Percorrere una strada così insidiosa non è cosa da tutti, Ikenie to Yuki no Setsuna (いけにえと雪のセツナ), conosciuto da noi come I Am Setsuna, è partito con il presupposto di ricavalcare l’onda dei giochi di ruolo giapponesi classici, un po’ come quelli che giocavamo negli anni novanta. I ragazzi di Tokyo RPG Factory hanno riscontrato un gran successo in Giappone, tanto da decidere di far approdare il gioco anche da noi Europei. Tra i tanti classici che si faceva cenno prima, bisogna sicuramente citare Chrono Trigger e Suikoden, due colossi degli anni novanta, che hanno accompagnato tutti gli amanti dei giochi di ruolo giapponesi come noi. Fiduciosi del nuovo Team di Square Enix, ci siamo immersi in questa nuova produzione, che sembra avere tutte le carte in tavola per essere un gran gioco.

Titolo: I Am Setsuna
Sviluppatore: Tokyo RPG Factory
Publisher: Koch Media
Lingua: Testi in inglese, doppiaggio in giapponese.
Piattaforme: Esclusiva PlayStation 4.
Data d’uscita: 19/07/2016

Il mio nome è Setsuna!

Un inizio molto comune quello di I Am Setsuna, infatti, per prima cosa avremo davanti il nostro eroe, il quale nome originalmente è Endir – vista la possibile di cambiarlo, proprio come era possibile farlo nei JRPG di tanto tempo fa -. Il nostro eroe si trova in un bosco, alla ricerca del suo compagno, o almeno così fa intendere il gioco, che dopo qualche secondo riesce a ritrovare, o meglio, è lui a trovare noi. Ci verrà spiegato che la nostra missione è quella di ritrovare una ragazza, smarrita nei boschi, ed in pericolo, vista la presenza fitta di mostri selvaggi. Senza perdere troppo tempo, riusciremo a trovare la ragazza, a terra ed illesa, ma davanti a lei si para un enorme orso polare, del quale si occuperà il nostro Endir. Una volta sconfitto, ci verrà fatta una domanda molto particolare, alla quale avremo la possibilità di rispondere. Una volta adempito al nostro dovere da mercenario, ci separeremo dal nostro compagno, ma subito dopo il protagonista farà un incontro con un altro “Cliente”, che gli proporrà un nuovo lavoro. Il nostro compito sarà quello di assassinare la predestinata che dovrà effettuare il pellegrinaggio e sacrificarsi al mondo per evitare che i mostri prendano il sopravvento.

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Arrivati alla città del nostro target, avremo la possibilità di esplorare quest’ultima e raccogliere informazioni e scoprire dove si trova la nostra preda. Giunti dalla nostra malcapitata, la quale sta pregando al monumento nel bosco, Endir estrarrà la spada, mettendo sempre il giocatore in una situazione di scelta, in modo da affrontare un approccio personalizzato. Qualunque sia la scelta, il nostro compito fallirà, infatti il Padre e una dei guardini di Setsuna – il nome della ragazza -, ci bloccheranno e ci cattureranno e accuseranno di tentato omicidio. Dopo un processo e un attacco al villaggio, ci verrà proposto se rimanere confinati al villaggio fino alla dipartita di Setsuna o accompagnarla lungo il suo pellegrinaggio, il gioco ovviamente, ci costringerà a partire, così accompagnando la giovane ragazza lungo questo viaggio di dolore. La storia propone una tematica molto triste, e ricorda per certi versi il viaggio affrontato da Yuna in Final Fantasy X, dove anche lei doveva sacrificarsi per il bene del mondo. La cosa che sicuramente farà piacere a tutti gli amanti delle storie ben curate, è che ogni personaggio è ben caratterizzato, anche i dialoghi e le scelte muteranno i rapporti fra di loro, creando diverse tipologie di legami e con conseguenti tipi di dialoghi. A rendere ancora più bello questo viaggio vi sarà un ambientazione dai colori freddi, innevati e con un riferimento alla caducità pressante. Altra nota positiva è la presenza di tanti personaggi, tutti unici nel loro genere, tra l’altro, anche qui c’è qualche analogia al decimo capitolo della fantasia finale.

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Proprio come ai vecchi tempi…

Parlando del sistema di combattimento, il gioco offre un ATB solido (Active Time Battle), che senza troppi problemi evita di porre davanti al giocatore delle transazioni tra gioco libero e battaglia, avendo così un impatto immediato e più rapido. Il gioco non si fa carico di un semplice ATB, ma bensì ne muta la forma, infatti è presente anche una componente “momentum”, ovvero, colpire al momento giusto può alterare il tipo di danno con certi nemici, visto che quest’ultimi lungo l’attesa del nostro turno e della nostra mossa, si muoveranno per la mappa. Performando la giusta combinazione di attacchi sarà possibile attivare degli eventi unici, che altereranno lo stato della battaglia o la sua ricompensa, questi eventi vengono chiamati dal gioco singolarità. A far sfoggio della potenza dei nostri personaggi vengono in soccorso le abilità, equipaggiabili come le materie di Final Fantasy VII in appositi spazi, le quali possono essere combinate con altre abilità per ottenere delle catene, creando così degli attacchi devastanti. Per creare delle catene di abilità bisognerà avere la barra dell’ATB carica in entrambi i personaggi interessati, usufruendo così dell’apposito comando sotto la categoria “Tech” – ovvero le abilità -, sfruttando sia il turno di entrambi i personaggi che i punti magia.

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Il Party, come già detto in precedenza, sarà abbastanza variegato, tra combattenti leggeri e pesanti, tra healer e altri tipi di classi. La combinazione dei giusti ruoli è importante per poter proseguire lungo la storia, seppure quest’ultima non sia molto ostica, certe volte, un minimo errore può portare a un Game Over non gradito. A condire la bellezza di questa produzione ci pensa la magnifica soundtrack, con un main theme molto triste, a piena linea con la storia triste che accompagnerà Setsuna. Inoltre, la Soundtrack non si sofferma all’epicità del tema principale, ma bensì riesce a calibrare suoni e colori a perfezione in qualunque situazione, perfino nella World Map. Per quanto riguarda il doppiaggio, all’inizio del gioco ci verrà chiesto se vogliamo sentire le voci dei personaggi, in caso di risposta positiva, avremo modo di sentire i nostri personaggi solo lungo le scene di battaglia, con un cast di doppiaggio giapponese di ottima qualità.

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In Conclusione

C’è da dire che Tokyo RPG Factory è riuscita ad adempire alla propria scommessa, infatti I Am Setsuna rievoca in noi quella nostalgia repressa dei giochi di ruolo degli ormai tempi remoti. E’ stata una mossa coraggiosa, immettersi dentro questo mercato di squali, con una produzione così leggera, ma allo stesso tempo incantevole. Sicuramente questo è un titolo che va consigliato e promosso, visto che propone non solo un ottima narrazione, ma anche un gameplay molto divertente che ricalca alla perfezione i JRPG di stampo classico. Se volete finalmente tornare alla vostra infanzia, o volete semplicemente provare quell’ebbrezza che ha accompagnato i più vecchiotti tra i giocatori, beh, I Am Setsuna è la risposta.

Federico Molino nasce nel 1996 a Catania, dove iniziò la sua carriera videoludica con la sua prima console, ovvero, il NES. In seguito con l’avvento di PlayStation passò a quella, continuando a crescere con le console del colosso giapponese. Una delle sue tanti passioni è leggere sia romanzi fantasy che manga, ma anche vedere Anime o Film d’animazione strettamente giapponese.

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