World of Warcraft: Legion – Recensione

E’ più di un mese che non mi cimento nella stesura di una recensione, eppure sento che la mia passione per la scrittura non è svanita per nulla. Diversi motivi hanno interrotto il mio ciclo lavorativo, ma credo che sia giunto il momento di tornare a fare ciò che amo di più: giocare e scrivere.

A parte questo breve incipit, sono qui per parlarvi, anche se con un po’ di ritardo, di un titolo che molti di voi conosceranno come l’MMORPG più famoso di sempre: mi riferisco a World of Warcraft, il gioco di ruolo multigiocatore online sviluppato da Blizzard Entertainment. Per chi di voi non lo sapesse (anche se mi sembra alquanto improbabile che siate all’oscuro di questa notizia), il 30 agosto scorso è uscita l’ultima attesissima espansione del gioco targato Blizzard: dopo più di due mesi di beta, tra closed e open, la software house americana ha rilasciato in pompa magna la sesta ed ultima (almeno per adesso) espansione di uno degli MMO più giocati e apprezzati al mondo.

Ovviamente noi abbiamo avuto modo di provarlo, e siamo qui per parlarvene e per darvi il nostro parere sull’ultima fatica della casa di sviluppo californiana. World of Warcraft: Legion è un’espansione ricca, sia dal punto di vista della trama, sia per quanto riguarda i contenuti. Sin dai primi minuti di gioco, dove verrete inviati a sconfiggere una volta per tutte la Legione Infuocata (o almeno quello è il vostro incarico), il giocatore capirà immediatamente che Legion è ciò che Warlords of Draenor non è stato: nonostante WoD sia stata un’espansione coraggiosa e forse troppo impulsiva, Blizzard ha saputo rimediare al meglio con Legion, che non solo risulta essere una delle migliori espansioni di World of Warcraft (al pari di Wrath of the Lich King), ma al contempo è riuscita a riportare il bacino di utenza di WoW ai fasti di un tempo, dopo il calo mastodontico registrato con Warlords of Draenor.

Lasciando da parte i discorsi pittoreschi tipici delle introduzioni, tuffiamoci a capofitto nella recensione di World of Warcraft: Legion.

Titolo: World of Warcraft: Legion
Sviluppatore: Blizzard 
Publisher: Blizzard Entertainment
Lingua: Completamente in Italiano
Piattaforme: PC
Data di Uscita: 30 Agosto 2016

La Legione Infuocata

L’espansione Legion inizia circa due anni dopo gli eventi di Warlords of Draenor e si svolge sulle Isole Disperse, una catena di isole nei pressi del Maelstrom nel bel mezzo del Mar Grande. Originariamente parte dell’ex supercontinente di Kalimdor, le Isole Disperse sono state inviate sul fondo del mare dopo la scissione avvenuta diecimila anni prima, e usate da Aegwynn, il Guardiano di Tirisfal, per imprigionare il cadavedere dell’avatar di Sargeras, il Titano Oscuro e leader della Legione infuocata.

Dopo la sconfitta di Archimonde nella Cittadella Infuocata nella linea temporale alternativa del mondo di Draenor, Gul’dan viaggia attraverso un portale ad Azeroth nella linea temporale principale, al fine di aprire una strada per la Legione infuocata e permettergli di invadere il mondo proprio come è accaduto migliaia di anni prima durante la Guerra degli Antichi. Mentre esplora le volte nascoste delle Isole Disperse, Gul’dan trova una prigione cristallina scura contenente il corpo di Illidan Stormrage, l’ex signore delle Outland, che si credeva fosse stato ucciso durante gli eventi di The Burning Crusade: qui, lo stregone Gul’dan libera Illidan Stormrage dalla Volta dei Guardiani e apre il portale che permette alla Legione Infuocata di invadere Azeroth.

L’arcimago Khadgar, che contribuì a portare gli eroi di Alleanza e Orda contro Gul’dan e l’Orda di Ferro nella Draenor alternativa, è testimone del ritorno della Legione infuocata e vola alla città di Roccavento per avvertire il re Varian Wrynn che l’esercito della Legione sta marciando su Azeroth.

Dopo un primo assalto contro la Legione Infuocata da parte dell’Orda e dell’Alleanza, che ha visto da una parte la perdita del capoguerra Vol’Jin e dall’altra la morte dell’amato re Varian Wrynn, il giocatore si alleerà con gli Illidari e si recherà sulle Isole Disperse. Il nostro compito sarà quello di ritrovare i cinque Pilastri della Creazione, antichissimi artefatti creati dagli Osservatori dei Titani per la creazione e lo sviluppo del nostro mondo, di controllarli e utilizzarli per fermare ed annientare definitivamente la Legione Infuocata.

Legion

Si va a caccia!

