Il regista (Drake Doremus) ci incanta: l’ultimo racconto del trittico amoroso (Like Crazy, Breathe In, Equals) è un racconto futuristico e garbato di un amore d’altri tempi, il cui notevole segno d’interpunzione è una fotografia di silenziosa controluce, che mette in risalto la figura umana, assoluto centro dell’opera.

Equals locandina

SOS, Switched on Syndrome, è una malattia che non lascia scampo agli abitanti di una distopia del futuro. Sono stati sconfitti il raffreddore, il cancro ma pare esista un morbo ancor più temibile: innamorarsi. Come può un governo tenere sotto controllo i suoi abitanti? Idea! Soffochiamo, imprigioniamo le loro emozioni sin dalla nascita, rendiamoli muti e sordi alle cose del cuore. I malati di SOS ad uno stadio avanzato verranno internati alla DEN, una clinica «sanatoria» da cui si può uscire solo con un unico atto di disperata libertà, il suicidio.

A questo punto è tutto chiaro, il punto focale non è la fantascienza, non è nemmeno l’originalità. Doremus non teme i suoi modelli: uno su tutti il maestro Shakespeare per la profonda e vivida introspezione dei personaggi principali, Nia (una precisa Kristen Stewart) e Silas (Nicholas Hoult). A ostacolare il loro amore questa volta non sono le famiglie Montecchi e Capuleti; c’è da combattere, certo, ma contro chi? È un governo. È un’educazione anestetizzante. Forse, in fondo, c’è da combattere solo contro noi stessi.

Chi afferma il contrario o è un pazzo o deve cominciare a temere per il suo cuore: Doremus ha raggiunto il suo scopo. E lo ha fatto attraverso inquadrature da lente d’ingrandimento che mirano a enfatizzare il dettaglio, rieducando l’occhio al microscopico, alle imperfezioni della pelle, alle variazioni espressive dei volti. Vedendo le mani balbettare in uno sperato intreccio, si reimpara il tocco discreto, si torna all’origine del contatto umano. Sono questi bei sentimenti a scaldare l’atmosfera glaciale di quella tremenda sinfonia in bianco, fatta di candide uniformi, pareti immense, arredamenti dall’ordine perfettamente geometrizzato.

Si può accogliere un’educazione voluta solo da chi in precedenza ci ha amati incondizionatamente, solo da chi ci ha «dato tutto», sembrano suggerirci Nia e Silas. E se un autore del calibro di De Saint-Exupery scriveva: «(…) non si vede bene che col cuore, l’essenziale è invisibile agli occhi», Doremus riesce nell’intento e commuove l’uno e gli altri.

 

Scheda Film

Titolo originale: Equals
Regia: Drake Doremus
Sceneggiatura: Nathan Parker
Cast: Kristen Stewart, Nicholas Hoult, Guy Pearce, Jacki Weaver, Kate Lyn Sheil
Anno: 2015
Nazione: Stati Uniti d’America
Durata: 101 min
Genere: drammatico, fantascientifico
Produzione: Scott Free Production
Distribuzione: Lucky Red
Uscita: 4 agosto 2016

Appassionata ai grandi classici della letteratura italiana ed europea, laureanda in Lettere moderne. Con me porto una valigia cinematografica che è passata sotto il giudizio del critico e scrittore Paolo Bertetto e del filosofo esteta Pietro Montani, entrambi docenti a La Sapienza di Roma.
Scrivo del cinema contemporaneo riservandomi un uso quanto più ampio di quel meraviglioso codice che è la lingua italiana.

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