We Happy Few – Anteprima

Videogiochi

Dopo l’attesissimo (e deludente) Mighty no. 9, un nuovo titolo nato sulle pagine di Kickstarter è disponibile per il pubblico. We Happy Few, questo il nome del titolo sviluppato da Compulsion Games che, dopo il successo di Contrast su PlayStation 4, prova a conquistare gli utenti PC e Xbox One. Presentato in pompa magna durante la conferenza Microsoft all’E3 2016, We Happy Few è finalmente disponibile in fase alpha per il programma Xbox Preview e sulla piattaforma Steam. Ecco le nostre impressioni.

Titolo: We Happy Few
Sviluppatore: Compulsion Games
Publisher: Compulsion Games
Lingua: Doppiaggio e sottotitoli in inglese
Piattaforme: Xbox One e PC
Prezzo: 29,99
Data di uscita: TBA

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Siamo pochi ma felici

Come vi sentireste a svegliarvi un bel giorno in una città britannica retrofuturistica in cui tutti sono felici? E come vi sentireste se sapeste che tutta la felicità che vi circonda è legata esclusivamente all’uso di una sostanza stupefacente? Bene, quello che vi abbiamo descritto poc’anzi è ciò che vi attenderà muovendo i primi passi nella cittadina di Wellington Wells, luogo in cui prendono vita le vicende narrate in We Happy Few.
Proprio a causa della consapevolezza dell’origine della finta felicità della cittadina, il protagonista del gioco è relegato irrimediabilmente nel quartiere più infimo della città dove tutti i cittadini (denominati Downers) sono impazziti o depressi a causa della mancata assunzione della droga chiamata Joy.

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Nonostante sulle prime battute We Happy Few possa richiamare alla mente la celeberrima trilogia di BioShock, bastano poche ore di gioco per capire quanto i due titoli siano completamente diversi. We Happy Few è infatti una sorta di titolo di sopravvivenza dove è lasciata al giocatore la possibilità di decidere come approcciarsi alla vita di Wellington Wells, collaborando alla pazzia generale attraverso l’assunzione della droga Joy, oppure combattendo contro tutto e contro tutti utilizzando anche la forza bruta.  Inevitabilmente la via più complessa ma allo stesso divertente di giocare We Happy Few è quella dell’adattamento alla vita locale poiché questo tipo di soluzione vi permette di accedere più facilmente ai quartieri più ricchi della città: salutare cordialmente i passanti, sedersi a leggere il giornale, distogliere lo sguardo da situazioni pericolose sono solo alcuni degli atteggiamenti che potrete assumere per passare inosservato e diventare un cittadino modello.

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Sopravvivenza a 360 gradi

Procedendo nel gioco, quello di diventare “uno dei tanti” è solo una delle preoccupazioni che il giocatore deve avere. Progredendo nella storia, infatti, nuove problematiche si frappongono per il raggiungimento dei quartieri ricchi e le prime che avvertirete saranno la fame e la sete. Ebbene si, proprio perché siamo di fronte a un titolo Survival bisogna curare a 360 gradi le necessità del protagonista e mancare d’attenzione verso un aspetto piuttosto che un altro porterà gradualmente la salute verso lo zero assoluto. L’assunzione della droga è un altro degli aspetti da curare in quanto, benché renda facile la vita e molto più adeguati i comportamenti, dall’altra causa una visione distorta della realtà, rendendo reali cose che non lo sono e trasformando oggetti e situazioni “negative” in un qualcosa straripante di felicità. Altro elemento chiave di We Happy Few (anche se al momento poco approfondito) è il cosiddetto crafting che consente di fabbricare oggetti, vestiti o armi, utili ad accedere alle zone avanzate di Wellington Wells.

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Sebbene sia ancora in versione alpha, We Happy Few è al momento un titolo che presenta un gradevolissimo comparto visivo con modelli dei personaggi ben definiti e una paletta di colori che varia secondo l’area della città che visitiamo: colori più vivi per le zone più ricche e colori più cupi per quelle povere. Il comparto sonoro presenta invece un doppiaggio in lingua inglese dall’accento english accompagnato da sottotitoli nella stessa lingua che, al momento, risultano essere di dimensioni un po’ troppo ridotte per essere letti facilmente.

In Conclusione

Nel corso delle nostre sessioni di gioco siamo rimasti piacevolmente colpiti da We Happy Few: le idee ci sono tutte e il plot narrativo sembra veramente intrigante. Il gameplay ci mette un po’ a ingranare ma una volta superato lo scoglio iniziale, l’esperienza di gioco diventa veramente piacevole e per certi aspetti innovativa. Sebbene è palese che si tratti di una versione ancora incompleta, il titolo di Compulsion Games ha tutte le carte in regola per diventare un must per tutti i possessori di Xbox One e PC.

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