Umineko When They Cry (Question Arc) – Recensione

Recensioni Videogiochi 1.0 Videogiochi

Dopo l’arrivo di Higurashi no naku koro ni su Steam, è giunto il momento anche di Umineko no naku loro in, anche conosciuto per essere il secondo capitolo della serie When They Cry. Letteralmente, Umineko, significa Gabbiano, e il significato del nome prende proprio un senso all’interno di questa narrazione, visto che letteralmente il titolo sarebbe “Quando i gabbiani piangono”, il naku presente nel titolo sta a significare l’emissione di un suono o di un verso, ed è scritto nel titolo del gioco nei caratteri dell’hiragana. Per quanto riguarda la parte finale del titolo, ovvero il Na, si usa solitamente in titoli di questa entità, e di solito è scritto in rosso per identificare una situazione triste o oscura. La Visual Novel è scritta da Ryukishi07, sviluppata da 07th Expansion e portata in occidente da MangaGamer con un restyling grafico, per quanto concerne gli sprite dei protagonisti di questa tetra storia. L’arco pubblicato è quello delle domande, infatti include quattro capitoli carichi di domande e dubbi che pervaderanno il giocatore lungo il suo percorso, in attesa del rilascio dell’altro arco narrativo dedicato interamente alle risposte.

Titolo: Umineko When They Cry (Question Arc)
Sviluppatore: 07th Expansion
Publisher: MangaGamer
Lingua: Inglese e Giapponese
Piattaforme: PC
Data di Uscita: 8 Luglio 2016

“In questo mondo, non c’è verità. La verità viene creata in seguito e sovrascrive ciò che c’era prima.”

La storia di Umineko no naku koro ni si svolge interamente tra la giornata del quattro e cinque ottobre del 1986, sull’isola della famiglia Ushiromiya chiamata Rokkenjima. Una leggenda narra che l’isola un tempo era maledetta e che il suo nome fosse ai tempi Azukijima, e sembrerebbe che quest’ultima fosse infestata da degli spiriti maligni che provocavano sventura a tutti coloro che ci si avvicinavano. Fortunatamente quest’isola fu purificata da un Monaco e da allora, diventò Rokkenjima. Avviato il gioco, scopriremo i giorni nei quali si svolgerà l’intera vicenda e in seguito, avremo modo di vedere Kinzo Ushiromiya, il capofamiglia, che sarà uno dei fulcri della narrazione della Novel. In questo dialogo introduttivo, scopriremo che Kinzo è malato, e gli resta poco da vivere. L’ormai anziano capo famiglia ha un ultimo desiderio, rivedere per l’ultima volta una strega chiamata Beatrice, nonostante questa l’abbia portato alla rovina non donandogli un vero erede degno della sua casata, né tra i nipoti né tra i figli. Finita la breve introduzione con Kinzo, avremo il piacere di conoscere il protagonista della storia, Battler Ushiromiya, figlio di Rudolf Ushiromiya nonché uno degli eredi dell’anziano signore di cui abbiamo discusso poc’anzi. Durante questa fase della storia avremo la possibilità di conoscere tutti i membri della famiglia Ushiromiya.

ss_d43904c04581e1933874087b35e5dcf472db0053

Prima di arrivare nell’isola, assisteremo al viaggio nella sua interezza, scoprendo che Battler ha la fobia dei mezzi di trasporto, rimanendo abbastanza instabile quando si trova all’interno di essi. Tra un dialogo e l’altro, giungeremo al porto che ci permetterà di raggiungere l’isola, introducendo una prima impiegata della villa degli Ushiromiya. Come si può ben notare, tutti coloro che hanno un legame di sangue con la famiglia Ushiromiya portano negli abiti un simbolo con una aquila mono-ala, nonché stemma della famiglia. A portare questo simbolo vi sono pure alcuni servitori, ma questi sono molto fedeli e degni della fiducia di Kinzo, appunto per questo gli è stato permesso di indossare tale onere. Giunti alla villa, scopriremo che Kinzo è chiuso come al solito nel suo studio, e nessuno ha modo di accedere alla sua stanza, eccetto il suo fidato servitore, nonché suo amico. Questa riunione di famiglia ha come scopo la spartizione dell’eredità di Kinzo, poiché non ha ancora deciso come distribuire questa grossa somma di averi – anche perché come si vedrà nel prologo pre-inizio del gioco, lui è molto restivo a lasciare ai figli i suoi averi -.

