Senran Kagura Shinovi Versus – Recensione

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Dopo averci portato le scosciate shinobi su PlayStation 4 e PS Vita con Senran Kagura Estival Versus, Marvelous e Tamsoft riprongono il diretto prequel, fino a qualche settimana fa esclusiva della portatile Sony, sul listino del sempre più eclettico Steam. Chi avrebbe mai detto, solamente qualche anno fa, che titoli come questo sarebbero prima o poi approdati sulla piattaforma di riferimento per il PC Gaming?

Ma se ce l’hanno fatta Compile Heart e il suo Hyperdimension Neptunia, è proprio il caso di dirlo: potevano Tamsoft e il suo portfolio di titoli tutto-fanservice non approfittare della ghiotta occasione per colonizzare un nuovo – e fertile – mercato?

Titolo: Senran Kagura Shinovi Versus
Sviluppatore: Tamsoft
Publisher: Marvelous/XSEED
Lingua: Testi in inglese, doppiaggio in giapponese
Piattaforme: PS Vita, PC

Vita e morte di una ninja

Senran Kagura Shinovi Versus nasce come spin-off dell’omonima serie arrivata su Nintendo 3DS: se il filone principale prende vita in quello che è, tutto sommato, comparabile a un picchiaduro a scorrimento, questa iterazione addizionale non fa altro che ispirarsi alle botte da orbe di Omega Force e Koei Tecmo e presentare un gameplay immediatamente riconducibile a quanto visto nella serie Dynasty Warriors, ma soprattutto genuinamente fedele al principio degli hack’n’slash più basilari in commercio.

Malgrado la strabordante quantità di sexual innuendo e situazioni equivoche, Senran Kagura e il suo cast di ben 20 personaggi utilizzabili (contando anche quelli DLC, inclusi nella versione PC) si mantiene senza tanti problemi in bilico fra il cattivo gusto e il colpo di genio, in un’altalena di alti e bassi che stupirebbe anche il più integerrimo hardcore gamer. La passione della software house giapponese per il fan service erotico e l’abuso dell’assurdo maturato in produzioni come Demolition Girl o Onechanbara ha fatto modo che in pieno 2016 si possa parlare di ninja e guerre fra studentesse agghindate secondo i dettami estetici più disparati. Le protagoniste appartengono a quattro gruppi differenti e sono chiamate a scontrarsi in arene percorribili e abitate da nemici che non vedono l’ora di essere messi al tappeto, esattamente come i musou insegnano dall’ormai lontano Dynasty Warriors 2 per PlayStation 2: il colpo di genio di Senran Kagura è quello di rendere gli scontri con i boss dei livelli, incarnati da una o più delle protagoniste, una vero e proprio sfoggio di colpi velocissimi, schivate alla velocità della luce, tecniche ninja improbabili e sequenze filmate che pongono l’attenzione sulla rottura degli indumenti delle giovani.

Questi elementi, che se presi singolarmente potrebbero risultare del tutto anonimi o anche di cattivo gusto, danno vita a uno dei più sinceri e ironici titoli d’azione che si siano mai visti sul mercato, anche quando la storia ama gravitare attorno alle tendenze masochistiche di una delle eroine o sulla voglia della sua avversaria di toccare più seni possibile prima della fine del liceo. Chiaramente l’ossatura ludica del gioco si dimostra basilare quanto basta per permettere a chiunque, gamer o meno, di prendere parte all’assurda guerra santa fra shinobi pettorute, ma non senza qualche meccanica capace di rendere appetibile il gameplay anche ai più voraci consumatori di hack’n’slash più tradizionali. Quando si comincia uno scontro si controllano le protagoniste in veste di scolarette, mentre trasformandosi in shinobi (con tanto di sequenza henshin pirotecnica mutuata da quanto visto negli show nipponici “super sentai” o in un episodio qualsiasi di Sailor Moon) si accede a un repertorio di tecniche addizionali e ci si ricarica istantaneamente l’energia a disposizione, un dettaglio fondamentale per portare a casa la vittoria ai livelli di difficoltà più alti. Malgrado ciò, Senran Kagura Shinovi Versus rimane una produzione indicata a giocatori in cerca di sessioni di gioco rilassanti e spensierate piuttosto che interessati a mettersi alla prova in un action game competente. Non sorprende scoprire che, esattamente come su PS Vita, anche su PC il gioco rasenta la sufficienza in ogni sua componente prettamente ludica, vuoi per un sistema di battaglia senza tante pretese, vuoi per l’estrema ripetitività del gameplay, dove praticamente si è obbligati a compiere le medesime azioni in continuazione, fino ai titoli di coda. La modalità storia segue ognuno dei quattro gruppi di protagoniste e propone alcune variazioni sul tema, come portare a termine uno schema prima del tempo indicato o scontrarsi con più boss di fila dopo aver percorso in lungo e in largo le sommarie ambientazioni calpestabili, ma fondamentalmente in Senran Kagura non si fa altro che menare e vedere seni sballonzolare in seguito all’esplosione di outfit talmente improbabili da poter tranquillamente mettere in difficoltà anche il più professionale cosplayer di Lucca Comics.

