Total War: Warhammer – Recensione

Tra le serie di maggior successo sviluppate dall’azienda inglese Creative Assembly, vi è sicuramente quella di Total War, che dall’anno 2000 offre sul mercato con una cadenza solitamente biennale, un nuovo titolo della saga. Shogun nel Giappone medioevale, Imperatore nell’antica Roma, capitano nelle battaglie navali in epoca industriale o comandante delle orde barbariche nel periodo della caduta dell’Impero romano d’occidente; questi alcuni dei ruoli che da più di quindici anni Total War ci permette di rivestire al comando degli eserciti delle fazioni riprodotte nei vari titoli pubblicati. Le caratteristiche comuni dei vari capitoli sviluppati fino ad oggi, sono la meccanica di gioco e l’ambientazione storica. Da sempre i giochi strategici si dividono in “tempo reale”, nel quale le decisioni prese hanno una risoluzione immediata e la reazione dello schieramento avversario è istantanea, e in “strategia a turni” dove le azioni vengono studiate da un giocatore alla volta, permettendo una pianificazione più attenta a discapito di un’azione più lenta. Nel momento della sua uscita, Total War portò una vera e propria rivoluzione nel genere, in quanto in tutti i suoi capitoli questi due generi da sempre distinti, vennero fusi per creare una modalità di gioco che presenta una parte di preparazione alla battaglia impostata sullo stile gestionale a turni e una parte nella quale il combattimento vero e proprio è svolto in tempo reale. Oltre alle meccaniche di gioco, il secondo comune denominatore di tutta la saga, è l’ambientazione in epoche e in conflitti storici realmente avvenuti. Come ogni regola che si rispetti, Total War: Warhammer è l’eccezione che conferma questo aspetto e ci riesce con grande stile.

Titolo: Total War: Warhammer
Sviluppatore: Creative Assembly
Publisher: SEGA
Piattaforme: PC
Genere: Strategia
Localizzazione: Italiano
Prezzo54,80 € (Amazon)
Data di uscita: 24 maggio 2016

Come primo capitolo di una trilogia, Total War: Warhammer ci da la possibilità di immergerci nel Vecchio Mondo dell’universo fantasy creato da Games Workshop. Il Vecchio Mondo è l’area che occupa la parte centrale del regno ed è circondato ad ovest dal Mare del Caos e a est dalle Montagne al Confine del Mondo. Le razze che popolano queste terre e utilizzabili nel gioco sono ad oggi quattro: Impero, Conti Vampiro, Nani e Pelleverde. Tra le fazioni che incontreremo nelle Battaglie singole, saranno disponibili anche gli umani di Bretonnia e i Guerrieri del Caos, quest’ultimi resi accessibili come schieramento utilizzabile, al lancio del titolo insieme all’aggiunta dei tre nuovi condottieri, Sigvald il Magnifico, Kholek Mangiasole e Archaon il Prescelto Eterno, oltre a nuovi edifici e abilità che amplieranno la già vasta caratterizzazione tra i vari popoli. Ed è proprio la varietà il punto forza di questo titolo, sia nelle azioni da gestire nella fase preparatoria alla battaglia, sia nelle modalità offerte. La Campagna, affrontabile in solitaria o multigiocatore, offre una storia e una gestione delle truppe completamente diversa in base alla fazione scelta tra le quattro proposte, e ognuna di queste è presentata da un video introduttivo dedicato allo schieramento utilizzato. E’ inoltre disponibile come nei precedenti capitoli della serie, la modalità Battaglia che oltre al singolo scontro online e offline, ci da la possibilità di affrontare nella sezione Imprese, degli incarichi preimpostati con scontri tra fazioni avversarie al comando di uno dei due Lord Leggendari messi a disposizione per ogni razza, per un totale di 37 scontri.

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Come già anticipato dal nostro Frank Deathcore alla presentazione del titolo svoltasi a Milano lo scorso 21 maggio, vediamo di seguito come sono caratterizzati gli schieramenti messi a nostra disposizione. I guerrieri più equilibrati e tradizionali nello stile di combattimento sono gli umani dell’Impero, che utilizzeranno come unità migliori i Cavalieri sul Semigrifone e i Luminarca di Hysh e che avranno la possibilità di sferrare attacchi a lunga distanza grazie ai temibili Carri a Vapore. Al comando delle truppe potremo scegliere se affidarci all’Imperatore Karl Franz o al potente mago Balthasar Gelt. Alla ricerca della rivalsa, emerge con l’ausilio della tecnologia e delle potenti macchine da guerra, il popolo dei Nani, che compensa con ingegno e metallo l’assenza di magia e di cavalcature tra le proprie schiere. Capitanati da Thorgrim Portarancore o da Ungrim Pugnodiferro, i Nani potranno puntare sull’impiego in battaglia di Girobombardieri, Sventratori e Draghi di Ferro. Rozzi, feroci e amanti della guerra, sono i Goblin e gli Orchi che formano la razza dei Pelleverde che vivono nelle roccaforti depredate ai loro principali avversari: I Nani. Grimgor Pellediferro o Azhag il Mazzakratore, metteranno in gioco i Giganti, le catapulte dei Goblin Folli Fiondati e i mastodontici Ragni Aracnarok. Ancor più temibile e spaventoso per ogni specie vivente, è l’ultimo schieramento disponibile, quello dei Conti Vampiro, che faranno della paura dei propri nemici la loro forza e che conteranno sulla resurrezione delle truppe alla fine di ogni battaglia pur privandosi totalmente di unità di tiro. Manfred von Carstein o il potente mago Heirich Kemmler comanderanno i Varghulf, gli Spettri Dannati e il possente Spirito del Terrore.

