Valkyria Chronicles Remastered – Recensione

Dopo aver messo in cantina la serie Valkyria Chronicles in seguito allo scarso successo raccolto dal secondo e dal terzo episodio per portatile Sony (quest’ultimo mai giunto in Occidente), SEGA sembra aver cambiato idea. Il motivo è presto detto: la versione PC di Valkyria Chronicles approdata su Steam qualche tempo fa è riuscita in pochissimo tempo a superare le vendite totali dell’edizione originale per PS3. Un successo senza precedenti che sembra aver convinto lo sviluppatore giapponese a rivedere i suoi piani per il suo tattico bellico dagli occhi a mandorla: eccoci infatti a parlare di Valkyria Chronicles Remastered, inevitabile porting PS4 del capostipite della serie, ormai ammantato dal successo e dalla fama – tardiva! – raccolta nel listino digitale targato Valve.

Titiolo: Valkyria Chronicles Remastered
Sviluppatore: SEGA
Editore: SEGA
Genere: RPG Tattico
Piattaforme: PS4
Localizzazione: Completamente in inglese
Prezzo: 24,99 € (Amazon)
Data d’uscita: 17 maggio 2016

Valchirie Bucoliche

Uno degli aspetti più riusciti di Valkyria Chronicles, se si ci si sforza di ignorare l’evidente fascino suscitato dallo stile grafico in cel shading, è sicuramente l’ambientazione che fa da sfondo agli scontri fra schieramenti opposti. Paesaggi naturali che sembrano usciti da una cartolina del nord Europa fanno da sfondo a un intricato conflitto in un Europa alternativa messa a ferro e fuoco da due grandi potenze militari: nel mezzo lei, la Gallia, una sorta di Svizzera alternativa, coinvolta suo malgrado nella guerra a causa della ricchezza dei suoi terreni, vere e proprie riserve di ragnite, materiale alla base della tecnologia utilizzata nell’universo di gioco. Basta pochissimo per innescare la scintilla della guerriglia armata, ed è proprio un pretesto che funge da causa bellica ad introdurre il giocatore all’unicità del gameplay ibridato di Valkyria Chronicles Remastered, a metà fra un J-RPG tattico vecchio stile e un tps declinato alle logiche a turni dei J-RPG.

Detto così potrebbe sembrare complicatissimo, ma invero il titolo SEGA scorre agilmente, sia dando il joypad in mano a un veterano della serie Tactis Ogre (da cui mutua la colonna sonora di un Hitoshi Sakimoto in splendida forma) che a un neofita affascinato dal giovane cast di soldati per lo più poco più che adolescenti. Valkyria Chronicles ha infatti il merito di infrangere gli schemi che da sempre imprigionano il genere dei giochi di ruolo nipponici di genere tattico, mantenendo sì statistiche e profondità strategica, ma al contempo gratificando l’occhio di chi gioca e investendo grandi risorse nella riuscita della messinscena.

Valkyria Chronicles Remastered #2

Non serve dire che anche a distanza di quasi dieci anni dal lancio su PS3, il titolo SEGA risulta fresco come allora. Questo grazie soprattutto a una commistione di elementi presi qua e là da serie nipponiche meno note in Occidente e condendo il tutto con spostamenti e azioni in tempo reale, laddove la splendida veste grafica – ora sottolineata da granitici 60fps – arriva a fare il resto. Certo, ci sono alti e bassi, come alcune missioni poco riuscite, ma in sostanza si può guardare alla produzione con occhi di riguardo, in special modo se si è ben disposti ad accettare i cliché e le tipiche dinamiche dell’animazione giapponese degli ultimi dieci anni, di cui il titolo è letteralmente infarcito. Diciamo che pur se ben confezionato, Valkyria Chronicles non può esibire il carisma di eroi o la ricercatezza sceneggiativa di altri esponenti del genere; poco male: il motore ludico funziona egregiamente, il cast di protagonisti risulta godibile – pur non brillando quasi mai – e una volta completata la complessa campagna a giocatore singolo ci si può buttare nel completamento dei DLC, avventure più o meno accessorie che risultano poco più che triviali.

Parlando invece dell’opera di remastering, bisogna segnalare una certa somiglianza fra questa versione PS4 e la più economica edizione Steam, praticamente identiche sia nei pro (supporto all’alta definizione, 60fps, tutti DLC inclusi) che nei contro (texture ambientali slavate e bassa qualità delle ombre). Nulla di nuovo, nessuna aggiunta, nemmeno una piccola versione dimostrativa o un trailer esclusivo del nuovo episodio della serie, in arrivo in Sol Levante sul finire dell’anno in corso. Un vero peccato, considerando che l’operazione di porting da PC a PS4 si è limitata al minimo sindacabile.

Valkyria Chronicles Remastered #1

In Conclusione

 

Valkyria Chronicles Remastered è sicuramente un titolo meritevole dell’appellativo di classico, ma difficilmente consiglierei questo (ennesimo) remaster a veterani dell’edizione PS3 o a possessori dell’edizione PC, praticamente identica a quest’ultima incarnazione. Se non altro costa poco, il che è sempre cosa gradita!


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