dire la propria.

Ma dopo questa estenuante presentazione, che in realtà ha comunque fatto il punto della situazione su quello che il gioco è al momento, possiamo parlare ai contenuti che offre l’espansione Scorched Earth, già disponibile su Steam e Xbox One.

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Innanzitutto la location è completamente diversa da quella principale. Qui si predilige il deserto, dove il caldo è uno dei protagonisti. Infatti sarà spesso utile rinfrescarsi o bere per non morire, viste le temperature. Di per sé il gioco non offre grosse differenze, infatti a livello puramente narrativo questo si traduce in niente di troppo esaltante: nel senso che, allo stesso modo della versione standard del gioco, non esiste un qualche motivo o modo che vuole offrirvi un’esperienza particolare. Ci si risveglia in un posto casuale sconosciuto, con il simbolo di ARK nel braccio e si cerca di sopravvivere nel mondo giurassico di gioco. ARK non vuole raccontarvi una storia, vuole farvi vivere l’ebrezza di un divertimento fuori dai classici, che assieme ad amici è incredibilmente vario.

Inoltre, a differenza della versione base, in questa espansione abbiamo modo di conoscere nuove creature mitologiche. Se nella versione standard potevamo assistere a dinosauri conosciuti e sconosciuti, nell’espansione Scorched Earth possiamo incontrare anche Golem, Viverne e Draghi di altri tipi. La location è praticamente deserta, come di cui sopra, sia per stile che per contenuti. Ci saranno delle oasi in alcune parti della mappa e una gola, incredibilmente vasta, dove ci saranno alcune creature come le viverne. Le dimensioni sono leggermente riviste, con una mappa più piccola di quella base. Parliamo pur sempre di un’espansione, ma che al costo di €19,99 poteva offrire di più, anche se al momento non sappiamo se tra le idee degli sviluppatori ci sono ulteriori aggiornamenti e contenuti gratuiti per questa nuova location.

Continua ad essere il punto dolente proprio l’ottimizzazione del gioco. ARK soffriva di non poche problematiche già dall’annuncio e anche se alcuni aggiornamenti hanno leggermente arginato il problema, ciò non toglie che sia ancora la nota stonata della produzione. Su PC il gioco, anche con schede molto potenti, soffre di cali di frame rate, ma parlando della nostra versione testata – Xbox One – i problemi sono pressoché simili, rapportati alla potenza della console. Il gioco ora viaggia – finalmente – ad una risoluzione di 720p effettivi, ma i cali di frame sono perenni. In alcune zone si può notare proprio il tempo di pausa tra un frame e l’altro, scendendo quindi appena sotto 10. Ovviamente non è tutto oro quello che luccica, quindi c’è ancora da lavorare molto sull’ottimizzazione generale.

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Sorprende che l’espansione sia praticamente più piccola e deserta della versione base, quindi si dovrebbero avere – di conseguenza – qualche problemino in meno, invece sembra proprio che sia peggiorato. A tal punto speriamo che la community porti pazienza e che gli sviluppatori migliorino quanto prima la situazione. Possiamo quindi premiare l’espansione Scorched Earth? Per ora risulta complicato, quindi riteniamo che sia troppo presto dare una valutazione. I difetti e i problemi ci sono, parliamo di dati di fatto, ma che gli sviluppatori potranno sicuramente risolvere. Al momento consigliamo l’acquisto dell’espansione ai più grossi fan del titolo di Studio Wildcard, mentre per altri meno assidui, al momento, potrebbe essere uno spreco di denaro.


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