Overwatch – Recensione

L’avrete capito anche voi, il 2016 è senza ombra di dubbio l’anno dei MOBA. Dopo l’uscita di Battleborn, il titolo di Gearbox Software, di cui potete leggere la nostra recensione qui, e con l’imminente arrivo di Paragon di Epic Games, l’anno corrente sembra essere un anno veramente importante per questo genere, il quale, dopo il grande successo ottenuto con prodotti come League of Legends, Dota 2 ancora prima, e successivamente Heroes of the Storm, è entrato prepotentemente nel mondo dei giochi competitivi online.

Blizzard, si sa, non è una software che ama restare a guardare: come è già accaduto con Heroes of the Storm, che ha ottenuto un grandissimo successo, accaparrandosi una grande fetta di utenza, la software house americana ha deciso di rilasciare un prodotto che sfida, senza alcun tipo di timore, proprio i due titoli che abbiamo citato poc’anzi. Naturalmente stiamo parlando di Overwatch, lo sparatutto in prima persona con meccaniche da Multiplayer Online Battle Arena sviluppato e pubblicato da Blizzard Entertainment e uscito su PS4, Xbox One e PC il 24 Maggio 2016.

Caratterizzato da un gameplay frenetico e adrenalinico, e da una grafica cartoonesca che ben si sposa con la grande varietà di ambientazioni scelte per le mappe di gioco, Overwatch è un gioco che non vi lascerà molta scelta: lo amerete alla follia, o lo odierete dal profondo del vostro cuore. Attenzione però: se lo amerete, non uscirete più da questo circolo vizioso che vi porterà ad affrontare una partita dietro l’altra al fine di salire di livello, migliorarvi e sbattere in faccia agli avversari la vostra highlight migliore.

Titolo: Overwatch
Sviluppatore: Blizzard Entertainment
Publisher: Blizzard Entertainment
Giocatori: 1-12
Lingua: Italiano
Piattaforme: PS4, Xbox One, PC
Prezzo: 57,79 € (Amazon)
Data d’uscita: 24 maggio 2016

Omnic Crisis

Overwatch è ambientato sulla Terra in un futuro prossimo, anni dopo la risoluzione della crisi su scala globale conosciuta con il nome di “Omnic Crisis“. Questa crisi ha messo in ginocchio l’umanità, la quale era caduta sotto il controllo dell’intelligenza artificiale Omnic. Ciò ha portato alla rivolta dei robot in tutto il mondo, scatenando un conflitto mondiale che ha devastato il pianeta e ha distrutto la vita di molte persone. Per porre fine a questo terribile conflitto, le Nazioni Unite, compresa la gravità della situazione, hanno formato una task force internazionale al fine di salvaguardare l’umanità e il pianeta Terra: soldati, scienziati, avventurieri, fenomeni, difensori che hanno garantito la pace per una generazione. Questo è Overwatch, la task force internazionale incaricata di riportare la libertà in tutte le nazioni.

Negli anni successivi alla crisi, Overwatch è rimasta attiva come una forza di mantenimento della pace, ma dopo molteplici episodi di attività criminale verificatisi in tutto il mondo, diverse accuse di corruzione e sedizione hanno cominciato ad emergere. Le persone, senza prove fondate, si sono rivoltate contro chi li aveva salvati, accusando gli eroi di questi crimini. Una volta considerati degli eroi, da quel momento tutti i membri di Overwatch sono stati guardati dall’alto in basso con sospetto.

Qualche tempo dopo, la sede di Overwatch è stata improvvisamente distrutta, e secondo quanto riportato, il tutto è avvenuto per puro caso. Ufficialmente, l’attacco alla sede centrale di Overwatch è costato la vita al leader Jack Morrison e al secondo in comando Gabriel Reyes. Dopo quel disastroso evento, la task force è stata definitivamente sciolta: alcuni ritengono che la causa della caduta di Overwatch sia dovuta ad una cospirazione messa in piedi da coloro che volevano vedere la fine dell’organizzazione, tuttavia nulla è stata confermato dalle Nazioni Unite.

