Attack on Titan: Wings of Freedom – Recensione

Tra i più grandi oneri (e onori) di uno sviluppatore c’è sicuramente la responsabilità nel gestire grandi licenze. Quando, infatti, si tratta di realizzare prodotti da zero, di una storia e di personaggi nuovi, la realizzazione di un videogioco può essere più o meno semplici in quanto allo sviluppatore sono lasciate tutte le decisioni riguardanti il gameplay e il percorso evolutivo della trama. Quando invece c’è da occuparsi di un titolo ispirato o dedicato a una qualche opera, libro o fumetto di sorta, la storia è un po’ diversa in quanto lo sviluppatore deve riuscire a far innamorare i fan e riuscire a conquistarne di nuovi. Quest’ultimo caso è quello accaduto a Omega Force che, dopo i vari Dynasty Warriors e Samurai Warriors, torna a occuparsi di un manga ossia Attack on Titan, meglio noto in Italia come “l’Attacco dei Giganti”. Esperimento riuscito? Scopriamolo insieme…

Titolo: Attack on Titan: Wings of Freedom
Sviluppatore: Omega Force
Publisher: Tecmo Koei
Lingua:  doppiaggo in giapponese, sottotitoli in inglese
Piattaforme:  PC, PlayStation 4, Xbox One (versione testata)
Prezzo:  59,90
Data di uscita: 26 agosto 2016

Un po’ di storia…

Scritto e disegnato dal mangaka Hajime Isayama, L’Attacco dei Giganti vede il mondo dominato da alcune misteriose creature, denominati appuntoGiganti, che divorano senza alcun apparente motivo ogni essere umano che gli capiti a tiro. I pochi superstiti del genere umano vivono all’interno di città circondate da altissime mura, invalicabili da gran parte dei mostri citati poc’anzi. Protagonista della storia sono Eren Jaeger e la sorella Mikasa Ackermann che, dopo vere perso la madre a causa dell’attacco di un Gigante, decidono di entrare a far parte dell’ordine militare di protezione della città al fine di poter partire alla caccia di Giganti e di farli scomparire dalla faccia del pianeta. Senza addentrarci ulteriormente nella descrizione della trama, vi segnaliamo che Attack on Titan: Wings of Freedom segue fedelmente gli eventi narrati nell’anime proponendo, saltuariamente, alcune lunghe scene di intermezzo realizzate sia in computer grafica sia con la grafica in game. Abbiamo notato però che per godersi al massimo il gioco è necessario avere letto il fumetto o seguito la serie animata giacché saltuariamente sono presenti piccoli buchi narrativi oppure non vengono narrati alcuni eventi laterali utili a capire il perché di determinate situazioni. Ad arginare il problema ci pensano le schermate di caricamento del gioco che mostreranno l’immagine statica di un personaggio, la sua descrizione e il suo background. Insomma, tirando le somme, se avete letto il fumetto vi godrete questo gioco al massimo delle sue potenzialità, ma se non lo avete fatto potreste avere qualche piccola difficoltà.

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Il Dispositivo di Manovra Tridimensionale

Similmente a quanto accade nella controparte cartacea, in Attack on Titan: Wings of Freedom i diversi protagonisti possono contare sull’efficacissimo Dispositivo di Manovra Tridimensionale che gli consente di potersi muovere a grande velocità e di aggirare il nemico con poche mosse. Sebbene in un primo momento la gestione di controllo del personaggio possa risultare intricata e macchinosa (la prima ora di gioco è praticamente dedicata a questo), procedendo nel gioco si riesce ad apprezzare il lavoro svolto da Omega Force nel distribuire i comandi in maniera equa su tutta la pulsantiera del proprio pad. Il risultato è un piacevole gioco d’azione, frenetico al punto giusto che riesce a garantire al giocatore ore di divertimento e situazioni di battaglia sempre diverse. Attraverso il suddetto Dispositivo i diversi personaggi possono “agganciare” il nemico ( o una parte del suo corpo) e lanciarsi velocemente all’attacco per sbilanciarlo, al fine di colpire l’unico punto debole per  farlo morire definitivamente: la nuca.

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In Attack on Titan: Wings of Freedom i personaggi dell’esercito presentano caratteristiche esclusive che consentono di approcciarsi in maniera diversa alla battaglia: creare una squadra di soldati di buon livello (A, B, C) può garantire più facilmente il successo di una missione. Il personaggio utilizzato, inoltre, ha la possibilità di ordinare al resto della squadra il tipo di atteggiamento che deve avere, ossia se difendere l’obbiettivo, attaccare lo stesso gigante che sta attaccando il protagonista oppure se concentrarsi sugli altri nemici presenti a schermo.

