RIVE – Recensione

Tutte le volte che metto le mani sull’ennesimo shooter di provienenza indie, mi domando sempre se si può proporre qualcosa di nuovo e soprattutto divertente. RIVE si presenta come un platform-shooter che sfrutta il controllo twin-sticks, facendoci immergere in un pandemonico mondo di distruzione e soprattutto morte, la nostra, per molteplici volte!

Titolo: RIVE
Sviluppatore: Two Tribes
Publisher: Sony
Lingua: Completamente in Inglese
Piattaforme: PC, PS4
Data di Uscita: 13 settembre 2016

Già da subito RIVE si presenta bene, con la possibilità di scegliere solo la modalità difficile, facendoci capire che avremo poche speranze di passare indenni tra i vari liveli che compongono questo frenetico sparatutto. Seminiamo distruzione a 360°, utilizzando lo stick di destra per puntare la nostra arma, una mitragliatirce che rimanda alla memoria al fucilone di Marchrius Dennis Rossi, l’italo-americano protagonista di Metal Slug. Ai più attenti non sfuggirà nemmeno la palese rassomiglianza del nostro mezzo d’assalto, un piccolo robottino sferiforme, con i “gusci” di Ghost in the Shell di Shirow. Ma le citazioni non finiscono qua.

Il gioco è pieno di riferimenti al mondo del cinema, dei fumetti, dell’informatica (la schermata di morte con guru meditation ripresa dall’Amiga è epica) che faranno felici i nerd ma non solo loro. Infatti tutto il gioco è pervaso da una divertente ed ilare comicità, che farà strappare molto più di un sorriso al giocatore. Magnifiche sono anche le frasi che accompagnano le nostre morti, che vi posso assicurare saranno veramente tante, sottolineando con brutale simpatia il motivo della nostra dipartita.

Se già qua vi ho fatto venire un po’ di appetito per questo gioco, allora aspettate che vi introduca il piatto forte, ovvero la giocabilità.

Ogni buon shooter che si rispetti deve scorrere liscio come l’olio, senza intoppi, mantenendo un ritmo frenetico, ma lasciando dei momenti di pausa, seppur brevi per riprendere il fiato e RIVE ha tutte queste caratteristiche, che si vanno ad unire ad una serie di altri dettagli che rendono il gioco veramente godibile.

In questi casi la storia ha poca importanza, ma è molto divertente seguire le vicende del protagonista che cerca di capire in che razza di pasticcio si è cacciato e soprattutto come farne a venire fuori. Uno strumento utilissimo, a parte le varie armi potenziate che potremo reperire presso alcune “stazioni di servizio” presenti lungo il cammino, è il raggio hacker. Sbloccando delle righe di codice, rappresentate dai dei simil-fusibili,  tipo malware, riusciremo ad entrare nel sistema di alcune unità robotiche che si aggirano all’interno del complesso nel quale siamo rinchiusi e prenderne il controllo. Avremo la possibilità di utilizzare unità offensive oppure difensive o ancora curative. Ma attraverso il raggio hackerante potremo accedere anche ad interruttori che sbloccano porte che danno l’accesso ad aree diverse, oppure attivano sistemi particolari che ci serviranno per poter attraversare aree particolarmente impervie.

Dovremo affrontare un sacco di nemici e quadri diversI e la varietà è indibbiamente un altro punto di forza di RIVE, proponendoci situazioni sempre diverse che metteranno a dura prova i nostri riflessi e la capacità di resistere a sfracellare il pad contro il muro con inusitata violenza. Per quanto sia stato più e più volte umiliato, annichilito, annientato, bruciato, immerso nella lava, percorso da migliaia di volts, non ho mai abbandonato la spugna, perchè nonostante tutto il gioco mi ha catturato, trasportandomi in un vortice di divertimento che mi ha fatto dimenticare ogni frustrazione legata alla difficoltà.

Altro punto di forza è sicuramente la grafica, che nel suo insieme è veramente spettacolare, curata sia nei dettagli che nelle animazioni, che anche nelle situazioni più confusionarie ci rende sempre al centro dell’azione.

Devo trovare qualche pecca a questo gioco? Se proprio lo devo fare, posso segnalre il fatto che la mappatura dei comandi sul pad non è proprio agevole, poichè il tasto del salto è nel grilletto L2, mentre i quattro pulsanti sul pad sono utilizzati per le armi secondarie.

In Conclusione

RIVE è un gioco che unisce, esaltandoli,  i generi shooter e platform, corredato da una giocabilità eccezionale e una ottima componente grafica. Il tutto spolverato da una serie di rimandi a serie, film, anime e tutto quello che può far felice un geek incallito come il sottoscritto, con una vena comica che rende meno pesante la difficoltà del gioco. Ma attenzione, sebbene difficile, non è mai frustrante e abbandonerete il pad solo dopo averlo terminato, per riprenderlo subito dopo aver ripreso fiato per affrontare la modalità endless.


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