Mirror’s Edge Catalyst – Recensione

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Lo abbiamo voluto, lo abbiamo desiderato per quasi dieci anni e finalmente ora è qui. Non è Mirror’s Edge 2, ma piuttosto un tentativo di Electronic Arts di rilanciare un progetto ambizioso, forse non troppo compreso dal pubblico. Missione Riuscita? Scopritelo con noi!

Titolo: Mirror’s Edge Catalyst
Sviluppatore: DICE
Publisher: Electronic Arts
Lingua: Sottotitoli e doppiaggio in italiano
Piattaforme: PlayStation 4, PC e Xbox One
Prezzo: 65,69 euro (Amazon)
Data di uscita: 9 giugno 2016

Mirror’s Edge reboot

Era il lontano 2006 quando con l’introduzione delle console cosiddette next-gen di quei tempi  alcuni sviluppatori si divertivano e si destreggiavano a rivoluzionare il mercato con l’introduzione di concetti interessanti come l’Open World oppure il Massively Multiplayer Online. Altre software house provavano, invece, a rivoluzionare alcune categorie di gioco, approfondendone le peculiarità o, in certi casi, offrendo un punto di vista completamente differente. Era il 2008 quando su PC e console Electronic Arts propose il suo Mirror’s Edge, il primo gioco d’azione (e forse l’unico) in prima persona che univa al parkour una sana dose di mazzate e combattimenti corpo a corpo. Vuoi per il gameplay particolare, vuoi per la difficolta di alcune sezioni, ma Mirror’s Edge non fu un gioco apprezzato (e a nostro parere anche capito) dal pubblico tanto da spingere Electronic Arts a promettere un seguito mai arrivato fino a oggi (beh più o meno). Perché sì, Mirror’s Edge Catalyst non è un vero e proprio sequel bensì un reboot della serie che mantiene inalterati gli elementi che hanno reso unico Mirror’s Edge.
La storia di Mirror’s Edge Catalyst è ambientata nella distopica città di Glass dove un governo totalitario domina il popolo assegnandogli una certa vita, dandogli un lavoro e dicendogli cosa pensare. Protagonista è ancora una volta Faith che, scarcerata dopo anni di reclusione, decide di non seguire le direttive del governo ma piuttosto si riunisce ai Runner, corrieri e ladri che non si sono piegati alla volontà del governo. Non è nostro stile rivelare troppi dettagli sulla storia, ma vi basti sapere che la narrazione non è proprio il punto forte di Mirror’s Edge Catalyst in quanto la trama si presenta abbastanza semplice, priva di particolare colpi di scena, ma nonostante tutto viene narrata attraverso splendide cut-scene. Ma scegliere Mirror’s Edge Catalyst per la trama è un po’ come andare a prostitute per cercare coccole; titoli come Mirror’s Edge devono infatti far innamorare del gameplay e la trama deve fungere principalmente da elemento di contorno.

mirror's edge catalyst

Bello, frenetico, veloce e ignorante!

Similmente al suo predecessore, Mirror’s Edge Catalyst presenta un gameplay frenetico e senza troppi fronzoli capace di far percepire al giocatore le sensazioni di velocità, di libertà e agilità di cui dispongono gli atleti di parkour. Il risultato finale è sicuramente un prodotto ben riuscito in cui il giocatore ha anche la possibilità di personalizzare la protagonista, sbloccando nuove abilità divise in tre categorie: movimento, combattimento e attrezzature. Per sbloccare le diverse abilità presenti, è indispensabile ottenere dei punti da spendere che, a loro volta, vengono ottenuti completando missioni. Dopo le “accuse” di difficoltà del precedente Mirror’s Edge, i ragazzi di DICE hanno studiato un giusto escamotage per rendere Mirror’s Edge Catalyst un titolo alla portata di tutti: attraverso un apposito comando è possibile abilitare la “Visione Del Runner”, una sorta di fantasma che indica il percorso da seguire ed evidenzia di un rosso acceso gli elementi che devono essere scalati o scavalcati. L’opzione citata in precedenza, chiaramente, può essere disabilitata dal menù delle opzioni e vi consigliamo di farlo laddove abbiate già esperienza col titolo originale o comunque vogliate scoprire da soli come giungere alla fine della missione.

