Steins;Gate – Recensione

Viaggi nel tempo, paradossi temporali e chi più ne ha più ne metta. Steins;Gate è tutto questo, una storia intrigante direttamente dal sol levante. Il gioco, pubblicato dalla 5pb. e Nitroplus è uscito nel 2009 in Giappone e solo lo scorso anno i giocatori europei possessori di PS3 e PS Vita hanno potuto mettere le mani su questo titolo. Nel corso del mese di settembre, invece, è stata pubblicata  anche la versione PC, scaricabile tramite la piattaforma Steam.

Titolo: Steins;Gate
Sviluppatore: 
5pb
Publisher: 
PQube
Lingua: 
Completamente in inglese
Piattaforme: PC
, PS3, PS Vita
Data di Uscita: 
9 settembre 2016

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Steins;Gate narra le vicende di un giovane studente fuori sede, Rintarō Okabe, scienziato pazzo ed ossessionato a combattere “l’Organizzazione” con le sue invenzioni strampalate. Il ragazzo è accompagnato dall’hacker del gruppo , Itaru Hashida e dall’amica d’infanzia Mayuri Shiina. Il gioco comincia con Okabe e Shiina pronti ad assistere ad una conferenza sui viaggi temporali nel quartiere giapponese di  Akihabara. Mentre i due attendono l’inizio della conferenza una capsula, molto simile ad un satellite, si schianta sul tetto del palazzo dove ha luogo l’evento e dopo esser stati allontanati dalla zona di atterraggio, Rintaro conosce Makise Kurisu, giovane mente brillante della fisica. Dopo poco tempo  Okabe sente delle urla e trova il corpo di Makise, uccisa da uno sconosciuto. Ritornati alla base/laboratorio, verremo a conoscenza delle strane invenzioni su cui sta lavorando il protagonista tra cui uno strano forno a microonde che al posto di scongelare il cibo, lo ghiaccia ancora di più. Poco tempo dopo Okabe, accompagnato da Itaru, rincontra Makise Kurisu come se non le fosse mai accaduto niente ma allo stesso tempo Rintaro riesce a constatare che molte cose che ha vissuto nelle ultime ore sono contrastanti con le informazioni che fornite dagli amici, come se  avesse vissuto in due linee temporali differenti. Raccontare la trama senza spoiler è molto complicato sopratutto pensando che si può completare in vari finali.

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No, non stiamo parlando della fisica di un generico motore grafico ma della vera fisica. Il gioco verterà su molte spiegazioni scientifiche che saranno argomentate nei migliori dei modi non solo dai personaggi durante i dialoghi ma anche dalle note sbloccabili, costruendo così una specie di enciclopedia consultabile durante le sessioni di gioco. Anche se non si ha una base scientifica, le nozioni spiegate saranno di facile comprensione oltre a far sviluppare un senso di curiosità sui temi trattati.

Il gioco è una visual novel, il giocatore passerà la sua intera esperienza di gioco a leggere i dialoghi dei personaggi quindi possiamo dire che questo titolo non è per tutti ma Steins;Gate ha una trama che  manterrà incollati allo schermo anche i più scettici. Durante la storia possiamo interagire col cellulare di Rintaro rispondendo all’ E-mail che riceveremo durante il gioco ed in base alle risposte che decideremo di inviare potremo cambiare il finale della storia. Steins;Gate ha una durata complessiva di circa 50 ore ed il raggiungimento di alcuni finali risultano quasi impossibili senza consultare una guida. I testi sono completamente scritti in inglese, non molto difficile da comprendere, con i dialoghi doppiati in giapponese.

In Conclusione

Steins;Gate risulta molto interessante, con una storia ben curata anche se nelle prime ore di gioco risulta molto lento. Con le sue 50 ore di gioco, il titolo della 5pb non è destinato ad un pubblico molto ampio visto che sarà una semplice lettura di dialoghi ma vale la pena dargli una possibilità. Il doppiaggio risulta ben fatto e i disegni fatti per le varie scene hanno un’eccellente grafica.


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