Carmageddon Max Damage – Recensione

Recensioni Videogiochi 1.0 Videogiochi

Nei lontani anni 90, quando la violenza gratuita nei videogames non era ancora stata sdoganata, un gioco bizzarro e innovativo arrivò sugli scaffali, pronto a cambiare per sempre questo paradigma. Stiamo parlando, ovviamente, di Carmageddon, racing game sanguinolento che ha venduto milioni di copie ed ha attratto numerosi fan nel corso degli anni. Adesso ci troviamo nel 2016 ed i ragazzi di Stainless Games si sono cimentati in un porting su console di Carmageddon Max Damage. Saranno riusciti nel difficile intento di mantenere lo spirito di una saga storica? Scopritelo nella nostra recensione, basata sulla versione PS4 del titolo.

Titolo:  Carmageddon Max Damage
Sviluppatore: Stainless Games
Publisher: Sold Out
Lingua: Testi in italiano, doppiaggio in inglese
Piattaforme: PS4, Xbox One

Un sanguinolento tuffo nel passato

Il punto focale dell’esperienza di gioco di Carmageddon Max Damage, caratteristico di tutta la serie, è un senso di irriverenza che permette ai giocatori di investire gli ignari pedoni lungo il tracciato, senza subire conseguenze e provare divertimento nel farlo. Nessuno è immune alla nostra scia sanguinolenta: uomini, donne, anziani, stripper ed addirittura mucche (sì, avete letto bene !!). Uno stile sopra le righe e una cinica ironica che i ragazzi di Stainless Games sono riusciti a mantenere anche a distanza di anni. La modalità di gioco principale è la “Carriera”, costituita sa sessanta tracciati e da tre livelli di difficoltà selezionabili all’inizio: “Ridurre cagnolini in poltiglia con un martello” per un’esperienza di gioco facile, “Normale rampante follia” se cercate una difficoltà nella norma e “Più difficile che sfiorare il deretano di un rinoceronte” per chi cerca un livello di sfida alto. I giocatori sono “obbligati”, sin da subito, a buttarsi nella mischia scegliendo questa modalità prima di poter sbloccare le altre ovvero “Carma Classico” e l’immancabile multiplayer in cui distruggere le macchine avversarie risulterà ancora più godurioso. Le mappe sono alquante variegate e presentano numerosi potenziamenti da poter raccogliere durante le corse ed usare a proprio vantaggio, quasi fossimo in un vasto open world a quattro ruote. Ampio spazio è stato dato anche alla parte “customizzabile” del titolo, ovvero i giocatori potranno personalizzare i veicoli a disposizione in termini di colori e oggettistica. Peccato, però, che date queste premesse, le note positive di Carmageddon Max Damage si esauriscano ben presto.

carmageddon-max-damage

Divertimento limitato

Il gameplay del nuovo Carmageddon sente molto il peso degli anni e non sembra per nulla un gioco degno di una console next gen. Un comparto grafico alquanto limitato e una telecamera davvero snervante sono punti a sfavore e minano, di parecchio, l’esperienza di gioco. La manovrabilità dei veicoli è davvero scomoda ed anche i giocatori più hardcore troveranno difficoltà a sterzare in curva ed a riprendere il comando durante le gare. Ovviamente, data la natura low cost della produzione ed il basso budget a disposizione, non potevamo aspettarci un sistema di guida alla Need for Speed o Gran Turismo, titoli tripla A ma una maggiore attenzione al dettaglio non avrebbe di certo guastato. Ma la vera nota dolente di questo titolo pubblicato nel 2016, è che ormai la violenza proposta non sconvolge più come un tempo e non vi sono novità interessanti.

In conclusione

Va bene riesumare un brand storico come Carmageddon, sia per ragioni di marketing sia per nostalgia dei giocatori, ma si poteva e soprattutto si doveva fare di più per accontentare anche i neofiti della serie e confezionare un prodotto migliore. Il risultato finale si configura come un titolo che raggiunge a stento la sufficenza e saprà regalarvi ore di divertimento, se siete cresciuti con questo gioco negli anni 90, ma risulta essere solo un misero tributo a questa celebre serie.

Lascia una Risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi HTML tag e attributi: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

*

Password Persa

Sign Up