Giffoni 2016: Nicholas Hoult si racconta ai ragazzi del festival con trasparenza e spontaneità

Cinema Giffoni Film Festival

Nicholas Hoult si mette a nudo nell’incontro con i giovani giurati del Giffoni Film Festival, raccontandosi con trasparenza e spontaneità. Lo abbiamo visto al cinema e in tv, dal mutante Bestia della saga degli X-Men allo zombie di Warm Bodies fino al ribelle della serie Skins. Si è detto affascinato dai grandi registi italiani del passato, e spera di girare presto con uno dei nostri cineasti contemporanei. “Conosco e amo La dolce vita di Federico Fellini – dice – e ammiro la carriera di Sergio Leone, che ha creato pietre miliari del genere western con una squisita maestria. Su quelli attuali sono meno preparato, ma se mi fate una lista so chi tenere d’occhio in futuro”.

Hoult lo rivedremo presto al cinema con due nuovi film: Equals, dal 4 agosto per Adler, e Autobahn, da fine settembre per M2Pictures. Nel primo affianca Kristen Stewart, che definisce “sveglia, preparata e talentuosa”, in un mondo senza emozioni: “Sul set – ricorda – mi sono trovato a fare l’opposto di quello che viene chiesto di solito ad un attore e così invece di esternare i sentimenti dovevo nasconderli”. Nel secondo è innamorato di Felicity Jones ed è disposto a tutto pur di salvarla.

Ma non è tutto perché il giovane attore ha in serbo molti altri progetti a partire da Rebel in the Rye dove vestirà i panni dello scrittore J.D. Salinger, affianco a Kevin Spacey, e sul set di The death and life of John F. Donovan con Natalie Portman, diretto da Xavier Dolan, di cui si considera “grandissimo fan”.

Sull’argomento che gli universi Marvel e Fox si fondano per dar vita a una lega di supereroi capace di coalizzare mutanti e vendicatori, si dice entusiasta: “Il progetto mi sembra affascinante e fin da piccolo ho sempre amato gli X-Men, quindi chissà che un giorno non partecipi anch’io a quest’idea affascinante”.

L’artista britannico conclude poi spiegando di non aver ricevuto molti suggerimenti tra un ciak e l’altro: “Il mondo dello spettacolo non è un posto dove i colleghi ti danno consigli, quello che serve è l’esempio. E, con un pizzico di intuizione, si può osservare i grandi e imparare da loro”.

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