Carmine Monaco, ovvero O’ Trak di Gomorra: “Sono un bravo ragazzo”

Cinema Interviste

Ha la faccia da bravo ragazzo. Niente a che fare con O’Trak, il personaggio che interpreta nelle due prime stagioni di Gomorra – La serie. Carmine Monaco, di una gentilezza spagnolesca, vestito di bianco con un cappellino che nasconde l’ormai celebre taglio di capelli, ha un approccio cordiale e simpatico. E’ evidente che è stanchissimo. “Otto ore di viaggio”, mi dice, per venire a trovare i suoi fan piemontesi ad  Alessandria, al Luna Rossa di Bosco Marengo. Ma è contento, perché adora scoprire nuovi scenari e viaggiare.

NonMiAvreteMai-CoverLa prima notizia che ci offre è un’autentica news: a settembre inizieranno le riprese di “Non mi avrete mai”, tratto dal libro di Gaetano Di Vaio e diretto dallo scrittore stesso, e lui sarà uno dei protagonisti. Un’altra storia forte, un’altra storia di Napoli e dei suoi ragazzi, regalati alla malavita e talvolta alla camorra dal disagio di vivere, anzi, di sopravvivere.

Carmine è uno di questi ragazzi, come ha raccontato più volte, e la sua semplicità nello spiegare come sia riuscito a salvarsi grazie al cinema è commovente e irresistibile.

E’ stato proprio Gaetano di Vaio, uno che come te è stato salvato dalle sue capacità artistiche, a volerti tra gli interpreti del suo docufilm “A Cazzimma”…

Sì, con lui ho recitato me stesso anche in “Largo Baracche”.

E’ un altro docufilm, il terzo di Di Vaio, vincitore del premio Doc/it al Festival di Roma. La vita ai margini nel Quartiere Spa…

… nei Quartieri Spagnoli – mi corregge con garbo scandendo bene le sillabe -. E’ lì che sono nato. Ho visto cose molto brutte, ma adesso è finita. Sono un bravo ragazzo. Certo il personaggio di O’ Track, con la sua spietatezza e la sua rabbia terribile, è molto lontano da me. Ma un personaggio lo devi indossare come un vestito, e anche se non è della tua misura te lo devi fare andare bene.

Come sei arrivato sul set di Gomorra – La serie?

Ho fatto alcuni provini, e poi sono stato scelto. Per iniziare questo lavoro ho fatto una lunga gavetta, ma alla fine è andata bene.

Pare che il regista Sefano Sollima ti abbia tenuto nel cast anche se era prevista la tua morte, colpito dalla tua bravura…

Questo è quello che dice lui, non io. Sì, Sollima è stato molto contento della mia performance, così come pure Claudio Cupellini, Francesca Comencini e Claudio Giovannesi. Mi hanno apprezzato, e hanno deciso di tenermi anche nella seconda stagione.

Ti abbiamo visto elegantissimo sulla passerella di Sky Atlantic. Hai cambiato look?

Eh, sai, per l’occasione, per l’incontro con il pubblico e la stampa. Comunque è stata un’avventura bellissima, visto che è un sogno anche solo lavorare, non solo a Napoli ma in tutto il Paese. Riuscire a fare una cosa così ha superato la mia immaginazione, ha rappresentato un’esperienza che arricchisce nell’anima, e non semplicemente dal punto di vista economico.

La mia impressione è che il dialetto abbia inciso molto sulla recitazione, anche delle comparse, che sono state bravissime

Sì, è vero. E’ stato scelto di adottare un napoletano molto chiuso, difficile da capire. Però quel dialetto rende la pura realtà, e se lo pulisci non ha più la stessa potenza, la stessa forza del dialogo. Tutti gli attori sono stati molto bravi, dalla comparsa al protagonista.

E i tuoi rapporti con i compagni di lavoro? Con chi ti sei trovato più a tuo agio?

Senz’altro con Fabio De Caro, che interpreta Malamore, con Salvatore Esposito, con Marco D’Amore, per me un fratello. Con Giovanni Busella, mio grande amico. Con tutti. Siamo un gruppo di amici e fratelli, ci aiutiamo a vicenda e ci vogliamo bene. Questo è abbastanza raro nell’ambiente del cinema, dove il sentimento più comune è l’invida.

(Foto di Riccardo Delfanti)

(Foto di Riccardo Delfanti)

 

Finiamo con una domanda leggera: la notorietà ha cambiato i tuoi rapporti con le donne?

Non ho la fidanzata – risponde con una semplicità disarmante – e i miei rapporti con gli altri sono gli stessi di prima. Noi siamo sempre umili, siamo sempre gli stessi

Carmine monaco

gomorralaseriesocialpage

Gaetano Di Vaio https://www.facebook.com/profile.php?id=100006239176470

 

 

5 Commenti

  1. Com’è finito male Gomorra2! Un’ecatombe

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  2. Quasi… alla fine è morto pure lei

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  3. O’ Trak, quasi immortale come Ciro

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  4. Forse il personaggio non è dei più simpatici, ma l’attore mi piace molto

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  5. Forse il personaggio non era dei più simpatici, ma l’attore mi è piaciuto molto

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