Shadow of The Beast – Recensione

Era il lontano 1989 quando su Amiga, Commodore 64, NES e altre piattaforme comparve il misterioso Shadow of The Beast, un titolo decisamente atipico per quei tempi; perché si, il pubblico di quei tempi era abituato ad associare a vesti grafiche variopinte e luminose alcuni personaggi come Super Mario, Sonic e Alexx the Kid. Shadow of The Beast, al contrario, seppur proponendo una veste grafica “allegra”, raccontava una storia dai toni decisamente noir, condita in più momenti da una violenza sopra la media e da un livello di difficoltà eccessivo.
Protagonista di Shadow of The Beast era Aarbron che, dopo essere stato rapito da bambino, è stato trasformato in un mostro al servizio di Lord Maletoth. Quando improvvisamente la sua memoria da bambino ritorna viva e con essa il ricordo del padre ucciso, Aarbron decide di intraprendere un cammino di vendetta nei confronti di Lord Maletoth.
A distanza di oltre venti anni, Sony ha pensato di proporre su PlayStation 4 un remake di Shadow of The Beast seguendo tutti i crismi e assecondando l’esigenze dei giocatori di oggi. Esperimento riuscito? Scopriamolo insieme!

Titolo: Shadow of The Beast
Sviluppatore: Heavy Spectrum Entertainment
Publisher: Sony
Lingua: Italiano
Piattaforme: PlayStation 4
Prezzo: 14,99
Data di uscita: 17 maggio 2016

Brava Sony, atteggiamento giusto

Partiamo con questa recensione descrivendo ciò che ci è più piaciuto: l’atteggiamento di Sony nei confronti di Shadow of The Beast. Generalmente, quando si parla di remake o remastered, i publisher sono soliti cercare di monetizzare il più possibile speculando sulla nostalgia dei videogiocatori. Con Shadow of The Best, Sony invece ha puntato su un prezzo decisamente budget per il background del gioco, proponendolo a un prezzo di circa 14,99 euro, sicuramente abbordabile per la maggior parte dei giocatori. Bisogna tra l’altro sottolineare che coloro che hanno giocato il capitolo originale del 1989, troveranno in questa edizione sviluppata da Heavy Spectrum Entertainment nuovi stimoli per giocarlo poiché, sebbene lo spirito del gioco originale sia ancora forte e presente, la mole di contenuti aggiuntivi e sbloccabili daranno sempre nuovi input per andare avanti nelle missioni.
La struttura delle meccaniche di gioco di Shadow of The Beast è più o meno quella di un tradizionale platform a scorrimento laterale: il giocatore deve avanzare di scenario in scenario eliminando ogni nemico che gli si para dinanzi, raccogliendo power-up e risolvendo enigmi. Descrivere così però Shadow of The Beast è banale e ingiusto in quanto i ragazzi di Heavy Spectrum Entertainment hanno infarcito e inspessito la struttura del gioco. Iniziamo col dire che questa nuova edizione di Shadow of The Beast presenta scenari a più livelli poiché non sono rari i casi in cui il giocatore deve muoversi attraverso una sorta di teletrasporto tra lo scenario in primo piano e in secondo piano, soprattutto quando si tratta di dovere risolvere degli enigmi a tempo, utili a sbloccare porte e aree segrete. Vi segnaliamo inoltre che gli scenari di Shadow of The Beast sono enormemente estesi anche sull’asse verticale oltre che su quello orizzontale: aggrappandosi con gli artigli ad alcune pareti, i giocatori possono scalare muri e scoprire nuove zone di gioco o trovare via alternative per giungere alla fine dello stage.

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Mazzate e dinamismo

Se si dice “platform”, la prima cosa che viene in mente è sicuramente l’idea di dover saltare in testa a qualche nemico, e se questa azione la si fa in Shadow of The Beast, state pur sicuri che da lì a breve sarete un uomo, ops pardon, una bestia morta. Nonostante la struttura del gioco sia associabile alla categoria dei platform, l’opera di Heavy Spectrum Entertainment mostra uno spessore non indifferente per quel che riguarda i combattimenti.
Nelle prime fasi di gioco, la Bestia potrà eseguire due tipologie di attacco, una parata, una presa, per scaraventare lontano il nemico e un paio di azioni utili a recuperare energia o punti esperienza, ma procedendo nel gioco è possibile investire i Mana ottenuti dalle uccisioni per acquistare amuleti o altri potenziamenti per il protagonista. Per ottenere un numero maggiore di punti esperienza, i giocatori potranno eseguire una serie di attacchi combinati di fila oppure, con il giusto tempismo, sfruttare l’abilità Ira di Aarbron che richiede la pressione del pulsante quadrato al momento giusto. Contrariamente a quanto potreste immaginare, il sistema di combattimento di Shadow of The Beast garantisce un ottimo dinamismo e un altissimo livello di frenesia capace di regalare ore di divertimento anche ai giocatori più titubanti. Inoltre, ai livelli di difficoltà più alti, Shadow of The Beast offre un altissimo livello di sfida capace di metterà in enorme difficoltà tutti i veterani del genere.
Unico difetto che abbiamo riscontrato in Shadow of The Beast riguarda sporadici rallentamenti nell’esecuzione degli attacchi da parte della Bestia, soprattutto per quanto riguarda quelli che consentono di assorbire energia e punti esperienza.

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Bello da vedere

Fin dai primi trailer mostrati durante la Gamescom 2013 Shadow of The Beast ha mostrato una realizzazione grafica sopraffina che nulla aveva da invidiare a produzioni più importanti; bisogna ammettere che la versione finale del gioco non ha assolutamente deluso le aspettative ma, anzi, le ha superate. Nelle numerose cut scene che vanno a comporre la storia, è possibile  accorgersi quanto il lavoro di Heavy Spectrum Entertainment sia stato certosino fin nei minimi dettagli: animazioni, effetti di luce e modelli dei personaggi sono stati realizzati in maniera eccezionale soprattutto se si considera che il peso del gioco è veramente esiguo (parliamo di meno di quattro gigabyte). Discorso più o meno simile è quello che riguarda il gioco vero e proprio, in cui i giocatori avranno la possibilità di godere della bellezza dei diversi scenari e dei tanti dettagli di cui sono ricchi. Il comparto sonoro del gioco presenta una colonna sonora eccezionale composta da una buona varietà di brani perfettamente in armonia con la tipologia di gioco.
Sebbene non sia un prodotto “parlato”, Shadow of The Beast presenta tutti i vari menu e le schede tecniche dei personaggi in lingua italiana.

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In Conclusione

“Wow” questo è quello che abbiamo espresso una volta completato Shadow of The Beast. Il lavoro di Heavy Spectrum Entertainment è stato a nostro avviso eccezionale soprattutto considerati fattori quali prezzo e peso del gioco. Sebbene la meccanica del gioco abbia uno stile abbastanza retrò che non si perde in inutili arzigogoli, Shadow of The Beast è un prodotto coinvolgente e accattivante che terrà i giocatori incollati allo schermo per ore e ore. Interessanti i numerosi extra sbloccabili sia in-game che come extra (tra questi potrete acquistare una versione emulata dell’originale Shadow of The Beast!): garantiranno ore e ore di gioco oltre a far venire voglia di rigiocare gli stessi scenari a una difficoltà maggiore. Da comprare.


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