Valentino Rossi The Game – Recensione

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Gli appassionati di sport motoristici su due ruote non possono far altro che riconoscere obiettivamente come Valentino Rossi rappresenti l’essenza del grande campione, e Milestone, italiana quanto il grande Vale, esperta in simulazioni motoristiche su due ruote, non poteva certo esimersi nel dedicare un gioco ad una figura emblematica come The Doctor.

In realtà si tratta della versione MotoGP 16 che è stata ampliata in maniera abnorme, includendo una esorbitante mole di contenuti dedicati al pilota di Tivullio.
Ma sarà stato sufficiente questo per rendere il gioco imperdibile? Leggetelo nella nostra recensione.

Titolo: Valentino Rossi The Game
Sviluppatore: Milestone
Publisher: Milestone
Lingua: Completamente in italiano
Piattaforme: PlayStation 4, Xbox One e PC
Prezzo: 64,80 € (Amazon)
Data di Uscita: 16/06/2016

Il Giallo e il Blu

Sono questi i colori che dominano sin dalla schermata inziale Valentino Rossi The Game, i colori che sono la bandiera dell’italica (e non solo) passione per le due ruote. Il passato ci ha regalto grandissimi campioni, da Agostini a Capirossi, ma il 36enne pesarese a capo della Tribù dei Chihuahua è sempre e con onore sulla cresta dell’onda. Milestone, che da decenni sviluppa giochi dedicati alle due ruote, ha deciso di impegnarsi quest’anno in una impresa incredibile: creare il gioco di corse più completo e ambizioso mai realizzato dalle loro fervide menti.

Di base sono partiti con il campionato MotoGp 2016, con tutte le classi e i circuiti, con la possibilità di disputare anche la passata stagione, personalizzare le gare, correre in gare veloci, oppure buttarsi nella simulazione completa, con pregare, qualifiche warm-up e gara. C’è anche un bel salto nel passato, con la possibilità di gareggiare con moto storiche su circuiti storici, riscoprendo l’ebrezza di guidare “come una volta”

“Valentino Rossi, il “sindaco” di Tavullia, pianeta dove regna la normalità dove ci sono le casette coi fiori..Rossi c’è”

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Già così il gioco sarebbe stato appagante e coinvolgente per qualsiasi appassionato, ma le aggiunte ulteriori legate a VR46 sono da far cadere la mascella.
Come antipasto partiamo dalla Rossi Experience, una vera orgia digitale di contenuti entusiasmanti, che spaziano dai VR46 Hystoric Events, una sorta di diorami con proagonista Vale, al Challenge The Doctor, ovvero la possibilità di sfidare l’alter ego digitale di Rossi sui suoi tempi migliori su tracciati che hanno segnato la sua storia di supercampionissimo. Ci sono poi sfide settimanali proposte da Milestone, che permetteranno di accumulare crediti virtuali.
Qusesti crediti si possono spendere per sbloccare caschi o tute di Valentino, ma se accettate un consiglio, risparmiateli per la modalità Carriera, della quale vi parleremo tra poco.
Infatti se ancora non siete sazi, passate alla Rossipedia, una vera e propria wiki intereattiva dedicata interamente al nostro beniamino.

Ma i menù sono ancora pieni di contenuti, per cui vi proponiamo di passare alla modalità Carriera, che ci aprirà le porte ad un’altra sezione nella quale, come si deduce dal nome, dovremo conquistare il successo mondiale, arruolati nell VR Academy. Si genera il nostro pilota personalizzandolo alla stregua della creazione di un personaggio di un gioco di ruolo, scegliendo una serie di caratteristiche sia estetiche che funzionali, come ad esempio lo stile di guida. Inzieremo con una gara di Fast Track all’interno del Ranch di Tivullio, che ci farà impratichire con questo stile di guida, che sarà poi utile per derapare nelle gare ufficiali. Inisieremo poi ad affrontare eventi di calendario che non saranno limitati solo alle gare di moto. Milestone ha introdotto all’interno del gioco un’altra grande passione di Rossi, ovvero le corse con le quasstro ruote, che troveremo sia in versione rally oppure nella divertente modalità drift con la Ford Mustang.
Non ci sono parole per poter descrivere ogni singolo dettaglio che è stato inserito all’interno della Carriera, ma qualcuna la vogliamo spendere per il sistema di “livellamento” del nostro piolota. Dopo ogni gara ci verranno assegnati dei punti per le varie abilità di guida, sempre seguendo il principio legato ai giochi di ruolo. A seconda di come ci saremo comportati sulla pista, verranno migliorate alcune abilità al posto di altre. Ad esempio dopo la sessione di drift con la Mustang, vederemo crescere maggiormente l’abilità di derapata rispetto alle altre. Potremo anche accumulare dei crediti di gioco che ci permetteranno di sbloccare ulteriori abilità.