Il background narrativo di Overwatch è molto affascinante e degno delle più grandi pellicole cinematografiche fantascientifiche. Nonostante ciò, Overwatch, almeno all’interno del gioco, non presenta una campagna in singleplayer nella quale avventurarsi per conoscere ogni aspetto della trama. Blizzard, infatti, ha scelto di affidare ad una serie di corti animati realizzati in computer grafica, l’arduo compito di narrare la storia degli eroi di Overwatch. Oltre a questo, la software house americana ha anche deciso di trasporre la storia del gioco in una serie di fumetti in versione digitale che raccontano la nascita e le avventure dei membri di questa task force.

Questa scelta, criticabile o meno, ci permette di capire lo scopo di Blizzard: proporre un titolo concentrato prettamente sulla componente multigiocatore e sulle partite competitive online, e in più, la voglia di espandere il proprio “dominio” sul mercato, affacciandosi con prepotenza nel mondo dei fumetti e dei corti animati, quest’ultimi cavallo di battaglia della software house da decenni.overwatch

Nerfa questo

Come abbiamo specificato sopra, sebbene Overwatch non presenti una campagna singleplayer in game che possa deliziarci, facendoci vivere le disavventure di questo inusuale manipolo di eroi, è proprio con la componente multigiocatore che il titolo della software house americana spicca il volo. Overwatch è uno sparatutto in prima persona con meccaniche da Multiplayer Online Battle Arena che vede sfidarsi in lotte all’ultima kill 2 squadre da 6 giocatori ciascuna. Rispetto a Battleborn, dove la componente PvE della modalità Storia Privata e Pubblica era estremamente importante, nel titolo di Blizzard non esiste alcun tipo di modalità PvE, fatta eccezione per le partite contro l’I.A.: queste ultime, tuttavia, servono semplicemente per prendere confidenza con le meccaniche di gioco e per imparare ad utilizzare i personaggi e a conoscere i punti di forza e le debolezze di ogni eroe.

A proposito di eroi, prima di iniziare a giocare una partita ad Overwatch sarà necessario sceglierne uno: dopo aver avviato una partita rapida, il sistema di matchmaking vi catapulterà nella schermata di selezione dell’eroe, dove ogni membro del team dovrà proporre la sua scelta, nella speranza di poter selezionare il personaggio con il quale si ha maggior dimestichezza. Ovviamente, non sarà sempre possibile scegliere l’eroe che più ci aggrada, in quanto la maggior parte dei giocatori tende a prediligere personaggi offensivi, lasciando agli ultimi arrivati (nella selezione del personaggio si intende) il duro compito di optare per eroi da supporto o tank. Per adesso, Overwatch propone un ventaglio di 21 eroi utilizzabili, tutti sbloccati e disponibili sin da subito, senza bisogno di acquistarli con la valuta di gioco o con denaro reale. I 21 eroi sono suddivisi in ruoli: 6 eroi designati per l’Attacco, 6 per la Difesa, 5 che svolgono il ruolo di Tank e 4 eroi di Supporto che devono curare gli alleati durante gli scontri.

La presenza di quattro ruoli predefiniti costringe i giocatori a scegliere con cura e attenzione la composizione giusta a seconda del tipo di match che si deve affrontare: quando è necessario attaccare, non ha alcun senso prendere troppi personaggi difensivi, così come nella fase difensiva, non è utile prendere troppi eroi d’attacco. Chiaramente, non si deve esagerare nella scelta di un ruolo, lasciandone scoperto un altro: in Overwatch, un aspetto senza dubbio molto importante e che ci ha fatto capire il duro lavoro di Blizzard nel bilanciare i match è che la team composition è la chiave di volta per vincere uno scontro. C’è ancora molto lavoro da fare, soprattutto per quanto riguarda il bilanciamento dei singoli eroi: di fatto, alcuni eroi, nelle mani di giocatori esperti, possono diventare dei carri armati che fanno terra bruciata di fronte a sé, ma, allo stesso tempo, altri personaggi, periscono fin troppo facilmente di fronte al fuoco nemico.