Approdati nel nuovo continente troveremo ad ospitarci una città già vista durante l’espansione Wrath of the Lich King, Dalaran. La città, comandata adesso da Khadgar, dopo l’allontanamento di Jaina Proudmoore, ci farà da capitale durante questa nuova avventura. Dalaran è situata sulla prima zona esplorabile del nuovo contintente, La Riva Dispersa, che ci farà da prologo per le nuove 5 macro zone, nelle quali si svilupperà la trama di Legion: Azsuna, Val’sharah, Alto Monte, Stroheim e Suramar.

Non appena inizieremo la fase di leveling, ci accorgeremo immediatamente di una novità molto importante dal punto di vista esplorativo: in Legion il giocatore sarà libero di scegliere una qualsiasi tra le zone citate poc’anzi per livellare, senza preoccuparsi, per l’appunto, del proprio livello. Infatti, Blizzard ha introdotto un sistema di scaling della difficoltà e del livello crescente in base a quello attuale del nostro personaggio, in modo tale da permettere ai giocatori di esplorare tutte le zone liberamente senza diventare sovralivellati o sottolivellati. Questa nuova tipologia di esplorazione, più libera e dinamica, ci permette di raggiungere il nuovo livello massimo, il 110, senza troppi problemi e soprattutto godendoci a pieno quelle che sono le trame e le sottotrame che pullulano nelle nuove mappe.

L’unica mappa che differisce da ciò che abbiamo appena affermato è Suramar, che è disponibile solo per i giocatori che hanno raggiunto il livello 110: qui ci sarà il turning point della trama, dove riusciremo a fare un quadro generale della situazione, tra cui localizzare i pilastri della creazione e sconfiggere definitivamente la Burning Legion.

Un’altra novità importante dal punto di vista del gameplay è l’introduzione degli Artefatti: nelle prima fase dell’avventura di Legion saremo inviati dai più grandi esponenti della nostra classe e invitati a far parte dell’enclave di riferimento, e una volta entrati verremo spediti in una missione alla ricerca di un artefatto che cambierà a seconda della specializzazione che sceglieremo. Ogni classe avrà questline differenti in base alla scelta fatta, e dopo un percorso ben strutturato e interamente collegato alla lore del gioco, potremo finalmente prendere possesso di questi artefatti leggendari che ci aiuteranno nell’arduo compito assegnatoci. Non appena ottenuto il nostro artefatto di classe, sarà possibile, tramite un apposito ramo di talenti interno, potenziare e aumentare i punti dell’arma grazie all’utilizzo di frammenti che potremo raccogliere durante la quest principale, i Dungeon, gli World Event e i Raid.

Tutto ciò permette non solo di personalizzare il nostro personaggio nel migliore dei modi, ma anche di costruire un’arma da guerra incredibilmente potente che ci aiuterà nel corso della nostra battaglia contro la Legione.

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Tu a cosa hai rinunciato?

Non allontanandoci troppo da quello che è l’aspetto ruolistico che caratterizza giochi del calibro di World of Warcraft, è giunto il momento di concentrarci sulla novità forse più importante introdotta con Legion: mi riferisco all’aggiunta di una nuova classe eroica che si unisce alle schiere dei player di tutto il mondo con lo scopo di contrastare la Legione Infuocata. Il Cacciatore di Demoni, nuova classe eroe disponibile solo con la nuova espansione, è una classe che concentra tutta la sua forza nel combattimento ravvicinato e corpo a corpo. Grazie alla sua estrema velocità e alla capacità di eludere gli attacchi nemici, il Cacciatore di Demoni è un ottimo assaltatore da mischia, capace di infliggere ingenti danni e concludere gli scontri in breve tempo. Allo stesso tempo, il Demon Hunter riesce ad essere anche un’ ottima classe difensiva, capace di affrontare a testa alta i demoni più potenti, sopportando i danni subiti grazie all’aumento della risorsa primaria, l’odio.

Questa nuova classe introdotta con WoW Legion si ricollega direttamente alla storica espansione The Burning Crusade, dove avevamo conosciuto e apprezzato Illidan Stormrage, detto il Traditore. Focalizzandoci sull’aspetto prettamente estetico del Demon Hunter, possiamo notare la presenza di corna demoniache, tatuaggi sul corpo e una benda sugli occhi tipica del layout di Illidan, che rendono questa classe non solo visivamente appetibile, ma anche capace di infondere nel giocatore quel carisma e quella giusta dose di odio che servono nell’affrontare le missioni della storia principale.

A seconda della fazione che sceglierete, Orda o Alleanza, ricordatevi che il Cacciatore di Demoni potrà essere solo Elfo della Notte e Elfo del Sangue; inoltre, essendo una classe eroica (proprio come il Cavaliere della Morte introdotto con Wrath of the Lich King), il livello dal quale inizierete a giocare sarà il 98, permettendovi in questo modo di saltare direttamente, o quasi, ai contenuti di Legion. Per fare questo tuttavia sarà necessario avere almeno un personaggio al livello 70: niente di trascendentale, ma è giusto ricordarlo, sopratutto per i neofiti.