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“… e dopo il semaforo scatenate l’inferno!”

I crediti possono essere aumentati aumentando il livello di difficoltà della simulazione. Chi non è pratico dei giochi di moto può scegliere una modalità di gioco semi-assistita, ma in questo caso i credi accumulati non saranno molti. Aumentanto il livello di difficoltà potremo guadagnare crediti molto più velocemente, ma tenere la moto in pista non sarà certo un’impresa facile. Sicuramente la possibilità di personalizzare e mappare completamente i comandi sul pad è fondamentale per sfruttare al meglio le caratteristiche del gioco. I controlli sono molto più raffinati rispetto a qelli proposti nella versione MotoGP 2015 e molto più realistici rispetto a Ride, altro titolo di punta della scuderia Milestone. Nella verisione PS4 da noi testata abbiamo gradito moltissimo la reattività dei comandi attraverso i controlli digitali del pad. Scordatevi di mettere sempre gas a martello, per cui poter modulare sia l’intensità del gas ma anche quella di poter ripartire le frenate tra il posteriore e l’anteriore, ci rendono completamente partecipi dell’esperienza di guida.
Valentino Rossi ha collaborato meticolosamente per limare il modello di guida, cercando di renderlo per quanto possibile, più vicino alla realtà. Non è facile rendere bene la fisica della guida motociclistica, legata moltissimo allo spostamento del corpo sulla moto, ma dobbiamo riconoscere a Milestone che il lavoro compiuto, grazie sia alla loro esperienza che a quella di Rossi, è stato egregio, arrivando all’ottimale compromesso tra simulazione e divertimento.
Le sezioni più deboli di guida sono sicuramente quelle sulle quattro ruote, dove il livello simulativo vira palesemente verso l’impostazione arcade. Abbbiamo visto in queste modalità il tentativo di Milestone di voler staccare un po’ l’esperienza di gioco, cercando di dare una alternativa divertente alle gare esclsivamente motociclistiche. Le gare di Fast Track sono invero molto ben realizzate, anche se i confronti all’americana sull’ovale alla fine risultano un po’ troppo momnotoni, vista la loro ripetitività.

Il Jam Engine svolge il compito di far girare il tutto con solida coerenza, regalando al gioco un aspetto grafico curato e piacevole.
Non aspettatevi miracoli grafici, come effetti di luce o texture 4K, ma abbiamo apprezzato la cura dei dettagli sia estetici che funzionali, come ad esempio le variazioni altimetriche dei circuiti. Una menzione di merito la facciamo anche alla cura e alla rappresentazione dei circuiti stessi, che sono visivamente molto più realistici rispetto alle versioni precedenti viste nei titoli Milestone. Tutto scorre fluido, liscio, senza cali di frame-rate o cedimenti di texture. I modelli delle moto sono ben strutturati e potrete aprezzarne il dettaglio nei replay, dove ptrete anche vedere come sia i danni che lo sporco appaiano sui nostri mezzi dopo ogni gara.

Anche il comparto audio è di tutto rispetto, con il voice-over di Valentino che è sempre pronto a darci dritte e consigli, ma anche quello di Guido Meda, che è proprio la ciliegina sulla torta. Il sonoro in-game ci fa immergere nella roboante mischia di gas a manetta, accelerazioni e decelerazioni, grazie ad un buon campionamento degli effetti.

Per conlcudere citiamo anche la presenza di due modalità multiplayer, una locale in split-screen e una online, che permettaranno di sfidare i nostri amici reali o virtuali, per ampliare ulteriormente l’offerta ludica di Valentino Rossi The Game (come se ce ne fosse stato bisogno!).

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In Conclusione

Valentino Rossi The Game è un gioco immenso, solido e appagante. Il divertimento è garantito da una vera valanga di modalità, contenuti, schede, tracciati, moto, caschi, da un sistema di guida che può essere simulativo od arcade a seconda della nostra esperienza, da un motore grafico che nonostante la sua non elevata potenza, riesce a regalarci un impatto visivo di buon livello ed una fluidità all’altezza di produzioni milionarie.
Milestone ha infuso l’essenza di Valentino Rossi nel gioco, creando un prodotto che vi terrà impegnati per ore, giorni, settimane senza mai annoiarvi. Forse anche i fans di Jorge Lorenzo potrebbero appassionarsi ad un titolo così!

Digital dreamer, videogames addicted, wannabe Jedi. An old player that is still capable of wonder.

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