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Lo stile di gioco di Total War vede in questo nuovo titolo diverse novità, mantenendo la struttura principale invariata rispetto ai capitoli precedenti della serie come la suddivisione dei territori per provincie. Se avremo conquistato il comando di tutti gli insediamenti contenuti in ogni singola provincia, potremo attivare inoltre dei decreti, utili per beneficiare di bonus esclusivi. Tra gli aspetti ben realizzati e migliorati sono presenti l’albero della tecnologia che permette di sviluppare con l’impiego di diversi turni di gioco, migliorie e bonus in base alla razza da noi utilizzata, e la schermata della Diplomazia, che ci da la possibilità di gestire i rapporti con le altre fazioni. La gestione della Diplomazia svolge un ruolo sempre più importante nell’avanzare della campagna, permettendoci di creare tregue momentanee, scambi commerciali, alleanze militari e difensive o semplicemente dichiarare guerra al popolo selezionato. Rispetto ai precedenti capitoli della serie ci sono due novità sul campo di battaglia, ovvero le unità volanti che aggiungono truppe rapide e potenti (seppur spesso vulnerabili) negli schieramenti possedenti questa forza, e l’utilizzo della magia. Durante gli scontri potranno intervenire a tal proposito i volubili Venti della Magia, che cambieranno il numero di incantesimi utilizzabili nello svolgere della battaglia, ammesso che il vostro schieramento disponga di maghi tra i propri ranghi. Nel gioco sono sempre a disposizione la Guida e la Pagina di Aiuto, nelle quali sono consultabili nel dettaglio il significato e la modalità di impiego e utilizzo di ogni azione, e nelle quali è evidente che nei capitoli successivi di questa trilogia, verranno utilizzati anche forze marittime e insediamenti portuali, già proposti in altri titoli della serie Total War.

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Se l’aspetto principale per gli amanti della serie Total War è la meccanica di gioco, veniamo ora ad affrontare l’aspetto principale per gli amanti dell’universo creato da Games Workshop: il comparto grafico. La cura dei particolari e la realizzazione dei personaggi e delle ambientazioni è resa egregiamente, e i vasti eserciti in movimento creano un effetto che per chi ha giocato al wargame da tavolo ha fino ad oggi solo sognato, offrendoci il mondo di Warhammer come non l’abbiamo mai vissuto. L’unico aspetto negativo da segnalare è che vi verrà voglia di rispolverare le vecchie miniature e i colori della Citadel per verificarne la correttezza della colorazione, e in alcuni casi vi potrete ricordare di non aver terminato mai il modellino del Lord Vampiro sul Drago Zombie (che compare maestoso nel video di presentazione)…ok, questo forse è successo solo a me! Oltre alla grafica anche il comparto audio permette un’incredibile immersione nel mondo fantasy di Warhammer, trasformando la nostra partita in un’esperienza unica e alimentando la sensazione di trovarsi sul campo di battaglia con le urla degli eserciti e i rumori ambientali, tutto accompagnato da una colonna sonora che rende gli scontri ancora più epici. La longevità è inoltre garantita dalle sempre numerose difficoltà di gioco che vanno da facile, normale e difficile alle più impegnative modalità ardua e leggendaria, permettendoci di salvare un replay al termine dei conflitti più spettacolari.

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In Conclusione

Total War: Warhammer è sicuramente un esperimento ben riuscito di fusione tra il genere strategico di Creative Assembly, che fino ad oggi ha emozionato con ambientazioni storiche, e il mondo fantasy di casa Games Workshop, che da decenni appassiona con il suo wargame da tavolo gli amanti del genere. Questo titolo è la dimostrazione che a volte bisogna osare per rivoluzionare e rimodernare il gameplay di generi come quello strategico, che ha ancora molto da offrire per permettere alle nuove generazioni di vivere le stesse emozioni di chi lo ha visto nascere diversi anni fa, senza limitarsi a proporre sul mercato solo remake o restyling di titoli già visti.


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