ss_fd3d8dcd209d25090acb58007d55fac2e390f586

Quando i gabbiani piangono…

I membri della famiglia non possono neanche lasciare l’isola, proprio perché in quest’ultima si è abbattuta una tremenda tempesta con la possibilità di un tifone. Ben presto, dopo diverse introduzioni di alcuni personaggi chiave e informazioni che vengono ricavati dai dialoghi, la storia si trasformerà in un enorme massacro di emozioni, mettendo alle strette il giocatore in un lungo e sofferente giallo. Una delle doti dello scrittore di questa Novel, è sicuramente quello di far credere in più fasi al giocatore di aver capito e compreso l’andamento e la soluzione di questo incubo, portandolo però a essere smentito poco dopo, ritornando di nuovo in un lungo tunnel di disperazione e confusione. E’ da lodare come lo scrittore riesca in qualunque situazione a sorprendere il giocatore, creando un’opera alquanto priva di clickè inutili. E se giocando questo titolo vi troverete spaesati e confusi, tranquilli, vi basterà prendervi del tempo, perché si tratta di una storia assai complessa, che ha bisogno di alcune dovute pause, anche perché tra un arco narrativo e l’altro c’è un crescendo di situazioni tragiche e complesse, che mettono a dura prova l’intelletto umano.

ss_e1166753b3c99763fc264c8b98c55f6395704e63

La caratterizzazione di ogni singolo personaggio, e di ogni singola situazione enigmistica della storia, è curata in tutte le sue sfumature. E’ difficile credere quanto un’opera così complessa sia quasi priva di difetti. A dare manforte alla situazione c’è un comparto audio eccellente, con una colonna sonora che mette i brividi, e che riesce a creare quel pathos nelle giuste situazioni. Come abbiamo detto nell’introduzione, MangaGamer ha messo dei nuovi Sprite – ma vi è anche la possibilità di giocare con i tanti discussi sprite originali -, ben curati e molto pertinenti allo stile della narrazione. Ciò che stona di più sono sicuramente gli sfondi, visto che si tratta di background con effetti simili a quelli disponibili in maniera predefinita su Photoshop, di luoghi reali in un vedo e non vedo. Altra nota negativa è la mancanza del doppiaggio originale, che era disponibile nell’opera Giapponese, che però, è possibile introdurre tramite una patch amatoriale, ma che resta comunque un difetto per il titolo, visto che originalmente non sono previste in questa versione di MangaGamer.

ss_1bee4b4a1d8231db2996bd2a8832b9b39ca642bd

In Conclusione

Per concludere possiamo dire che, Umineko: When The Cry (Question Arc) è a tutt’oggi un ottimo prodotto, un’opera che non ha eguali tra le Visual Novel. Chiunque voglia una storia pazzesca e che riesca a intrattenere per tutta la sua durata, beh, Umineko è la risposta e la soluzione. Questo arco narrativo è soltanto l’antipasto di quel che aspetta il giocatore con il secondo arco, ma che dà già al giocatore un’idea ben chiara di quanto sia magnifica l’opera di Ryukishi. Per noi l’opera è promossa, seppure quei piccoli difetti dovuti al porting nostrano, ma che comunque sono facilmente ovviabili con metodi “artigianali”.

Federico Molino nasce nel 1996 a Catania, dove iniziò la sua carriera videoludica con la sua prima console, ovvero, il NES. In seguito con l'avvento di PlayStation passò a quella, continuando a crescere con le console del colosso giapponese. Una delle sue tanti passioni è leggere sia romanzi fantasy che manga, ma anche vedere Anime o Film d'animazione strettamente giapponese.

1 Commento

  1. Per favore
    un””’opera, un””idea e che cazzo!

    Rispondi

Lascia una Risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi HTML tag e attributi: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

*

Password Persa

Sign Up