Nonostante l’evoluzione tecnica e stilistica, Mirror’s Edge Catalyst presenta una l’intelligenza artificiale del nemico deficitaria e per quanto il giocatore possa dare spettacolarità ai combattimenti mixando i vari attacchi, la percezione di sentirsi in difficoltà o sopraffatti dal nemico è praticamente nulla anche nelle condizioni di inferiorità numerica. Per quanti non lo sapessero, è giusto sottolineare che la protagonista potrà affrontare i vari combattimenti esclusivamente utilizzando il corpo a corpo; dimenticatevi quindi sparatorie all’impazzata o devastanti esplosioni: le combinazioni di calci, pugni, salti e scivolate possono dare vita a duelli veramente esaltanti!

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Missioni e ammissioni

La struttura narrativa di Mirror’s Edge Catalyst è articolata in una lunga serie di missioni principali a cui sono affiancate numerose missioni secondarie. Tutto il plot narrativo viene contraddistinto progressivamente sulla mappa della città attraverso alcuni segnalatori che, una volta raggiunti, danno il via alla missione. Sebbene l’obbiettivo di quest’ultima sia ben delineato, è lasciata al giocatore la libertà di decidere come arrivarci e quale percorso intraprendere: meglio scansare i nemici facendo un giro più largo oppure optare per la via più breve affrontando gli avversari? Discorso simile è quello che riguarda le missioni secondarie la cui utilità principale è quella di farvi guadagnare punti esperienza ma anche di approfondire il background di alcuni personaggi. Gli obbiettivi delle missioni sono più o meno sempre gli stessi e possono richiedere dal recupero di un determinato oggetto al raggiungimento di un punto B dal punto A. Al di là della questione missioni, il titolo di DICE è un piacere da giocare soprattutto se si è amanti dell’esplorazione in quanto la città di Glass è stata realizzata con estrema cura dei particolari e non saranno rare le volte in cui rimarrete fermi ad ammirare lo skyline.

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Un lavoro certosino fino in fondo…o quasi

Il primo Mirror’s Edge a suo tempo sbalordì pubblico e critica per l’immensa attenzione che DICE ci aveva messo per realizzare i movimenti della protagonista e tutti gli effetti di luce presenti nel corso dell’esperienza di gioco. In Mirror’s Edge Catalyst il lavoro fatto dagli sviluppatori è semplicemente eccezionale in quanto sono stati capaci di prendere quanto di buono c’era nel capitolo originale e perfezionarlo, aggiungendo nuovi dettagli e mettendo sotto sforzo l’hardware offerto dalle console di nuova generazione. Il risultato è un motore grafico sempre fluido che non soffre di nessuna incertezza, soprattutto nei momenti più dinamico o quelli in cui sono presenti a schermo molteplici nemici. Particolare cura è stata posta nella realizzazione degli effetti di luce e dei riflessi sulle pareti mentre quello che non ci è proprio piaciuto sono le animazioni di alcuni nemici che in più situazioni, principalmente durante i combattimenti,  sono sembrate poco realistiche ed eccessivamente legnose.
Abbandonata definitivamente la colonna sonora del capitolo originale, Mirror’s Edge Catalyst presenta una tracklist variegata con brani appartenenti ai più diversi generi ma sempre in sintonia con l’azione mentre il doppiaggio è nuovamente in lingua italiana con attori, questa volta, capaci di interpretare alla perfezione i propri personaggi.

In conclusione

Mirror’s Edge Catalyst è lo step successivo che volevamo rispetto al capitolo originale. Certo l’ultima fatica di DICE non è esente da difetti e l’assenza di una trama solida si fa sentire, ma se siete alla ricerca di un titolo frenetico, coinvolgente e che osa lanciarsi in una nuova dimensione di videogioco, non possiamo che consigliarvene l’acquisto. Non resterete delusi

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