Anima: Gate of Memories – Recensione

Sviluppato da Anima Project, uno studio di sviluppo Indie formato da solo 3 persone con un ardente passione per il mondo dei videogiochi, Anima: Gate of Memories è un action RPG in terza persona focalizzato sul combattimento e sull’esplorazione, con un gran numero di elementi da gioco di ruolo.

Anima: Gate of Memories, pubblicato da BadlandIndie, è disponibile su PS4, Xbox One e PC dal 3 giugno 2016. Un prodotto di buona fattura che promette ore e ore di esplorazione in un mondo di gioco ricco di avventura, dove i giocatori possono decidere cosa affrontare e dove andare, liberamente, senza alcuna restrizione.

Titolo: Anima: Gate of Memories
Sviluppatore: Anima Project
Publisher: BadlandIndie
Lingua: Completamente in Inglese
Piattaforme: Ps4, Xbox One, PC
Data di Uscita: 3 Giugno 2016

Ergo Mundus

La storia di Anima: Gate of Memories è una delle parti più coinvolgenti di questo immenso progetto. Il gioco è incentrato sulla Portatrice, The Bearer of Calamities, e Ergo Mundus, due agenti di un’antica società nota con il nome di Nathariel, la quale per secoli ha protetto l’umanità dalla tenebre.

All’inizio della nostra avventura, riceviamo l’ordine di recuperare un vecchio manufatto dotato di grande potere chiamato The Byblos che è stato rubato da un rinnegato dell’ordine. Dopo un lungo inseguimento, attraversando diverse aree devastate dalla guerra che incombe su Gaia, i due protagonisti riescono ad accerchiare e a mettere all’angolo il fuggitivo, che si ritrova all’interno di un antica costruzione dal potere sconosciuto. Tuttavia, improvvisamente, durante il combattimento, l’intera area viene inghiottita da un’accecante luce.

Più tardi i due protagonisti si risvegliano all’interno di una strana struttura, e si rendono immediatamente conto di non essere soli: strani esseri sono stati evocati in quel luogo mistico, e la Portatrice ed Ergo dovranno essere pronti ad affrontarli. Qualcosa di più oscuro di quanto potessero immaginare sta per iniziare, una guerra nelle ombre in cui i nostri due eroi avranno un ruolo fondamentale.

Il background narrativo di Anima: Gate of Memories è tanto affascinante quanto misterioso. La trama, caratterizzata da una componente fantasy di ampio respiro, è solida e densa di momenti epici, tuttavia, la mancanza di una narrativa di alto livello, smorza il tutto, lasciando l’amaro in bocca per una grande occasione mancata. Ovvio, questo non significa che la trama è inconsistente, anzi, ma allo stesso tempo ci saremmo aspettati un tipo di narrazione più in linea con quella che è la misteriosità e il fascino della trama.anima_01

The Bearer of Calamities

Il gameplay di Gate of Memories è uno degli aspetti più interessanti di questo fascinoso prodotto. Le fondamenta del gameplay sono quelle di un action RPG con elementi ruolistici, dove, a differenza di altri titoli, possiamo controllare due diversi personaggi. Ognuno ha a sua disposizione un numero di abilità base come attacchi e schivate, alle quali si aggiungono un ampio set di abilità speciali che è possibile potenziare e personalizzare come nei giochi di ruolo tradizionali.

La possibilità di giocare la Portatrice ed Ergo, cambiando da uno all’altro in qualsiasi momento (anche durante i combattimenti) grazie alla loro intensa sinergia, permette al gioco di risultare estremamente divertente e dinamico sin dalle prime battute. Per fare un esempio, mentre The Bearer sta portando avanti una combo offensiva è possibile evocare Ergo per sferrare un attacco che scaraventi in aria il nostro nemico, dopodiché si può tornare nuovamente nei panni della protagonista per continuare la nostra combo aerea.

Tutto questo si sposa perfettamente con il sistema ad albero delle skill, le quali possono essere potenziate grazie agli Skill Point ottenibili aumentando di livello. Inoltre, il gioco permette anche di alterare liberamente l’allocazione delle abilità speciali a seconda di cosa stiamo facendo, in modo tale da creare la combinazione perfetta per noi. Ogni azione può essere assegnata ad un tasto, fino ad massimo di quattro abilità per volta, ma allo stesso tempo, ad uno stesso tasto, è possibile legare un’altra skill, difensiva o di potenziamento, così da attivarne due con la pressione di un solo tasto.

Libertà, personalizzazione e combattimenti frenetici e divertenti. Un mix perfetto per un gameplay di alto livello, che offrirà diverse ore di intrattenimento a tutti i fans degli action RPG.

AnimaGoM

Gaia e la torre Arcana

Se, come abbiamo affermato poc’anzi, Anima: Gate of Memories offre un gameplay divertente e diversificato, e un background narrativo di ottima fattura, ma una narrazione un po’ sottotono, per quanto riguarda l’atmosfera, il lavoro del team di Anima Project supera tutte le aspettative. Gaia, l’anacronistica ambientazione che combina il fantasy medievale con la tecnologia e la magia, è un mondo fantastico e veramente suggestivo. Nonostante la maggior parte del gioco si svolga nella misteriosa torre chiamata Arcana, il giocatore può visitare diverse aree viaggiando attraverso i ricordi degli abitanti delle torre. Ogni location, ogni area che visiteremo è caratterizzata da un’atmosfera ispirata e oscura, con un velo di mistero che aleggia sempre sulla scena, rendendo il tutto ancora più affascinante.

Tutto questo, purtroppo, cozza con quello che è il comparto tecnico del titolo di Anima Project: di fatto, se dal punto di vista artistico il gioco offre ambientazioni veramente suggestive ed ispirate, e personaggi secondari e nemici ben caratterizzati e differenziati, dal punto di vista grafico il gioco delude le aspettative, con textures non sempre all’altezza e animazioni spesso troppo macchinose e poco fluide. Anche le scene di intermezzo, che si legano al problema della narrazione, non sono troppo piacevoli alla vista, lasciando il giocatore interdetto.

Le scene di intermezzo, sebbene non eccelse, sono accompagnate, così come tutto il gioco, da soundtrack di alto livello, che si adattano perfettamente all’ambientazione e all’atmosfera proposte dal gioco: ogni traccia è epica ed incalzante, ed accompagna il giocatore al meglio nel suo viaggio in questo mondo fantasy misterioso. Nota dolente per il doppiaggio, il quale, nella versione inglese, è poco naturale e privo di pathos.anima-gate-of-memories

Conclusioni

Anima: Gate of Memories è un titolo estremamente interessante: caratterizzato da una trama affascinante e misteriosa, il gioco di Anima Project propone un gameplay dinamico e ricco di azione, dove starà al giocatore scegliere il modo in cui giocare, grazie ad un sistema di personalizzazione e upgrade delle skill ben fatto e strutturato.
Tuttavia, se dal punto di vista del gameplay Gate of Memories riesce a regalare non poche soddisfazioni, per quanto riguarda l’aspetto tecnico, il gioco delude le aspettative, con textures non altezza e una gestione delle luci che non sfrutta a pieno la potenza delle console next gen. Nota positiva per il comparto artistico e per il sonoro, entrambi molto ispirati e ben riusciti in tutte le loro sfumature.
Consigliato? Si, se amate prodotti dalla trama articolata e ricca di mistero.


Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.