Hitman – Episodio Marrakesh – Recensione

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Nonostante non siano passati molti mesi dal rilascio del primo episodio di questa nuova serie di Hitman, siamo giunti già al terzo, e stavolta siamo in una zona molto più calda, che supera – sicuramente – le temperature della zona marittima italiana. Il Marocco è una zona molto ampia, ma il nostro agente non poteva che trovarsi a Marrakesh. Come avevamo già detto negli episodi precedenti – sia quello di Parigi che quello in Italia -, purtroppo questo Hitman ha un problema di fondo, che si trascina anche questa volta in questo episodio. La trama non ha quel mordente che riesce a destare la curiosità del giocatore, anzi, quelle poche cut-scene inserite in questo episodio, sono tutt’altro che utili. Non vi anticipiamo più nulla, vi lasciamo leggere la nostra recensione per capire cosa ci ha convinti e non in questo terzo episodio.

Titolo: Hitman – Episodio Marrakesh
Sviluppatore: IO Interactive
Publisher: Koch Media
Lingua: Sottotitoli in italiano e doppiaggio in inglese.
Piattaforme: PlayStation 4, Xbox One e PC.
Prezzo: 59,99 €  Season Pass (Store Digitale) – 9,99€ Episodio Singolo (Store Digitale)
Data di Uscita: 31/05/2016

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Una città afosa..

I principali obiettivi – come di consueto – sono due, e avremo la possibilità di approcciarci a questi in maniera differente, principalmente seguendo la tipologia di gioco del giocatore che sta affrontando la missione. La zona operativa di quest’ultima è veramente vasta, basti pensare che il mercato presente nella mappa è pieno zeppo di giocatori non giocanti, i quali anch’essi giocano un ruolo fondamentale nella serie, visto che solitamente vengono sfruttati per approcci stealth o semplicemente per camuffarsi durante una fuga – eh si, il camuffamento ricorda molto il titolo di Ubisoft -. Altra zona chiave della mappa, è sicuramente l’ambasciata, una struttura militarizzata e piena zeppa di soldati armati, pronti a spararci alla prima negligenza da parte nostra. Purtroppo, nonostante visivamente una quantità così mostruosa di persone e edifici possa essere piacevole alla vista, non possiamo dire altrettanto per alcune texture, che risultano poco curate e alle volte molto seghettate, tanto da pensare alla mancanza di un filtro Anti-Aliasign all’interno del motore grafico del gioco.

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Siamo sicuri che questo non sia l’episodio 2? E’ molto simile!

Sostanzialmente oltre ad avere la stessa quantità di obiettivi, l’approccio alla missione rimane quasi identica ai precedenti, portando con sé in questo episodio pochissime novità, per non dire nulla. Purtroppo  non sono presenti uccisioni spettacolari, come abbiamo già visto nei precedenti capitoli, anzi, per raggiungere l’obiettivi finale, ovvero l’eliminazione dei target, basterà una mezz’ora scarsa, contro quasi un ora negli episodi precedenti, incontrando tra l’altro pochissimi ostacoli, offrendo così un livello di sfida a dir poco ridicolo. A non far decollare questo episodio influisce la scarsa presenza di storia, che anche in quelle poche cut-scene riesce a deludere, riempiendo il giocatore di informazioni poco utili e interessnti ai fini narrativi. L’unico modo per poter aumentare la longevità di questo terzo episodio, è quello di esplorare tutto, sentire la gente sparlare dei nostri obiettivi e cercare di captare informazioni utili per qualche uccisione “originale” – anche se non troppo come abbiamo già detto in precedenza -. La città di Marrakesh è abbastanza vasta, e sicuramente piacevole da esplorare, ma una volta memorizzata la planimetria di tutta la zona, non resterà altro che decidere in quale modo più ridicolo far fuori il nostro obiettivo. I difetti principali di questo capitolo sono sicuramente la scarsa varietà e inventiva rispetto a quanto visto a Parigi o in Italia, contornando il tutto da una narrazione penosa, quasi assente se non fosse per quelle due cut-scene inserite – a quanto pare forzatamente -. Altro fattore negativo è la longevità, una missione che si riesce a portare a termine con una mezz’oretta molto scarsa, o poco più se ci si dedica all’esplorazione della città marocchina. Il nostro augurio è quello che, con il prossimo episodio IO Interactive riesca a trovare un nuovo modo per coinvolgere e interessare i giocatori, visto che di questo passo, finiscono per creare un qualcosa di semplice e poco originale.

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In conclusione

Possiamo dire che il terzo episodio di Hitman c’ha poco convinti, visto che i problemi sopracitati non sono cosa da poco, e dopo quel che avevamo visto negli scorsi mesi, ci aspettavamo qualcosa di grande e di originale, ma purtroppo così non è stato. Questo terzo episodio va preso come un episodio Filler di un Anime, carino ma che se ne poteva fare quasi a meno, e il suo unico scopo è quello di intrattenere in attesa del vero episodio canonico.

Federico Molino nasce nel 1996 a Catania, dove iniziò la sua carriera videoludica con la sua prima console, ovvero, il NES. In seguito con l'avvento di PlayStation passò a quella, continuando a crescere con le console del colosso giapponese. Una delle sue tanti passioni è leggere sia romanzi fantasy che manga, ma anche vedere Anime o Film d'animazione strettamente giapponese.

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