Guilty Gear Xrd: Revelator – Recensione

Di picchiaduro sul mercato videoludico ne esistono molti, ma sono solo pochi quelli che sono degni di appartenere a questo genere, specialmente se si tratta di un picchiaduro 2D. Ormai Arc System Works è famosa per i suoi titoli, già con BlazBlue ha dimostrato di saperci fare, continuando a migliorare il prodotto nelle sue parti più grezze e rendendolo piacevole a un ampio tipo di videogiocatori. Il titolo che stiamo esaminando, Guilty Gear Xrd – Revelator –, non è nient’altro che una riedizione con più contenuti dell’omonima versione. Questa è una politica che avviene spesso, rilasciare lo stesso titolo ma con i contenuti estesi, lo abbiamo già visto con BlazBlue Continuum Shift Extend, lo abbiamo visto con Street Fighter e le sue innumerevoli versioni, ma nonostante tutto, siamo sempre ben felici di poter mettere le mani su qualcosa di “nuovo”. Sicuramente non è un azione giustificata quella della versione estesa del medesimo gioco uscito neanche a distanza di un anno, ma, a loro discolpa si può dire che certe volte i contenuti nuovi superano nettamente la qualità del titolo originale, offrendo un esperienza molto più completa.

Titolo: Guilty Gear Xrd – Revelator –
Sviluppatore: Arc System Works
Publisher: PQube
Lingua: Titolo completamente in inglese.
Piattaforme: PlayStation 4 e PlayStation 3.
Prezzo: 49,26€ PS4 (Amazon)29,90€ PS3 (Amazon)
Data di Uscita: 10/06/2016

Un grosso tassello videoludico

La modalità storia di Guilty Gear è da sempre un grosso Puzzle, e purtroppo è uno dei più grandi difetti che si porta appresso fin dalla sua nascita. La modalità scenario usa dei termini particolari, che per chi non ha seguito la storia fin dall’inizio ci capirà ben poco, inoltre, la sua durata è veramente esigua. Seppure è presente una sorta di glossario per capire certi antefatti del gioco, la comprensione appieno della trama risulta comunque ardua, e quasi impossibile. Fin dall’inizio la storia propone dei colpi di scena non indifferenti, che se introdotti in questa recensione potrebbero intaccare l’esperienza di gioco, rovinandola, e di certo non vogliamo che i nostri lettori leggendo le nostre recensioni abbiano del rancore verso di noi.. – o forse no? -. La modalità Arcade, arricchisce a sua volta la storia dell’universo di Guilty Gear, con scene di intermezzo e un finale che si ricollega alle volte ad altri personaggi, il che ricorda sicuramente l’altra opera di Arc System – Si, stiamo sempre parlando di BlazBlue -. La bellezza dei filmati è sicuramente dovuto alla potenza dell’Unreal Engine, il quale muove perfettamente l’intera struttura, in filmati molto forti e dinamici, che riescono a impressionare il giocatore più volte, e non solo per i vari “Davanzali” di Elphelt e le altre meraviglie presenti nel roster del gioco.

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Cosa inserire nella nuova formula?

I ragazzi di Arc System Works hanno pensato di prendere quel che di buono è stato introdotto in ChronoPhantasma e inserirlo nella rivisitazione di Guilty Gear, e così è stato introdotto anche in quest’ultimo l’opzione di combattimento Stylish, destinata al pubblico neofita. In sostanza, lo Stylish, è una modalità di combo automatizzate, alla pressione continua di un determinato tasto, il gioco comporrà una combo, un po’ come avveniva in Persona 4: Arena, titolo sempre sviluppato dalla stessa casa, ma pubblicato da Atlus. L’introduzione dello Stylish è sicuramente un primo segnale per poter far avvicinare al titolo i più neofiti del genere, coloro che di picchiaduro non se ne intendono, e che non hanno interesse nel padroneggiarne uno, ma che comunque si divertono a giocarci. Fortunatamente è stata equilibrato lo Stylish anche nell’online, infatti, chi inserirà quest’ultimo contro un nemico che userà i controlli classici, riceverà molti più danni rispetto al normale, dato che la difficoltà dei comandi classici resta indiscutibile confronto a quello che propone la modalità “Easy” della nuova Feature. Il roster è stato arricchito, e tra i tanti personaggi abbiamo diverse conoscenze, in primis ci viene da citare la tanto adorabile Jam Kuradoberi, che nonostante siano passati anni, le sue combo fanno tutt’oggi un male inspiegabile. I combattenti nuovi sono ben sette, tra nuovi e vecchi personaggi, è stato reso leggermente più ampio il roster, rispetto alla pochezza presente nella versione normale di Guilty Gear Xrd. Abbiamo avuto anche un miglioramento nel fronte delle modalità, proponendo un Online Network nella modalità in rete, che anch’essa ricorda molto quello di Persona 4 Arena Ultimax, ma stavolta in una versione 3D, controllando un piccolo pupazzetto. Purtroppo persistono alcuni dei problemi di connessione, tralasciando che chi vuole giocare nella modalità online nei server europei si troverà amaramente deluso, dato che spesso sono server vuoti, e l’unico server pieno è quello Asiatico, dove son presenti giocatori molto combattivi, anche se noi ci siamo fatti valere più di una volta. Tra le modalità più divertenti sicuramente vi sono le sfide, proponendo una competitività disumana in certe fasi, ma che ripaga bene gli sforzi impiegati nel raggiungimento dell’obiettivo. Il roster non è stata l’unica miglioria, ma abbiamo avuto un leggero rivoluzionamento anche nel gameplay, ampliando l’uso di mosse speciali grazie al Burst Overdrive, un Overdrive molto più devastante del normale, che se ben usato, può rivoltare benissimo una partità che era destinata a finire con esito negativo.

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In Conclusione

Sicuramente questo nuovo Guilty Gear Xrd – Revelator – vale l’acquisto, specialmente se si cerca un picchiaduro con una elevata competitività e completezza, visto la richezza di contenuti e le diverse ore di gioco che offre. Inoltre, a detta di Arc System Works, il titolo verrà arricchito con contenuti gratuiti, oltre che con quelli a pagamento, quindi, stiamo parlando di un gioco destinato ad essere molto più “grosso” di quel che è ora. Se veramente amate il genere, o semplicemente cercate un picchiaduro soddisfacente, Guilty Gear Xrd – Revelator – è la risposta, visto che attualmente sul mercato vi sono pochi picchiaduro degni di fa parte di questo genere, e lo dimostrano i recenti problemi con il titolo di punta della Capcom. Per noi questa riedizione è promossa, seppure il suo costo risulti un po’ troppo alto.


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