The King of Fighters XIV – Recensione

Per parlare di The King of Fighters bisognerebbe fare un grandissimo passo indietro distante oltre una decina di anni in modo da arrivare a quel picchiaduro chiamato The King of Fighters ’94. Inizialmente la SNK Playmore ideò il gioco come un picchiaduro a cadenza annuale proponendo una formula molto simile a quella vista dai titoli sportivi – e quest’oggi aggiungerei che purtroppo non è solo per quel genere – ovvero un titolo ogni anno in modo da tenere in costante aggiornamento il suo titolo. Dopo diversi anni la Software House abbandonò il modello annuale per dedicarsi a capitoli numerati e il primo fu proprio nel 2004 con The King of Fighters: Maximum Impact. A distanza di anni il gioco cambia motore grafico e si discosta dalla grafica 2D per affacciarsi per la primissima volta al mondo tridimensionale con un comparto grafico molto fumettoso e piacevole. Con tantissime aspettative ci siamo fiondati in questo quattordicesimo torneo per decretare il Kings of Fighter con la speranza di uscirne vittoriosi.

Titolo: The Kings of Fighter XIV
Sviluppatore: SNK Playmore
Publisher: Koch Media
Lingua: Doppiaggo in giapponese, sottotitoli in italiano.
Piattaforme: Esclusiva PlayStation 4.
Prezzo: 59,99€
Data di uscita: 23 agosto 2016

Non lasciatevi ingannare da quella scritta nel menà principale chiamata “Modalità Storia” visto che, come ben sappiamo, ogni picchiaduro che si rispetti non ha mai una trama vera e propria bensì una serie di scontri fino ad arrivare a un boss finale. In The Kings of Fighters XIV la modalità storia è struttura a team, ovvero sarà possibile scegliere ben tre personaggi creando così un team per poter affrontare a nostra volta altri team fino alla decima battaglia.
Dopo aver fatto fuori tutti i nostri avversari arriveremo a una battaglia finale contro un personaggio, il cosiddetto “Boss”, sicuramente più ostico e resistente degli altri. Come avete ben capito, la trama funge solo da contorno per rilassare e stuzzicare i giocatori tra una scontro online e l’altro.

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Un aggiunta molto piacevole in questo capitolo è rappresentata sicuramente dalle due modalità destinate all’allenamento: una indirizzata principalmente ai neofiti del genere, in modo da imparare un po’ le meccaniche di gioco e come si possono combinare combo potenti, l’altra è destinata a giocatori più esperti con una modalità classica di allenamento dove selezioneremo il nostro personaggio e quello avversario e setteremo i parametri a nostro piacimento. La SNK Playmore è andata incontro anche a chi di allenamenti non ne vuol sentire parlare, infatti è disponibile una modalità chiamata Rush dove le combo verranno effettuate in automatico premendo una serie di combinazioni semplici, in modo da non far disperare i più “scarsetti” negli scontri online, anche se c’è da dire che in parte il divertimento viene danneggiato da questa modalità a nostro avviso. Ogni personaggio avrà la sua mossa speciale chiamata Climax, disponibile in tre fasi, da quella più semplice a quella letale e visivamente spettacolare. Ad aumentare la longevità del titolo vi è la modalità missione divisa in tre categorie: sfida a tempo, missioni con condizioni speciali e sopravvivenza.

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A The Kings of Fighters XIV va dato un premio solo per il numero di personaggi disponibili, un roster da cinquanta personaggi al lancio è rarissimo per un picchiaduro. Sebbene sia la prima volta che il team di sviluppo si affaccia al mondo tridimensionale, il risultato ottenuto non è malvagio anzi, riesce a far fare una buona figura al titolo di fronte a titoli blasonati come Street Fighter V. Se il comparto grafico è abbastanza buono, ad aumentare l’appeal a questa produzione viene incontro il framerate che come promesso dagli sviluppatori muove la struttura a sessanta frame fissi senza mai scendere in qualunque situazione.

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Commento Finale

Il re dei picchiaduro torna in tutto il suo splendore con questo quattordicesimo capitolo della serie, proponendo tantissime nuove novità oltre che un comparto tecnico completamente diverso dal solito. Oltre la qualità del comparto tecnico va menzionato il roster di personaggi, immenso, oltre cinquanta lottatori con set di combo uniche. Per quanto il gioco cerchi di andare incontro ai neofiti del genere, il titolo può essere certe volte molto punitivo con questi ultimi, specialmente nelle modalità online. In conclusione, possiamo dire che il titolo è accessibile a tutti ma principalmente è indirizzato a chi cerca un picchiaduro competitivo online che funzioni come si deve e che ha a disposizione fin dal lancio tantissimi contenuti corposi.


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