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Memorie di una shinobi

Malgrado ciò, il titolo propone una quantità davvero disarmante di testi a schermo e dialoghi fra le protagoniste, quasi a voler rimarcare la sua ovvia natura anime-like, scimmiottando le più caste avventure visual novel in cui le eroine sono obbligate a mettere a dura prova la loro amicizia per raggiungere l’obiettivo finale. La qualità della sceneggiatura è ovviamente quella che ci si aspetterebbe da un prodotto di nicchia e rivolto a un’utenza appassionata di animazione giapponese e topoi del genere shonen, ma ciò in cui Senran Kagura Shinovi Versus sicuramente eccelle è la capacità di donare a ognuna delle eroine una personalità distintiva e un’identità ben definita. La stessa cura si rispecchia anche in una serie di sbloccabili praticamente infinita con cui andare a modificare il loro aspetto. Fra capigliature, accessori, vestitini succinti e inspiegabili perizomi, c’è davvero l’imbarazzo (è il caso di dirlo!) della scelta quando si tratta di ammirare le coraggiose donzelle, magari contando anche su tutto quel materiale pubblicato in precedenza come DLC, e ora sbloccabile interamente con la valuta di gioco che si guadagna completando le missioni principali o gli archi narrativi secondari dedicati alle ninja in gonnella.

Per quanto riguarda la natura prettamente tecnica del titolo, invece, Senran Kagura: Shinovi Versus propone una mise visiva che ha sicuramente beneficiato del passaggio all’alta risoluzione, passando dal minuto schermo di PS Vita a una risoluzione nativa di 960×544 a supportare risoluzioni fino alla più classica 1920×1080. Al di là dei più che ovvi 60fps, tuttavia, il porting PC non propone nessuna vera novità sul fronte grafico, piagato ancora una volta dall’assenza di anti-aliasing, ombre in bassa risoluzione e un aspetto generale fortemente inferiore a quello visto nel sequel, quel Senran Kagura: Estival Versus arrivato solo qualche mese fa su PlayStation 4. Ma se il successo bacerà questo primo timido tentativo della software house giapponese di portare le sue ninja su Steam, quasi sicuramente ci ritroveremo fra qualche tempo a parlare del suo arrivo sul listino di Valve. Quindi, è solo questione di tempo? Secondo chi scrive, beh, sì.

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In conclusione

Senran Kagura: Shinovi Versus è una prodotto che si è tristemente conquistato le antipatie di molti, probabilmente scandalizzati dalla grandezza caricaturale dei seni delle protagoniste, ma che nella sua innocenza (passatemi il termine) propone un’avventura tutto sommato godibile e, perché no, capace di stimolare il gusto di quei grandicelli più interessate ai visini mangosi delle protagoniste piuttosto che all’iperrealistico ansimare di Lara Croft nei recenti Tomb Raider. Ad ognuno il suo!

C'è chi dice che nella sua stanzetta, dietro una mole spaventosa di fumetti d'epoca giapponesi, si celino misteri infiniti. Da sempre appassionato di videogame made in Japan e delle opere animate di Kunihiko Ikuhara, dategli un qualsiasi J-RPG e lo renderete un orsetto felice.

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