Come i soldati, anche i giganti presentano caratteristiche differenti come per esempio gli Anomali il cui pattern di movimento non è prevedibile e la notevole velocità rende molto ostico l’abbattimento, oppure i giganti Femmina o il Titano Colossale che sono dotati di una forza d’attacco di molto superiore agli altri. Nonostante la stupidità dell’avversario è bene non sottovalutare i nemici in quanto sono soliti attaccare in gruppo e in quel caso è necessario programmare una strategia prima di affrontarli.

Nonostante la frenesia dei combattimenti, la telecamera di gioco riesce in buona parte dei casi a centrare l’azione dalla giusta angolazione anche se, dobbiamo ammettere, che in caso di presenza di più nemici sullo schermo la telecamera impazzisce, senza assumere autonomamente la posizione giusta; per fortuna siamo riusciti a correggere l’inquadratura manualmente…

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Ripetitivo…

La struttura narrativa del gioco è articolata in una lunga serie di missioni che richiedono principalmente o l’eliminazione del gigante “principale” o la protezione di una qualche sezione della città. Il filone narrativo principale è inoltre accompagnato da una lunga serie di missioni secondarie, utili a ottenere nuovi oggetti oppure punti esperienza.
Malgrado la natura “musou” del titolo, Attack on Titan: Wings of Freedom presenta una forte componente ludica tratta dai giochi di ruolo. Procedendo nei combattimenti, eliminando titani o “esaminando” i cadaveri di altri soldati, i giocatori possono ottenere nuovi oggetti per la battaglia oppure punti esperienza per migliorare le abilità dei personaggi. Entrando in possesso di alcuni oggetti e di una certa quantità di denaro è possibile potenziare le armi fino a ottenerne le relative versioni evolute dagli effetti devastanti.
Come accade in alcuni titoli, anche in Attack on Titan: Wings of Freedom gli oggetti che utilizzano i personaggi sono soggetti a usura: le armi e il gas per Dispositivo di Manovra Tridimensionale lentamente si consumano, perdendo della loro efficacia e richiedendo una repentina sostituzione. Fortunatamente in svariati punti della mappa sono presenti alcuni personaggi gestiti dalla CPU capace di rifornire al giocatore le risorse citate in precedenza per continuare a combattere.

Oltre alla modalità di gioco principale, sono presenti due modalità denominate Survey e Expedition Missions (questa sbloccabile una volta completato il gioco la prima volta) che consentono di ottenere ulteriori punti esperienza e materiali. Entrambe le modalità di gioco possono essere online nell’Expedition Mode che permette di unirsi ad altri giocatori nella battaglia contro i giganti.

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…ma troppo bello per accorgersene

Dal punto di vista tecnico, Attack on Titan: Wings of Freedom presenta un comparto tecnico eccezionale sotto tutti i punti di vista. Sebbene si tratti, come segnalato in precedenza, di un titolo veloce e frenetico, la realizzazione dei personaggi, dei nemici e delle loro animazione è veramente degna di nota poiché presenta tutti gli elementi caratterizzanti della controparte animata (o di quella cartacea). Se proprio volessimo cercare dei difetti all’interno del comparto visivo, bisogna segnalare l’eccessiva somiglianza degli ambienti di gioco tra loro e gli sporadici bug legati a insensate compenetrazioni degli oggetti.
Per quanto riguarda il sonoro, l’opera di Omega Force presenta una colonna sonora composta da brani tratti dall’anime, oltre a un vasto campionario di effetti sonori adeguati; confermiamo inoltre la presenza di un doppiaggio completamente in lingua giapponese sottotitolato in inglese. Niente sottotitoli in lingua italiana.

In Conclusione

Senza troppi giri di parole, Attack on Titan: Wings of Freedom è un titolo che ci ha stupito. Di solito, quando si pensa a un musou, si pensa a un prodotto “caciarone” in cui le mazzate sono il fulcro principale e la storia e la realizzazione tecnica fanno da contorno. Per quest’opera di Omega Force il discorso è alla rovescia: a una trama appassionante e a una realizzazione tecnica eccellente fa eco un gameplay travolgente che, nonostante la ripetitività delle missioni, riesce ad appassionare il giocatore e farlo attaccare al pad. Da comprare? Se amate L’Attacco dei Giganti assolutamente si.


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