Peculiarità fondamentale del Cacciatore di Demoni, che lo differenzia da tutte le altre classi di WoW, è la presenza di solo 2 rami di Specializzazione: Rovina, la spec da Assaltatore da Mischia, che ci permetterà di scaraventare sui nostri nemici tutta la pena provocata dalla Legione in un fiume di chaos puro e potere demoniaco infernale; e Vendetta, la spec da Difensore, che si ciba della furia derivante dalla consapevolezza di essere l’ultima speranza di Azeroth e che permette di resistere ai colpi nemici diventando un essere inamovibile.

La scelta da parte di Blizzard di dare al Demon Hunter solo due specializzazioni (invece delle classiche 3 spec) permette al giocatore di concentrarsi con maggior attenzione sullo sviluppo di una o dell’altra e sul potenzianamento dell’artefatto legato a quest’ultima, evitando inutili dubbi e paure sulla scelta della spec in vista di Dungeon, Raid e PvP.

Legion

Le Isole Disperse

Blizzard nel corso degli anni ci ha abituati ad un ottimo comparto narrativo, caratterizzato da dialoghi profondi e ben realizzati, capaci di catturare e affascinare milioni di giocatori. La narrazione, tuttavia, che per molti è l’aspetto più importante in un videogame, non è nulla senza la giusta atmosfera. World of Warcraft deve il suo smodato successo ad un grafica cartoonosa, contraddistinta da un comparto tecnico non all’avanguardia dal punto di vista della potenza del motore grafico, ma non per questo svalutante. Molto spesso la presenza di un motore grafico leggermente meno “pompato” e “pomposo” ha permesso alla software house californiana di proporre atmosfere estremamente coinvolgenti ed immersive, capaci di colpire dritto al cuore i giocatori.

Legion non è da meno, proponendo un comparto artistico di alto livello che si riflette sulla realizzazione degli ambienti di gioco, sia a livello architettonico sia dal punto di vista della fauna e della flora che possiamo ammirare sulle Isole Disperse. Il notevole miglioramento grafico introdotto con Warlords of Draenor si concretizza in maniera ancora più evidente in Legion, che ci offre un continente totalmente nuovo e ben realizzato, ma fortemente collegato alla lore di The Burning Crusade, con richiami evidenti alla storica espansione. La grafica migliorata permette di apprezzare a pieno tutti i vecchi modelli dei mostri, che ci vengono ripresentati qui in 5 ambienti completamente diversi l’uno dall’altro per morfologia, fauna e flora. L’atmosfera, caratterizzata da un tono sufficientemente scuro e torvo, si sposa perfettamente con le ambientazioni proposte da Blizzard, che ha svolto un ottimo lavoro sotto questo punto di vista.

Per quanto riguarda il sonoro, a donare una maggiore unicità a queste nuove regioni ci pensa la colonna sonora, caratterizzata da melodie epiche che ci accompagnano egregiamente durante la nostra avventura. Ogni traccia, ben correlata alla zona che stiamo esplorando, va a braccetto con la questline di Legion, proponendo un’immersione totale nella trama principale e garantendo un quadretto piacevole durante il completamento delle missioni secondarie.

Ovviamente non manca un doppiaggio in italiano come sempre all’altezza delle aspettative, ma con qualche alto e basso di troppo durante i dialoghi secondari. Dettagli a cui molti giocatori non faranno neppure caso, ma che devono essere evidenziati per i lettori più esigenti.Legion

In conclusione

World of Warcraft: Legion è l’espansione che tutti stavamo aspettando? La risposta a questa domanda la lascio a voi lettori, che sicuramente, dopo ore e ore di gioco, sarete in grado di rispondere in maniera esaustiva e autoconvincente. Quello che posso dirvi è che Legion è un’espansione molto dinamica e divertente, che vi darà la possibilità di giocare con i vostri amici, gildani o giocatori del reame senza preoccuparvi della differenza di livello, del drop di esperienza o di altri aspetti legati ad un leveling guidato e lineare.

Legion offre una libertà senza pari, e grazie a questa libertà tutti i giocatori potranno raggiungere il nuovo level cap aiutandosi a vicenda, collaborando come una vera squadra. Inoltre, la ricerca dei pilastri della creazione, le quest che vi porteranno ad assumere il controllo degli artefatti di classe e la storyline principale saranno il giusto trampolino di lancio per godervi una storia avvincente e ben narrata.

E poi non dimentichiamoci del Cacciatore di Demoni, la nuova classe eroica: chi non vorrebbe vestire i panni di un demone con le corna e andare in giro ad affettare i guerrieri della Legione Infuocata per salvare Azeroth dalla folle brama di potere di Gul’dan?! Noi assolutamente si!


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