I ruoli, i 21 eroi e il bilanciamento influiscono pesantemente sul risultato finale di ogni singolo match. In Overwatch, i giocatori si scontrano in diversi luoghi sparsi in tutto il mondo: dalle meraviglie tecnologiche di Numbani alle imponenti fabbriche Volskaya, ogni mappa ha delle peculiarità uniche e altrettante peculiari condizioni da soddisfare per ottenere la vittoria. Le 12 mappe disponibili attualmente in gioco sono suddivise in gruppi di 3 a seconda della modalità di gioco che ospitano: le mappe Tempio di Anubi, Hanamura, e Industrie Volskaya ospitano la modalità Conquista, dove gli attaccanti devono conquistare una serie di obiettivi, mentre i difensori devono tenerli lontani da essi fino allo scadere del tempo. Osservatorio: Gibilterra, El Dorado e Route 66, invece, sono proposte nella modalità Trasporto, dove gli attaccanti devono scortare un carico verso il punto prestabilito prima che il tempo scada, mentre i difensori devono impedire che arrivi a destinazione. Per quanto riguarda le altre 6 mappe, le prime 3 ( Torre di Lijiang, Ilio e Nepal) sono affidate alla modalità Controllo, nella quale le due squadre devono conquistare e mantenere il controllo di un singolo obiettivo alla volta, e la prima squadra che vince due round, vince la partita. Le ultime 3 mappe (King’s Row, Numbani e Hollywood), al contrario, ospitano la modalità più complessa e articolata del gioco: un mix tra le modalità Conquista e Trasporto, dove sarà prima necessario conquistare la postazione A, e poi scortare il carico fino alla location B, ovviamente con i difensori che cercano di impedire tutto questo.

La scelta della composizione del team è fondamentale per ottenere buoni risultati durante una delle 4 modalità attualmente disponibili, tuttavia, anche le capacità del singolo giocatore di sfruttare al meglio il set di abilità del proprio eroe fanno la differenza. Ogni eroe ha infatti a disposizione una serie di skill che rappresentano i poteri unici degli eroi di Overwatch, e grazie all’utilizzo di queste abilità è possibile attaccare i propri avversari, proteggere gli alleati e spostarsi più velocemente sulla mappa. Senza stare ad elencare qui tutte le combinazioni di tasti alle quali fanno riferimento le versioni PC, PS4 e Xbox One del gioco, vi diciamo semplicemente che ogni eroe ha la possibilità di utilizzare un attacco base, diverse abilità secondarie peculiari, un attacco in mischia, power up e debuff di diverso tipo, e infine l’abilità Ultra, una potente mossa in grado di cambiare le sorti di una partita.

Come avrete capito, Overwatch è più di un semplice sparatutto online, dove basta svuotare un caricatore per vincere la partita: collaborazione, coesione, tempismo, scelta dei ruoli e dell’eroe giusto nella modalità giusta, sono gli aspetti cardine di un’esperienza di gioco unica che saprà rapire il cuore di tutti gli amanti dei titoli multiplayer competitivi.overwatch

Muori, muori, muori!

Prima di parlare dell’aspetto puramente grafico del titolo Blizzard, ci sono 2 punti sui quali vorrei focalizzare la vostra attenzione: il primo è l’assenza di crescita dei personaggi, sia dal punto di vista del livello dei singoli eroi, sia per quanto riguarda i match, durante i quali i nostri eroi non imparano nuove abilità o ottengono bonus con la scelta di talenti. Questo evita sicuramente la confusione che si viene a creare normalmente con la presenza di build precise per ogni eroe, e allo stesso tempo concentra il buon risultato del match sulla sola abilità del giocatore di utilizzare le proprie skill. Il secondo aspetto è la crescita del livello dell’account e la presenza degli acquisti in game: come avrete notato, Blizzard ha deciso di adottare una politica di Buy-To-Play per Overwatch in modo tale da garantire l’accesso diretto a tutte le modalità e l’utilizzo di tutti gli eroi sin dalle prime battute di gioco. Tutto ciò che potrete acquistare con la valuta di gioco o con il denaro reale sono oggetti puramente estetici, come skin per gli eroi, pose vittoriose, highlights e una lunga serie di oggetti che non influiscono minimamente sul gameplay del gioco. A questo si lega anche la crescita del livello account: ogni partita vi permetterà di guadagnare esperienza, e ad ogni level up sarà possibile ottenere uno scrigno contenente tutti gli oggetti estetici di cui sopra. Ovviamente i Loot Box sono acquistabili con il denaro reale, ma non preoccupatevi se non siete degli “shopponi“, avrete tempo e modo per ottenere tutte le vostre skin preferite.

