Gears of War 4 – Anteprima

Il nome di Gears of War non è di certo nuovo nel panorama videoludico. Quando Epic Games capitanata da Cliff Bleszinki e Rod Fergusson portarono questo titolo su Xbox 360, il successo fu garantito. Non a caso la serie ha continuato ad essere supportata per lungo tempo e sono usciti ulteriori due sequel: Gears of War 2 e Gears of War 3. Ognuno di questi portava migliorie sia nel comparto tecnico che nel gameplay, arrivando ad essere tra i più bei giochi multiplayer di quel periodo su Xbox 360, oltre ad essere tra i titoli con un dettaglio grafico da benchmark.

Da allora ci sono stati dei cambiamenti, soprattutto interni. Epic Games aveva deciso di abbandonare lo sviluppo e il team di Gears of War viene spezzettato, tant’è che il gioco non aveva poi questo gran futuro. Microsoft acquisì la proprietà intellettuale del gioco creando un team nuovo capitanato da Rod Fergusson e tantissimi sviluppatori del vecchio team di Gears of War. Oggi nasce The Coalition, oggi nasce Gears of War 4.

In questi giorni si sta provando la beta del titolo per ricevere feedback sul comparto multiplayer. L’abbiamo provata per voi e siamo qui a dirvi le nostre principali sensazioni. Ovviamente siamo qui a parlare di beta, quindi tutti i pregi e i difetti che incontreremo lungo la stesura del titolo potrebbero poi scomparire o cambiare nel gioco finale in arrivo il prossimo 11 ottobre in esclusiva Xbox One, anche se sembra che dietro l’angolo ci sia una versione Windows 10 non ancora ufficializzata.

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Già dal menu e dal recente teaser trailer, ci ritroviamo in un posto nostalgico. Eh sì, perché la cosa bella è che sembra essere ritornati in un posto che già si è visitato e che si è tanto amato. La sensazione è quella, ma in questo caso lungi da essere un metodo approssimativo o troppo simile al precedente. Entriamo in gioco con un matchmaking molto veloce e ci ritroviamo in partita.

In primis c’è da sottolineare una piccola cosa: che fine hanno fatto le Locuste? In teoria, per chi ha completato il terzo capitolo, sa bene che è tutto finito. I nostri eroi riuscirono alla fine di tutto a trovare la pace, ma che purtroppo durò soltanto qualche anno. I nuovi nemici non sono molto diversi dalle vecchie Locuste e in qualche modo, sono convinto, che ci siano dei collegamenti alla radice. Tutti i nodi verranno svelati nella modalità single-player, ovviamente.

Purtroppo non c’è modo di scegliere personaggio o altro, tranne l’arma. Ritroviamo il Gnasher, il Lancer e l’Hammerburst, oltre che alla tipica granata fumogena. Rimanendo in tema armi, la cosa che maggiormente sorprende è la direzione dei proiettili, decisamente più verosimile del previsto. La serie di Gears of War comprende ben 3 capitoli ufficiali, uno spin-off e un reboot, e in tutti questi il problema della “mira decentrata” è sempre stato presente, quasi come marchio di fabbrica. Anche nella Ultimate Edition uscita su Xbox One e Windows 10 portava questo problema: in breve, la mira non è particolarmente precisa, tanto che spesso si fanno lotte con i Gnasher senza che nessuno dei due esploda sul colpo.

Questo ha portato a tormentoni come “ma l’ho preso in pieno” oppure “Lag assurdo, l’ho colpito mezz’ora fa”, ma ehi, sembra che nonostante questo, il gioco divertisse sempre tantissimo. In questo quinto capitolo ufficiale è la prima cosa che salta all’occhio: il Gnasher funziona. Sembra essere il nuovo tormentone di questa beta, con gente che finalmente riesce a giocare ad uno dei titoli maggiormente inaccessibili nel panorama multiplayer. Questa accessibilità non è stata molto apprezzata dai veterani, ma in fin dei conti il gioco deve divertire prima di tutto e le persone non devono sentirsi frustrate.

Rimanendo in tema, ovviamente, oltre alle armi presenti di base, ce ne saranno altre sparse per la mappa. Non mancherà il Boomshot, il potente lanciagranate utilizzato dai Boomer, o anche il Longshot il fucile di precisione a canna lunga dotato di mirino telescopico. Tra le novità troviamo il Dropshot e il Buzzkill, dove il primo rilascia delle granate a ricerca che esploderanno colpendo il suolo una volta raggiunti i nemici, mentre il Buzzkill è uno spara-lame a rotazione capace anche di rimbalzare sulle pareti vicine. Ottimo in corridoi stretti pieni di nemici.

gears of war 4

Per quanto riguarda le mappe, al momento sono poche ma ben strutturate. Il gioco non si discosta molto dai precedenti, questo va detto, infatti le mappe richiamano molto le classiche viste in Gears of War. Al momento si può dire ben poco, se non che sono curate comunque nel dettaglio ed offrono ripari in ogni dove. Ovviamente toccherà soltanto a noi scoprire la miglior strategia d’attacco in base al nostro modo di giocare.

Le novità ovviamente non sono finite, perché nel gioco troviamo delle carte che ci daranno bonus qualora completassimo il compito richiesto. Queste carte si possono aggiungere tra una partita e l’altra e richiederanno uno specifico obiettivo come “supera i 2000 punti in un match multiplayer” o anche “fai più di 10 uccisioni in un match multiplayer” che andranno, una volta completate, a migliorare i punti esperienza finali aggiungendone pochi o molti di più, ovviamente in base alla difficoltà della carta stessa.

Sul fronte fluidità, siamo su ottimi livelli. Qualche calo c’è, ed è evidente, ma parliamo di una beta vecchia di mesi. I personaggi sono ora decisamente più reattivi sia nei movimenti che nei rimbalzi, anche se questo porta ad un wall bouncing spaventoso e un po’ frustante. Non mancherà che vi ritroverete spappolati in maniera decisamente poco comprensibile. I 60 fps reggono, come detto poc’anzi, molto bene, un po’ come Gears of War: Ultimate Edition. 

Per quanto concerne l’aspetto grafico, per ora non ci si può lamentare troppo, ma c’è bisogno di lavorare. Parliamo di una beta non proprio attuale e comunque di un lavoro pressoché concentrato sull’aspetto tecnico del multiplayer. I feedback importanti sono altri, non c’è dubbio, ma Gears of War è sempre stato tra i titoli graficamente più imponenti di sempre, quindi ci si aspettava un pelino di più anche se, ripeto, lo scopo della beta è ben altro. Non c’è dubbio che il prodotto finale, soprattutto quello single player, sia di tutt’altra fattura.

gears of war 4

Per ora le sensazioni sono buone, alcuni piccoli cambiamenti ci sono stati ma forse non troppi per chi non conosce bene la serie. Infatti a primo acchito sembra di giocare a Gears of War 3 su Xbox One, ma piano piano qualche differenza si nota. Crediamo e speriamo che il prodotto finale, magari anticipato da un’altra beta più attuale, porti comunque dei miglioramenti in generale su tutto lo sviluppo. Gears of War 4 porta con sé le ottime cose del terzo capitolo e l’esperienza di un’intera saga. Su Xbox One forse non si aspetta altro, dopo l’uscita di titoli come Halo 5: Guardians e Forza Motorsport 6. L’appuntamento è al prossimo 11 ottobre.


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