Ghostbusters (Il Videogioco) – Recensione

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Ci risiamo: ogni volta che esce al cinema una pellicola di (probabile) successo, videogiochi, gadget, action figure inondano il mercato. E’ successo con Star Wars: episodio VII, è successo con Mad Max, non poteva non accadere con il reboot della serie Ghostbusters che, com’era auspicabile, non è stato ben accolto dai fan della pellicola originale del 1984. Riuscirà almeno Ghostbuster – Il videogioco a fare breccia nel cuore dei videogiocatori?

Titolo: Ghostbusters
Sviluppatore: Activision
Publisher: Activision
Lingua: sottitoli e doppiaggio in lingua italiana
Piattaforme:PlayStation 4,  Xbox One, PC
Prezzo: 45,19 € (Amazon)
Data di uscita: 12 Luglio 2016

Chi chiamerai? NON i Ghostbusters!

Fermi tutti: iniziamo col dire che, contrariamente a quanto è auspicabile, Ghostbusters non è il classico tie-in del film. Anzi. Ghostbusters racconta una storia parallela e ci cala nei panni di quattro nuovi acchiappafantasmi che rimpiazzano temporaneamente le protagoniste del film poiché impegnate in un’altra missione. Sebbene il gioco non offra una vera e propria trama, l’intero arco narrativo si sviluppa attraverso una lunga serie di missioni principali suddivise, a loro volta, in  sotto-missioni. Nonostante il grande numero di missioni e la loro durata, il prodotto di Activision mostra già dopo la prima ora un costante ripetersi delle situazioni e una monotonia fuori dal comune. Le missioni seguono il seguente iter: esplorazione della mappa, eliminazione dei nemici “normalii”, duello con mini-boss e boss e cattura degli stessi. Stop. Se la cosa può far divertire nei primi venti o trenta minuti, andando avanti nelle missioni il senso di frustrazione e di noia pervade spingendovi quindi a effettuare sessioni di gioco non troppo lunghe.
Ghostbusters è uno di quei titoli che fa della componente multigiocatore il suo pezzo forte: con la compagnia di altri tre amici è possibile procedere insieme nelle diverse missioni, aiutandosi nei vari combattimenti e rianimando i compagni abbattuti. Alla fine di ogni missione ciascun giocatore viene premiato con un certo quantitativo di punti esperienza, utili a sbloccare nuove abilità e migliorare quelle già in possesso dai vari acchiappafantasmi.

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Prezzo ingiustificato

Non siamo soliti parlare del costo dei videogiochi, ma se siamo di fronte a richieste economiche “importanti” è quasi obbligatorio farlo. Quando abbiamo messo le mani su Ghostbusters pensavamo di essere di fronte a un titolo disponibile esclusivamente in Digital Download (il peso della versione Xbox One è meno di 10 GB), ma quando abbiamo scoperto che in realtà il titolo è disponibile in versione fisica al costo di circa cinquanta euro, siamo rimasti un po’ perplessi. Chiaro è che il prezzo di Ghostbusters è decisamente sotto la media dei giochi disponibili sul mercato, ma il prezzo non vale l’acquisto. E ora vi spieghiamo il perché.

Ghostbusters è uno di quei titoli che, furbescamente, utilizza la visuale isometrica per mascherare le sbavature e i difetti del motore grafico. I modelli dei personaggi, infatti, si presentano eccessivamente scarni e troppo simili tra loro, mentre il numero di animazioni di cui essi dispongono è molto limitato. Purtroppo, in Ghostbusters, neanche gli ambienti di gioco riescono a salvarsi poiché, a causa della struttura labirintica, si ha l’impressione che siano stati realizzati con dei semplici copia-incolla e nessuno sforzo è stato fatto per diversificare le varie stanze che compongono gli scenari. In un primo momento, esaltati dalla presenza di un buon doppiaggio in lingua italiana, ci eravamo convinti che almeno qualcosa di questo Ghostbusters fosse salvabile e invece niente, nulla da farsi: la colonna sonora presenta solo una manciata di tracce e di effetti sonori che si ripeteranno all’infinito insieme accompagnate a ripetute battute da parte dei personaggi.

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In Conclusione

Senza troppi giri di parole, Ghostbusters è uno di quei titoli realizzati solo per sfruttarne la licenza. Noioso, ripetitivo e tecnicamente brutto, il titolo Activision è l’ennesima occasione mancata per sfruttare un brand di richiamo importante che avrebbe potuto interessare una fetta di utenti decisamente ampia. Con un prezzo un po’ più contenuto, probabilmente, questa sarebbe stata una recensione meno amara, ma visto il prezzo, visto il non-lavoro fatto dagli sviluppatori, non possiamo giudicare diversamente questo titolo.

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