Dopo aver focalizzato la nostra attenzione su questi due aspetti oltremodo importanti, è il momento di dare uno sguardo ad Overwatch dal punto di vista grafico e tecnico. Il titolo sviluppato da Blizzard è un prodotto sicuramente molto curato, soprattutto per quanto riguarda effetti particellari, cromatura e utilizzo di luci ed ombre. Anche l’illuminazione, sebbene le mappe caratterizzate da uno stile cartoonesco tendano a esaltarla di meno, è ben realizzata. A livello artistico, proprio grazie all’utilizzo di un disegno e di uno stile cartoonesco, il gioco risulta essere visivamente fresco e godibile, con mappe ben caratterizzate e diversificate che svolgono alla perfezione il loro lavoro di immedesimazione. Nonostante questo, le mappe appaiono leggermente spoglie, con textures non sempre ottime ma allo stesso tempo mascherate dall’ottimo utilizzo dei colori.

Un punto di forza del titolo Blizzard è sicuramente il Character Design: ogni eroe di Overwatch è caratterizzato da un set di abilità unico,  con costumi, acconciature e tratti somatici curati nei minimi particolari. Tutti i personaggi sono ben differenziati, sebbene qualche stereotipo sia innegabile. Oltre a questo, Blizzard ha anche svolto un lavoro superbo sulle animazioni: durante le partite è un piacere osservare, nel trambusto della battaglia, la leggiadria dei movimenti e la precisione con la quale ogni personaggio di muove sul campo. Arrampicate sui muri, schivate, parate, abilità e chi più ne ha più ne metta, ogni movimento, ogni animazione è precisa e senza incertezze. In più, l’assenza totale di lag e il grande lavoro di ottimizzazione effettuato da Blizzard permettono senza alcun dubbio di godere di questo titolo in tutte le sue sfaccettature.

Se dal punto di vista grafico e tecnico, a parte alcune textures non sempre perfette, il gioco risplende, lo stesso si può dire dal punto di vista del sonoro e del doppiaggio. La colonna sonora che accompagna le partite è incalzante e si sposa perfettamente con la varietà di mappe proposte dal gioco. Nota di merito al doppiaggio in italiano, che non solo è ottimo nei corti animati che raccontano la storia degli eroi di Overwatch, ma anche in gioco risulta eccelso, con battute e piccole frasi di repertorio che amerete sin da subito. Per quanto riguarda il doppiaggio in lingua originale, secondo noi è inferiore alla versione italiana, la quale riesce al contrario a donare maggior spessore ai personaggi, con voci più calde e avvolgenti che rispecchiano maggiormente la personalità degli eroi. overwatch

Conclusioni

Overwatch è un titolo di grande spessore, su questo siamo tutti d’accordo. Nonostante la mancanza di una campagna in singolo che avrebbe potuto donare maggiore profondità e immedesimazione ad una trama che è stata relegata a fumetti digitali e corti animati in CGI, Overwatch è un FPS MOBA che trasmette tutte quelle sensazioni che un giocatore competitivo ama: collaborazione, tensione, adrenalina, tempismo, tutti aspetti che si fondono per creare un prodotto multigiocatore online di grande respiro.
La presenza di 21 eroi tutti diversi e ben caratterizzati, e la promessa di Blizzard di introdurne un numero sufficientemente corposo entro la fine dell’anno corrente, sono incentivi che la software house americana ha messo nel conto che vi troverete a pagare all’acquisto del gioco: un conto salato, per alcuni, ma che sicuramente garantisce l’arrivo di contenuti aggiuntivi ed eroi gratuiti. La scelta di proporre il gioco in versione Buy-To-Play è azzeccata, e non deve scoraggiare coloro che vedono nei MOBA Free-To-Play il futuro del gaming.
Un doppiaggio in italiano da far impallidire i più grandi prodotti di animazione in circolazione e una componente artistica dal forte impatto visivo, sono elementi che rendono Overwatch un prodotto adatto al grande pubblico, e non solo.
Venduto al prezzo di 40 euro per la versione base e al prezzo di 60 euro per la Origins Edition, Overwatch è un titolo che merita l’attenzione di tutti i fans dei prodotti multigiocatore competitivi.


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