Fragments of Him – Recensione

Paul Tumelaire direttore creativo di “Valiant Hearts: The Great War”, titolo vincitore del premio speciale della giuria al “Drago d’oro 2015”, pronunciava un anno fa la frase “i videogiochi come libri e film per raccontare la Guerra” (https://www.centenario1914-1918.it/). Chi ha una certa cultura e conoscenza del mondo videoludico, sarà d’accordo con il concetto che un videogioco ha la capacità di coinvolgere e trasmettere emozioni come fa il cinema e un racconto scritto, non solo per parlare di conflitti e guerra. Amore, paura, gioia, rabbia, sono i sentimenti che una narrazione ben strutturata riesce a trasmetterci con l’ausilio di ambientazioni e scene romantiche, adrenaliniche, divertenti o malinconiche. Questo perché lo scopo di un film, di un libro e di un videogioco è coinvolgere e regalare emozioni. Se in un romanzo possiamo leggere e immaginare gli eventi narrati e in un film le scene nascono dall’idea e dalle emozioni plasmate dal regista, in un videogioco diventiamo protagonisti, immedesimandoci in prima persona con i personaggi. Se non trovate corrispondenza con questo pensiero e le vostre idee, siate certi che il titolo qui recensito, non fa per voi.

Titolo: Fragments of Him
Sviluppatore: Sassybot
Publisher: Sassybot
Genere: Walking Simulator
LocalizzazioneDialoghi e testi in inglese
Piattaforme: PC
Prezzo: 19,99 € (Steam)
Data di uscita: 3 maggio 2016

Fragments of Him non è un gioco, non nel senso stretto del termine. É piuttosto un’avventura nei ricordi delle persone che hanno conosciuto nella sua quotidianità Will, il protagonista di questo titolo. Will è un giovane omosessuale che vive la sua vita tra l’amore ormai consumato della sua ex fidanzata Sarah e quello del suo compagno Harry. Nei primi minuti di gioco accompagneremo Will all’inizio di una tranquilla giornata nelle strade di Londra, dove perde la vita a causa di un incidente stradale. La struttura di gioco è quella di un’avventura grafica con una visuale in seconda persona. Nell’avventura infatti non vestiremo mai i panni di Will, ma saremo come una presenza al fianco del protagonista, accompagnati dai commenti dei personaggi che l’hanno conosciuto quando era in vita. Gli oggetti con i quali potremo interagire verranno evidenziati da un bordo blu, e una volta selezionati verrà avviata la voce fuori campo che descriverà il momento appena vissuto. Ci troveremo così ad assaporare dei frammenti di vita di Will con gli occhi e i sentimenti dei suoi cari. L’avventura ruota intorno alla base della psicometria e al concetto che ogni oggetto possiede una memoria propria, data dall’uso quotidiano del suo proprietario. Nella storia, entrando in contatto con gli oggetti prestabiliti, vivremo i ricordi delle persone che hanno conosciuto Will, venendo a scoprire risvolti del suo passato e del suo rapporto con la nonna Mary, della scoperta della sua omosessualità quando era fidanzato con Sarah e del dolore lasciato nella persona più vicina a lui, Harry.

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Dal punto di vista tecnico Fragments of Him presenta una grafica essenziale, pulita e con toni di grigio che ben si adattano agli eventi tristi alla base della narrazione. La colonna sonora crea un’atmosfera perfetta che si intensifica nei momenti più toccanti e cruciali della storia, risultando uno degli aspetti maggiormente riusciti del titolo. Una delle pecche principali del gioco è la monotonia della struttura. Fin dai primi passi mossi al fianco di Harry, avremmo utilizzato le uniche azioni possibili nel titolo, ovvero camminare avanti e indietro, puntare un oggetto prestabilito e interagire con esso. Non sono presenti scelte, rompicapi, bivi, rendendo Fragments of Him una storia interattiva e niente più, che può essere portata a termine in poco più di due ore. La struttura lineare della storia e la mancanza di varianti o conclusioni alternative, rende la rigiocabilità del titolo praticamente inesistente. Sarà quindi come vivere un’emozione regalata da un film nel quale ci immedesimeremo grazie all’ausilio del mouse e della tastiera.

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In conclusione

Fragments of Him é un titolo ben realizzato, che affronta degli argomenti difficili come l’omosessualità del protagonista e la difficile accettazione dei suoi familiari, il rapporto con una ragazza non più desiderata e l’elaborazione del lutto, con grande maturità e con una storia sobria e ben narrata. Il racconto non è perfetto e a volte risulta un po’ piatto e scontato, ma sicuramente è un tentativo coraggioso dell’olandese Sassybot nell’affrontare con un gioco temi così delicati. Sia per gli argomenti trattati sia per lo stile di gioco, Fragments of Him non è un titolo che potrà essere vissuto e apprezzato da tutti. La mancata localizzazione in italiano sia nei dialoghi che nei sottotitoli ne limita inoltre il target, e la mancanza di scelte o azione riduce il tutto a un viaggio guidato che porta a un finale certo sin dall’inizio. Per questi motivi più che un gioco, questo titolo va considerato come l’evoluzione di un romanzo, nel quale possiamo seguire le azioni degli eventi narrati per aumentare il coinvolgimento di una storia breve ma intensa.

 


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