Heart&Slash – Recensione

Heart&Slash, dopo una sua prima comparsa circa un pao d’anni fa su computer domestici, fa la sua apparizione anche su console. Come nella ormai consolidata tradizione dei titoli indie, si tratta di un rogue-like con livelli generati proceduralmente. Ognuno di noi dovrebbe essere esperto in questa terminologia, ma per comodità vi spieghiamo di cosa si tratta: ogni partita non è uguale all’altra, poichè ogni livello viene generato random, lasciando al giocatore l’incertezza di cosa debba affrontare ad ogni nuovo riavvio del gioco.
Ma riuscirà questo titolo indie a conquistarsi una sua originale connotazione all’interno della sconfinata platea dei suoi simili? Scopriamolo insieme!

Titolo: Heart&Slash
Sviluppatore: aheartfulofgames
Publisher: BadLand Indie
Lingua: Completamente in Italiano
Piattaforme: Ps4, Xbox One, PC/MAC
Data di Uscita: 24 Giugno 2016

La storia di background non brilla certo di originalità: una molesta intelligenza artificiale ha spazzato via la razza umana, lasciando il mondo in mano ai robot. E proprio uno di questi robot, Heart, sarà il nostro alter-ego digitale.
Il nostro scopo sarà di attraversare una gigantesca struttura, affrontando svariate tipologie di nemici, per arrivare a scoprire il nostro passato, cancellato dai banchi di memoria.
Appena iniziata la nostra esplorazione verremo guidati con un breve simil-tutorial, verso una stanza dove potremo attrezzarci con le prime armi e imparare i comandi base. Durante i primi livelli dovremo affrontare una serie di nemici ed impratichirci con gli attacchi, le schivate e l’utilizzo di vari upgrade che raccoglieremo durante l’eplorazione.
Se verremo ridotti ad un ammasso di rottami, saremo costretti a ricomiciare da capo il gioco, come ogni rogue-like comanda, a meno di non aver attivato un checkpoint. Questi sono collocati molto avanti nel gioco, quindi state sicuri che ripeterete più volte il primo livello. Il problema principale è che il gioco, pur essendo abbastanza impegnativo, viene pesantemente penalizzato dall’utilizzo della telecamera dinamica che ci inquadra. I suoi movimenti sono così repentini che molte volte saremo sconfitti dai nostri avversari solo perchè non ci renderemo conto da che parte ci attaccano. Poichè il gioco è tutto in terza persona, e gli ambienti non sono molto ampi, centrare e colpire il nemico sarà più questione di fortuna che non di perizia, soprattutto quando affronteremo nemici fluttuanti.
Un altro fattore penalizzante, ma non tanto quanto l’utilizzo della camera, è il sistema di controllo.
Potremo portare fino a tre armi, che assegneremo a tre slot. Il problema è che se vogliamo usare le armi secondarie dovremo tenere premuti il grilletto destro o quello sinistro del pad e contemporaneamente premere il tasto di attacco. Non è certo molto comoda questa funzione, sopratutto nelle fasi più concitate degli scontri e alla fine saremo portati ad usare solo l’arma principale.

Graficamente, la tavolozza di colori usata, il tocco “retro” con i quali i creatori hanno voluto connotare il gioco, Heart&Slash risulta piacevole e ben realizzato.
Il comparto audio offre una colonna sonora carina, ma troppo ripetitiva, un set di effetti sonori che ricadono nell’ambito della mediocrità e dialoghi che vorrebbero essere umoristici, ma con un voice acting mono-tono.

heart&slash #1

In Conclusione

Heart&Slash, nonostante le buone premesse, non convince sul lungo periodo. Il sistema rogue-like e i livelli generati proceduralmente gli conferiscono una discreta longevità, così come il livello di difficoltà impegnativo ma non impossibile. Però la realizzazione tecnica, soprattutto per quel che riguarda la gestione della telecamera, compromette pesantemente la giocabilità. E’ un titolo che se fosse stato offerto ad un prezzo inferiore sarebbe stato anche consigliabile, ma al prezzo al quale è stato messo in vendita troverete sicuramente giochi più validi.


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